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Roma in scooter è un sogno, parola di Le Monde

vacanze_romane.jpgRoma in scooter è un sogno. Una città imbattibile che può essere esplorata nelle sue parti più nascoste. Parola del prestigioso quotidiano francese Le Monde che in un ampio reportage firmato da Daniel Psenny, racconta in termini iperbolici le infinite attrazioni della città eterna con particolare attenzione per la bellezza dei palazzi, delle chiese e dei quartieri storici.

“Roma, città aperta agli scooter. La bicicletta sarebbe più ecologica, passeggiare a piedi più sportivo, ma scoprire le vie di Roma in Vespa e motorino è un vero must per i cinefili. Solo così ci si immedesima nei panni di Gregory Peck, Audrey Hepburn e Nanni Moretti che hanno diffuso nei loro famosissimi film lo spirito della Dolce Vita”.

“La moto – sottolinea Le Monde – è il mezzo ideale per accedere alle vie del centro storico, chiuse come accade nelle grandi capitale europee al traffico delle auto. I quartieri sono numerosi ma le principali attrazioni turistiche della Capitale italiana sono concentrate in un perimetro che permette di muoversi comodamente e di parcheggiare il due ruote per visitare ogni angolo di questa meravigliosa e sorprendente città. Solo così si possono ammirare rapidamente, apprezzando la frescura nelle calde giornate estive, le numerosissime facciate degli antichi palazzi romani, le stupende terrazze ombreggiate e i chiostri delle chiese, fantasticando sugli interni degli appartamenti e godendo della calorosa accoglienza della popolazione”.

“Tappa speciale – sottolinea Psenny – il cimitero degli artisti, un’oasi di pace sia per i morti che per i vivi, dove sono sepolti grandi personaggi come John Keats, Goethe, Persey Shelley che hanno scelto l’eternità di questo posto. Ideale da raggiungere sulle due ruote perché permette di percorrere anche i quartieri circostanti la Piramide Cestia, rimasti ancora integri come ai tempi del neorealismo. Meta finale: Cinecittà, forse meno famosa e ricercata di una volta ma oggi ancora capace di far vibrare”. (clicca qui per l’articolo de Le Monde)

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7 COMMENTI

  1. Parcheggiare le due ruote? Ma dove (non in divieto o sul marciapiede..)? Una città “civlie” dovrebbe essere visitabile con i mezzi pubblici e non costringere turisti ed abitanti ad un uso così grande di motocicli. Troppe “vacanze romane” nell’immaginario dei giornalisti…, la Vespa può essere “pericolosa”, anche per un suo alfiere.

  2. Chiaramente le buone notizie non interessano… qui bisogna essere negativi e mai parlare in positivo.. Forse non ci si rende conto dell’importanza di quest’articolo, non solo perchè riguarda la nostrà città e ne parla positivamente, ma perchè viene dalla terra di Francia, patria dello sciovinismo più intransigente. Quando in un paese le cose non funzionano bisogna dirlo, ma se l’elogio ti viene da chi non ti ha mai considerato al suo stesso livello, bisogna gratificarsene.

  3. … mancano le citazioni sulla bontà del cibo, del bel tempo e della bellezza mediterranea della popolazione, poi il quadretto idilliaco è completo….. (dimentico la pizza ed il mandolino). Spiace dirlo, ma mi chiedo come possa un turista girare per la città senza notare lo stato impietoso dell’asfalto sconnesso, dei tombini assassini, per non parlare poi delle innumerevoli bellezze mortificate dal degrado, dalla sporcizia, dall’invadenza aggressiva degli abusivi ed ignorate da una amministrazione miope (di tutti i colori!). La nostra città, il nostro paese intero, sono quanto di meglio si possa sperare di avere come luoghi in cui vivere, ma ciò da solo non basta a farne un paradiso. Lasciamo la superficialità dei giudizi ai turisti distratti e continuamo a batterci invece per avere ciò che ci spetta nella vita reale. Onestamente del giudizio dei primi me ne sbatto…

  4. @ Pabelt : ha dimenticato di dire che quel degrado e quella sporcizia è creata dai cittadini,in questo caso molto poco civili, che se ne fregano di tenere pulita la città, che buttano cicche e bottiglie per terra, che non raccolgono i regalini fisiologici dei loro amati quadrupedi, che parcheggiano in seconda e terza fila,ecc. Ora si scatenerà l’accusa alla pubblica amministrazione, ma se ognuno di noi facesse la propria parte e il proprio dovere di cittadino… come ad esempio la differenziata, se Roma sta al 20 o 25% non è colpa dell’amministratore,che sicuramente ha la sua responsabilità ,ma di chi non la fa la raccolta.. poi a protestare siamo tutti in prima fila.

  5. Un colpo al cerchio e una alla botte, così non si sbaglia eh?!
    Una pratica pilatesca molto in voga fino a non molto tempo fa.
    EDDAI….. ma se siamo tutti, ma proprio tutti uguali e sbagliamo tutti allo stesso modo, allora perchè ci scaldiamo tanto…. giusto?
    Mi spiace, io non sento rappresentato nel suo assioma: so cosa faccio e si rispecchia in ciò che dico. Non so altri.
    Aspetto con ansia anche il prossimo bollettino del meteo, così ci possiamo pontificare per decenni…

  6. Ma quale cerchiobottismo !!! ognuno può pensarla come vuole e comportarsi di conseguenza,ma quello vche ho riportato è solo la realtà inoppugnabile di questa città, chi dice il contrario significa che non ci vive o vuole per forza portare avanti un discorso del tutto personale.

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