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Da Pian dell’Olmo a Montecitorio per dire NO

montecitorio.jpgSi è trasferita davanti al Parlamento la protesta contro la discarica di Pian Dell’Olmo. Circa un migliaio di persone hanno presidiato Montecitorio per tutta la mattinata a supporto dei diciotto sindaci della Valle del Tevere e del presidente del XX Municipio che per ore hanno chiesto di essere ricevuti alla Camera per poter esporre le ragioni del no dei circa 500mila cittadini che rappresentano.

Una piazza presidiata e transennata ha tenuto a debita distanza i manifestanti accorsi a centinaia da Riano, da via Tiberina e dalle zone limitrofe. Sono di tutte le età e di tutti i ceti, sono accomunati da una rabbia incredibile contro la violenza che sarà fatta al loro, al nostro territorio e sono indignati per la minaccia fatta dal Prefetto Sottile dicendo “se serve interverrà l’esercito”.

“L’esercito mandalo in Emilia ad aiutare i terremotati” gli rispondono con un cartello . La piazza è gremita, numerosi i capannelli che si formano intorno ad ogni sindaco per dargli forza e spronarlo a combattere questa che sembra essere l’ultima battaglia. Sotto un sole implacabile, mentre i sindaci attendono di essere ricevuti, i megafoni non smettono di lanciare lo slogan “fateli entrare, non sono sindaci serie B, perché Alemanno si e loro no”.

Poi la situazione si sblocca grazie anche all’intervento del segretario regionale del Pd, Enrico Gasbarra, che, mediando, riesce a a farli entrare alla Camera, però da un ingresso secondario. Là vengono ricevuti dal Presidente Gianfranco Fini, che si adopera per farli incontrare questa sera con il ministro Clini.

Nel frattempo la politica litiga e ognuno prende le distanze

Di primo mattino, i 18 sindaci e Gianni Giacomini sono stati ricevuti da Renata Polverini, presidente della Regione Lazio che al termine dell’incontro ha dichiarato: “Pian Dell’Olmo è il sito preferito da Zingaretti e Alemanno, non lo è mai stato dalla Regione. Lo stesso sindaco ha più volte individuato Pian dell’Olmo come sito in cui far nascere la nuova discarica provvisoria. Ma non solo, anche l’opposizione in Campidoglio è stata ed a favore di questa scelta mentre non troverete mai una analoga dichiarazione della Regione”.

E Nicola Zingaretti le risponde. Dando garanzie che la Provincia sarà rigorosa e inflessibile per quanto attiene alla salute dei 500mila cittadini rappresentati dai 18 sindaci ha spiegato che “noi oggi siamo costretti a parlare di discarica perché c’è chi non ha fatto il proprio dovere e non c’è un ciclo di rifiuti adeguato che ci permetta di superare le discariche come invece è avvenuto in provincia di Roma, dove sindaci di centrodestra e centrosinistra hanno lavorato per fare la raccolta differenziata e trasformare i rifiuti in risorsa”.

Tace invece il sindaco Alemanno.

Il cerino in mano al territorio

E mentre le frecciate partono da una parte all’altra il problema, o meglio il cerino, rimane in mano ai rappresentanti del territorio che non sembrano affatto aver perso energie dopo ore sotto il sole. “Proseguiremo la nostra battaglia” ci dichiara in mezzo alla folla il presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, accanto ai consiglieri municipali PdL Marco Petrelli e Francesco Petrucci ed al Coordinatore del PD del XX Municipio, Vincenzo Pira,  tutti d’accordo, una volta tanto, sul fatto che la discarica a Pian Dell’Olmo sarà una gran iattura per il quadrante di Roma Nord.

Claudio Cafasso

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