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Bioparco, safari estivo al centro di Roma

apertura1.jpgUna valida alternativa al gran caldo di origine africana che imperversa in questi giorni, strano a dirsi, è il Bioparco di Roma, con verde ed ombra a volontà. E se poi girando per gli ampi viali ci si sente un po’ spossati si può sempre ricorrere alla frescura del rettilario o fare uno sosta all’ombra dei grandi platani sulle sponde dell’affollatissimo (di anatre) laghetto artificiale.

La Fondazione Bioparco di Roma è oggi una struttura scientifica e didattica la cui “missione” è fornire un valido contributo alla salvaguardia delle specie in pericolo di estinzione; una missione portata avanti non solo attraverso le visite ma anche con progetti di ricerca e riproduzione. Poco a che vedere con la classica concezione dello “zoo cittadino” dove gli animali venivano messi semplicemente in mostra.

Vedere oggi gli scimpanzè (i primati che più assomigliano all’uomo) muoversi in un grande e verde recinto con torrenti e cascate anziché all’interno di una gabbia fa capire qual è il cambiamento che è stato introdotto con la nascita del Bioparco.

La maggior parte delle gabbie o dei recinti sono stati sostituiti da ambienti che richiamano l’habitat in cui vivono le varie specie; sopravvivono ancora vecchie strutture come quelle che ospita gli elefanti ma sono tanti i progetti e i lavori di ammodernamento in corso.

Il Giardino Zoologico di Roma nacque, ad opera di privati, nel 1908 e fu realizzato su di una superficie di 12 ettari nella parte nord di Villa Borghese; pensato secondo tecniche innovative divenne presto uno degli zoo più belli d’Europa anche se il suo declino iniziò pochi anni dopo la sua apertura.

Nel 1935 fu restaurato e ammodernato e venne realizzata la futuristica voliera in tubi di acciaio che ancora oggi è una delle maggiori attrattive.

Dopo il periodo bellico la gestione economica del Giardino divenne tanto problematica da portare ad esempio alla chiusura del rettilario; alla fine degli anni novanta, dopo una parziale ristrutturazione, divenne Bioparco e successivamente, nel 2004, Fondazione.

Oggi il Bioparco di Roma è una bella e moderna struttura che vanta la collaborazione del WWF, della LIPU e del Corpo Forestale dello Stato e al suo interno ospita migliaia di animali appartenenti ad oltre 40 specie.

La maggior parte delle gabbie sono state sostituite con ampi recinti dove gli animali possono muovere con maggiore libertà e all’interno di un ambiente molto simile a quello di provenienza.

Per ogni recinto è stato realizzato un ampio pannello a colori che oltre ad illustrare caratteristiche e biologia dell’animale contiene anche un “termometro dell’estinzione”.

Sostituite le reti con ampie vetrate oggi è possibile osservare da vicino molte specie senza disturbarle e senza alcun pericolo: formidabile, ad esempio, la realizzazione dell’ambiente in cui vive il grande orso bruno.

Particolare attenzione è stata dedicata inoltre ai progetti didattici rivolti ai più giovani: spazi e iniziative che consentono a gruppi o scolaresche di entrare in contatto, con un approccio corretto, con le varie specie animali comprese quelle domestiche.

Bellissimi gli ambienti dedicati alla “biodiversità” in Italia: un ampio e lungo tunnel dove è possibile, ad esempio, osservare pipistrelli o vipere, specie “dannate” nel nostro paese.

Ovviamente il rettilario costituisce, insieme ai grandi mammiferi, il punto di forza della Fondazione Bioparco: l’impressione che si ha è quella di entrare all’interno di una foresta tropicale dove tra testuggini e coccodrilli svolazzano in piena libertà Ibis dal colore amaranto.

Anche gli impianti logistici del Bioparco sono stati adeguati alle esigenze dei visitatori; oltre al vecchio ristorante, che sembra uscito dalla matita di Hugo Pratt, ci sono alcuni punti ristoro, una grande e simpatica libreria e numerosi locali adibiti a servizi igienici.

Tra le tante strutture è giusto citare anche il centro della LIPU, adibito al recupero della fauna selvatica e il bellissimo Museo di Zoologia sul quale ci siamo già soffermati tempo fa (clicca qui).
Una innovativa iniziativa è invece quella di consentire a chi è in possesso del biglietto di accesso di uscire e poi rientrare nel bioparco grazie alla consegna di un apposito braccialetto.

Il costo del biglietto è di 13 Euro (11 quello ridotto): tenuto conto che nel bioparco è possibile trascorrere anche un’intera giornata ci sembra, tutto sommato, adeguato al servizio che offre.

Francesco Gargaglia
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