Home ATTUALITÀ Ponte Milvio, il naufragar m’è dolce in questo mare…

Ponte Milvio, il naufragar m’è dolce in questo mare…

gelato.jpgLocali che aprono, locali che chiudono, è in continuo fermento l’attività commerciale a Ponte Milvio, in particolare quella dedicata alle goloserie ed alla consumazione. Nel mare magnum dei locali già esistenti presto si aggiungerà un’altra fonte di dolcezza. Stando ad alcune indiscrezioni parrebbe infatti che una nota pasticceria romana, già presente in altri quartieri della Capitale, abbia intenzione di aprire un nuovo punto vendita a Ponte Milvio.

La notizia è tutta da verificare e quindi il condizionale è d’obbligo ma le voci insistenti raccolte sulla piazza indicano in uno dei locali commerciali già presenti all’inizio di via Cassia quello che potrebbe ospitare la pasticceria.

Ma c’è di più. Parrebbe infatti che là dove – una decina di metri oltre la fermata dei bus – sono in corso dei lavori di consolidamento di un terrapieno, dovrebbero essere realizzati dei box sul cui tetto sorgerebbe un giardino pensile stile giapponese a servizio della pasticceria dove gustare dolci e gelati all’aria aperta.

Ripetiamo, sono solo voci che abbiamo voluto riportare basandoci sull’affidabilità di chi ce le ha riferite ma se così fosse, parafrasando il sommo Leopardi, a proposito di questa nuova pasticceria verrebbe proprio da dire e il naufragar m’è dolce in questo mare di locali...

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11 COMMENTI

  1. Sono contento perche’ ogni tanto mi viene voglia di prendere qualcosa di dolce, e devo dire che qui a pontemilvio non e’ facile trovare una pasticceria o gelateria. Se ne sentiva proprio la mancanza. Complimenti per l’idea.

  2. Ma è fantastico !!
    Ci mancava proprio , mica bastava Mondi , il Pellicano e Pompi !!
    Meno male , quel tratto di Cassia era troppo sgombro la sera.
    Qualcuno può prestare delle lenti visive a Pietro ?

  3. Era ironia, aragorn. Ne hai dimenticate un altro paio, tra l’altro. Non vale la pena di agitarsi, sicuramente e’ una voce infondata, solo dei pazzi potrebbero pensare di aprire la sesta gelateria in cento metri.

  4. Se la voce è fondata o no è irrilevante perchè la realtà è che dove c’è un interesse di tipo economico non ci sono problemi nel rilasciare permessi ed autorizzazioni. Quando si tratta invece dell’interesse pubblico allora siamo costretti a sentire le solite menate che parlano di pareggio di bilancio, patto di stabilità ecc.
    Il Parco Volusia continua rimanere chiuso, nessun lavoro all’Inviolatella, i “lucchetti dell’amore” sono ancora là, il Tevere in magra è una fogna, le proposte per la sistemazione delle sponde sono finite nel dimenticatoio…..quello che resta sono gli esercizi commerciali e gli impianti dove per accedere bisogna pagare.
    Evviva l’Estate romana!

  5. La voce non credo sia così infondata, se andata a vedere all’inizio della Via Cassia i lavori sono già in corso, ma non è tutto comunque, pare anche che sulla stessa Via Cassia nella fila di negozi dove c’è anche Pompi, aprirà una pizzeria che sarà forse anche kebabberia e forse anche chissà cos’altro… già…. come dice Pietro finalmente ora saprò dove andare a prendere un pezzo di pizza a Ponte MIlvio. Quello che forse non sanno i futuri gestori di locali di somministrazione è che il condominio a cui poi detti locali appartengono prevede nel suo regolamento che non sono ammesse nel condominio attività notturne ed attività rumorose… staremo a vedere, e a sentire, se saranno notturne e/o rumorose.
    Forse chi ha deciso di investire non si è prima ben informato.

  6. com’è possibile che si possano avere i permessi per un giardino pensile dove ora c’è un terrapieno? Qualche architetto-urbanista mi può spiegare qual è la procedura e quali permessi servirebbero e da chi dovrebbero essere rilasciati?

  7. comunque qualcosa c’e’, la lavanderia ha tolto il disturbo credo per aggiornamento al canone di affitto e qualcosa di mangereccio probabile arrivi…anche se sara’ difficile cucinare senza avere autorizzazioni…beh Pompi c’e’ riuscito grazie al trasporto dei tiramisu da altro laboratorio e i condomini hanno accettato anche la frequentazione sotto casa di chi gusta e chiacchera e a volte lascia il contenitore sul muretto. Pero’ l’idea del giardino pensile sopra i garage di prossima costruzione nn e’ mica una cattiva idea…chissa’ cosa ne pensano gli abitanti dello stabile soprastante.

  8. Ma beati voi! Che avete pasticcerie e locali che almeno non degradano il posto.
    Non sto scherzando!
    Pur conoscendo i problemi di quiete che le enoteche e le pasticcerie creano ai residenti, pagherei oro per averli a Piazza Mancini al posto di quei luridi alimentari etnici (alias spacci di birra per ubriaconi) e di quei loschi money tranfer che operano ai limiti della legalità!

  9. @ennio: l’aver accettato Pompi, per ora, credo sia stata una debolezza del condominio…. alcuni forse non conoscono i propri diritti, altri forse non vogliono avventurarsi in cause civili… ma sono convinto che ci sia ora una consapevolezza diversa e sicuramente altri futuri esercizi di somministrazione non avranno vita facile

  10. In ogni caso allontanarsi anche di poche centinaia di metri dal piazzale, nn premia economicamente come essere al centro della movida, sempre sulla Cassia oltre via bolsena c’e’ un localino che ci prova ad attirare giovani…ma (x mia fortuna…leggi notti tranquille…) non riesce come vorrebbe, resiste invece (ma nn so con quali risultati) quel locale che si trova vicino alla scuola Merelli

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