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All’Auditorium Beethoven è senza pari

beethoven250fest.jpgLa cavea dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà tre appuntamenti (più altrettante repliche) con l’inarrivabile musica sinfonica di Ludwig van Beethoven. Dal 4 al 19 luglio, infatti, il festival estivo “Beethoven senza pari” regalerà al pubblico, sempre a partire dalle ore 21, le composizioni immortali del genio nato a Bonn nel 1770. Sul palco, il maestro Carlo Rizzari dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, proponendo un programma ricco ed invitante che prevede l’esecuzione di cinque fra le più celebri sinfonie di Beethoven.

IL PROGRAMMA

Mercoledì 4 e giovedì 5 luglio ore 21: Sinfonia n.1 e Sinfonia n.5

La Prima Sinfonia, ultimata nel 1800 ed indubbiamente influenzata dalle ultime sinfonie di Haydn, possiede, peraltro, un suo carattere precipuo e ben definito, in particolare nel terzo movimento (detto “scherzo), e si caratterizza per l’audacia compositiva e per le immagini visionarie che è capace di evocare.

La Quinta Sinfonia ebbe una lunga e travagliata gestazione e, abbozzata già nel 1804, nel periodo in cui il compositore stava lavorando alla Terza, fu ultimata soltanto nel 1808. Con il suo celeberrimo motivo ritmico di quattro note, quello del “destino che bussa alla porta”, che ascoltiamo fin dal primo movimento e che irradia l’intera composizione, essa esprime in modo sublime, evocativo e drammatico la lotta del’uomo contro il fato, profilandosi come uno dei capolavori assoluti della musica di ogni tempo.

Mercoledì 11 e giovedì 12 luglio ore 21: Sinfonia n.3 “Eroica” e Sinfonia n.7

La Terza Sinfonia rappresenta un momento fondamentale e di svolta in tutta l’opera di Beethoven, in quanto inaugura il cosiddetto “stile eroico” che caratterizzerà molte delle sue composizioni successive. Dotata di grandissima forza espressiva ed universalmente conosciuta come “Eroica”, questa sinfonia, completata nel 1804, doveva essere inizialmente dedicata a Napoleone Bonaparte, che Beethoven considerava inizialmente come il salvatore degli ideali della Rivoluzione Francese. Tuttavia, dopo che venne proclamato l’Impero Francese, il compositore cancellò immediatamente la dedica.

La Settima Sinfonia, completata nel 1812, è caratterizzata dal suo aspetto gioioso e dal ritmo frenetico del suo finale. Definita da Richard Wagner come “l’apoteosi della danza, come la danza nella sua suprema essenza, la più beata attuazione del movimento del corpo quasi idealmente concentrato nei suoni”, questa sinfonia è composta da quattro movimenti.
Primo movimento: poco sostenuto – vivace, dopo un’introduzione basata su un quadro melodico discendente (oboi e legni) intervengono i flauti che man mano coinvolgono tutta l’orchestra; secondo movimento: allegretto, qui viene introdotto l’elemento della tristezza; terzo movimento: presto, assai meno presto: il momento più danzante, leggero e fresco dell’intera sinfonia; quarto movimento: allegro con brio, protagonisti fiati ed archi in un finale che trasmette allegria e gioia di vivere.

Mercoledì 18 e giovedì 19 luglio ore 21: Sinfonia n.9 “Corale”

La Nona Sinfonia è una delle opere più note di tutta la musica classica e costituisce indubbiamente uno dei grandi capolavori di Beethoven. Detta Corale e completata nel 1824, quando ormai il compositore era completamente sordo, nell’ultimo movimento include parte dell’ode An Die Freude (Inno alla Gioia) di Friedrich von Schiller, cantata da solisti e coro.

Animata da un ideale di fratellanza universale e di pace, per cui è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, questa sinfonia celebra anche la libertà dell’uomo. Infatti, si deve rilevare che in tedesco il termine “freude” (gioia) è simile a “freiheit” (libertà) e che negli anni successivi alla rivoluzione francese, quest’ultima parola era proibita in molti teatri europei.

Così, non pochi autori e poeti utilizzavano scientemente la parola permessa intendendo però quella censurata. Ricordiamo che il 25 Dicembre 1989, in occasione dei festeggiamenti per la caduta del Muro, a Berlino Leonard Bernstein sostituì la parola freude con freiheit nella convinzione che Beethoven avrebbe dato la propria benedizione.

CARLO RIZZARI, DIRETTORE

Nato a Catania 48 anni fa, dal 2006 Carlo Rizzari è assistente musicale di Antonio Pappano e collabora con la direzione artistica dell’Accademia come organizzatore e promotore dell’attività dei complessi da camera. Inoltre, si occupa attivamente di divulgazione musicale: ha, infatti, ideato e realizzato una serie di lezioni-concerto dedicate ai ragazzi di diverse fasce di età e ha diretto numerosi Family Concert della domenica mattina, sempre all’Auditorium.

Carlo Rizzari dirige regolarmente l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia (con la quale ha inciso anche un cd con musiche sinfoniche di Ennio Morricone). Come Direttore ospite è stato invitato dall’Orchestra Sinfonica di Montreal, l’Orchestra de la Suisse Romande, l’Orchestra Sinfonica di Graz, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Toscana e l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania e altre.

Giovanni Berti

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