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Tor di Quinto, Premio Sport e Cultura: la serata dei vincitori

Dopo Altafiumara e Giardini Naxos, quest’anno il Premio Sport e Cultura, promosso da ASI, Alleanza Sportiva Italiana, e giunto alla sua VII edizione, è tornato a a Roma sabato il 23 giugno, nel Villaggio Mondofitness di Tor di Quinto. Una serata di gala a bordo piscina nel nome e per lo sport, una serata per diffondere la cultura dello sport e per premiare quanti si sono adoperati per farne un mezzo di solidarietà, aggregazione e coesione sociale.

Sono passati oltre cinquant’anni da quando alcuni aderenti del movimento Giovane Italia hanno dato vita al Centro Nazionale Sportivo Fiamma che nel 1994 è diventato Alleanza Sportiva Italiana con tanto di riconoscimento del CONI, che nello stesso anno gli ha conferito il titolo di Ente di Promozione Sportiva.La sua missione: promuovere le discipline sportive e diffondere i valori che ne fanno parte al fine di creare una cultura dello sport capace di formare individui in grado di trasportare quei valori nella loro quotidianità.

La serata è stata un’occasione per interpretare lo sport e le manifestazioni sportive al di là del semplice intrattenimento, quasi un modo per tornare al suo antico significato di lealtà, tenacia, determinazione, rispetto per l’avversario. Valori che, come le cronache dimostrano, vengono sempre più trascurati a scapito di una concezione che fa dell’interesse e del profitto lo scopo primario di un evento sportivo.

Il premio Sport e Cultura vuole anche individuare e premiare quelle realtà politiche, istituzionali e imprenditoriali che hanno investito nello sport a livello di infrastrutture, marketing e innovazione tecnologica.
Per questo i protagonisti della serata sono stati proprio i premiati la cui opera in questo senso è stata riconosciuta con la consegna di una targa e la proiezione di brevi filmati.

A rappresentare il XX Municipio, il Vice Presidente ed Assessore alla Cultura ed allo Sport Marco Perina, che ha ricevuto il premio per il progetto “Saranno sportivi”, un’iniziativa finalizzata alla promozione di sport minori quali il golf, la pallanuoto, lo sci nautico e il rugby, realizzata al fine di avvicinare i giovani a queste discipline poco praticate.

“Si tratta di un riconoscimento prestigioso, motivo di soddisfazione e orgoglio, soprattutto considerando chi sono gli altri premiati” ha dichiarato Perina aggiungendo “è ciò ci spinge ad aumentare ulteriormente il nostro impegno nella promozione delle attività sportive all’interno del XX Municipio”.

Tra i premiati il più applaudito è stato il Comune di Biella che con il progetto “Special Olympics” ha sottolineato l’importanza della creazione di impianti sportivi anche per i diversamente abili.
“Special Olympics” è una manifestazione nternazionale dedicata ad atleti con disabilità intellettiva con le caratteristiche di una vera Olimpiade, che mette in scena i gesti e la gioia di vivere di atleti veramente speciali e delle loro famiglie. “Persone che ogni giorno affrontano un percorso difficile di inserimento nella vita – ha sottolineato commosso Roberto Pella, Assessore allo Sport  del Comune di Biella – aiutati certamente dalla pratica sportiva, a prezzo di tantissimi sacrifici ma, sempre, con coraggio, dignità”.

Ma il momento più toccante dell’intera serata è stato quello della consegna del premio “per il gesto più significativo”, intitolato alla memoria di Fabrizio Quattrocchi, ucciso otto anni fa in Iraq nel corso di un sequestro.
È ormai accertato che poco primo di essere assassinato Quattrocchi si sia rivolto ai propri carnefici con le parole “vi faccio vedere come muore un italiano”, ripetute più volte nel corso della premiazione e indicate come un esempio per il loro carico di coraggio e patriottismo, valori che in molti vorrebbero vedere diffusi tra i campi sportivi.

Il premio è stato assegnato alla Federazione Italiana Badminton per il suo progetto “Sport pulito”, frutto della collaborazione con il network delle scuole italiane,il CONI, i Ministeri dell’Istruzione, della Salute e per le Politiche giovanili, al fine di trasmettere i valori dello Sport onesto, rispettoso delle regole e degli avversari, privo della ricerca della vittoria ad ogni costo e dell’esasperato valore economico attribuito alla prestazione sportiva, e soprattutto non inquinato dall’uso di sostanze che alterano le capacità dell’atleta.

A concludere la serata è stato l’eclettico Graziano Cecchini (balzato agli onori della cronaca per aver colorato di rosso la Fontana di Trevi), artista noto per i suoi gesti plateali che ha presentato la performance “Think difference”: un grande schermo posizionato a bordo piscina in modo tale che le immagini proiettate su di esso si riflettessero nell’acqua sottostante.

Avvicinato da VignaClaraBlog.it l’artista ha così spiegato il significato del suo lavoro: “lo schermo proietta specularmente le immagini nell’acqua esattamente come fa il nostro occhio con le immagini che provengono dall’esterno. Allo stesso modo il titolo di questa installazione, think different, cioè pensa diversamente, ci fa capire come le immagini che riceviamo possano essere reinterpretate alla luce della nostra mente, e quindi proiettate in maniera non convenzionale, quasi al contrario, in aperto contrasto con il loro significato”.

E il rapporto con una manifestazione dedicata allo sport come quella che è stata celebrata? “Lo sport moderno – aggiunge Cecchini – esiste perché ci sono stati nell’antichità degli artisti che hanno disegnato e affrescato scene sportive grazie alle quali è stato possibile far giungere ai nostri giorni le regole e le modalità di quegli sport. Sono gli artisti che hanno tramandato le regole dello sport dall’antichità ai giorni nostri, per questo non può esistere comunione più stretta di quella che esiste tra arte e sport”.

Adriano Bonanni

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