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Villaggio Olimpico: Ri-Ciclo Officina ovvero due ruote per tutti

ri-ciclo officina“L’Associazione di quartiere Ri-ciclo Officina Villaggio Olimpico ha per scopo prevenire e contrastare fenomeni di degrado urbanistico e promuovere iniziative al fine di migliorare la vita del quartiere con particolare riguardo alla difesa dei servizi pubblici e ai mezzi di spostamento alternativi….” Così recita l’atto di costituzione dell’Associazione di quartiere; ma dietro l’iniziativa di Francesco, Tiziano e Roberto c’è molto di più.

Innanzi tutto il desiderio di restituire dignità ad un quartiere dimenticato e poi consentire a residenti, e non, di usufruire di un servizio totalmente gratuito magari in alternativa all’auto.
E’ una di quelle idee che nasce al termine di lunghe chiacchierate fatte davanti ad un buon bicchiere di birra: il tempo di cercare un posticino, magari degradato, tirare fuori dal garage un paio di vecchie biciclette e il più è fatto.

Il Villaggio Olimpico un tempo era il più bel quartiere popolare di Roma; edifici nuovi e moderni, servizi a portata di mano e tantissimo verde ben curato. Un’isola felice nel marasma della Capitale.

Poi con il passare degli anni l’incuria e il degrado hanno preso il sopravvento e oggi il “villaggio” con le sue strade sgangherate, l’erba alta nei prati, i mezzi pesanti che fanno scuola guida e complicate manovre nelle piazzette, assomiglia a uno dei tanti quartieri di periferia.

L’Auditorium, poco distante, ha portato solo traffico e una infinità di auto parcheggiate su prati e marciapiedi.

E’ in questo luogo dalle forti contraddizioni (il Villaggio Olimpico è una delle poche zone di Roma dove si fa la raccolta differenziata) che ha preso corpo l’idea di creare un qualcosa a favore dei cittadini, soprattutto un servizio a costo zero.

Incontriamo Roberto in una assolata domenica quando l’officina è chiusa: “Per il momento siamo aperti nei giorni feriali ma quanto prima le biciclette saranno a disposizione dei cittadini anche il sabato e nei giorni festivi”.

Ci troviamo al di sotto del cavalcavia in cemento armato, accanto ad un circolo bocciofilo: “Il posto era molto sporco e degradato perché ci vivevano alcuni senzatetto” prosegue Roberto: “Abbiamo pulito e bonificato l’area, la bravissima Alice ha affrescato due colonne per ingentilire il luogo e noi ci siamo messi in cerca delle biciclette; sono stati in molti a donarcele e non tutte, ovviamente, erano in buone condizioni. Abbiamo riciclato i materiali e oggi disponiamo di una quarantina di bici per adulti o bambini”.

Ci guardiamo intorno e ci rendiamo conto che deve essere stata una gran faticaccia perché i segni del degrado sono ancora ben visibili nonostante ci si trovi all’ombra dell’imponente “scarabeo”.

“Abbiamo voluto fare le cose in regola” precisa Roberto: “Abbiamo costituito una associazione no-profit con tanto di statuto e atto di registrazione e poi abbiamo chiesto i necessari permessi al II Municipio; sono venute un paio di impiegate a vedere il posto e ci hanno lodati per l’iniziativa”.

Nella riciclo-officina è possibile prendere gratuitamente una delle biciclette rimesse in perfetto ordine e andare a fare una lunga passeggiata senza spendere neppure un quattrino.

“Se proprio lo si desidera” precisa Roberto ” chi viene può lasciare una offerta libera che servirà poi per l’acquisto dei materiali di consumo e per tenere in ordine il posto”.
Tutto facile allora?

Niente affatto perché l’iniziativa, che ripetiamo non ha scopo di lucro, ha dovuto superare la diffidenza dei residenti che non volevano credere ai loro occhi: è mai possibile che qualcuno decida di ripulire un’area e si metta a riciclare vecchie biciclette senza chiedere alcun compenso?

Roberto ci fa sopra una bella risata: “Oggi superata l’iniziale diffidenza sono in molti che vengono a prendere le bici; ci ringraziano e ci chiedono di mettere in piedi altre iniziative. Siamo in contatto con la Ciclo-Officina-Popolare della ex-lavanderia del Santa Maria della Pietà e stiamo studiando la possibilità di organizzare uscite collettive o ciclo-passeggiate nei tanti parchi di Roma Nord”.

All’ombra del ciclopico viadotto ideato da Nervi, la piccola officina, dove si riciclano biciclette per la delizia dei cittadini, oggi ci è sembrata addirittura più grande del mastodontico Auditorium.

Francesco Gargaglia
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1 commento

  1. Bella ecologica e salutare intervento di bonifica quello di Roberto un luogo dove dare libero sfogo alla creatività di piccoli o neo appassionati delle due ruote. E poi pulizia di quartiere x reciclare e spingere i romani ad abbandonare quelle inquinanti macchine . Vogliamo piu strade ciclabili tanto da qui a poco sarà un mezzo di comune utilità visto obblighi di 30 km. Orari e poi e salute … complimenti

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