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Un’arte per la vita al Museo Crocetti

In via Cassia 492, presso il Museo “Venanzo Crocetti”, fino al 4 giugno è possibile visitare la mostra denominata “Un’arte per la vita”, organizzata dall’ A.R.G.A.M., l’Associazione Romana Gallerie d’Arte Moderna, a beneficio della Comunità di Sant’Egidio. Si tratta del primo passo di un progetto di più ampio respiro che prevede, per il futuro, l’organizzazione di una mostra permanente della stessa Comunità. Un’iniziativa dai tratti fortemente filantropici visto che le opere esposte sono offerte in comodato dagli stessi artisti.

Di queste, la Comunità ha piena disponibilità per eventuali esposizioni anche presso altre sedi e per vendite all’asta, il ricavato delle quali verrà destinato per il 70% ad iniziative assistenziali della stessa Comunità e per il restante 30% alle Gallerie o direttamente agli artisti – a seconda degli accordi stipulati tra questi ultimi due soggetti – contraddicendo così l’assunto per il quale le uniche finalità delle gallerie d’arte risponderebbero a criteri di natura esclusivamente economica.

Ma la particolarità più sorprendente di questa proposta risiede nel fatto che, per una volta, l’arte si mette totalmente al servizio dell’umanità. Non accade spesso, infatti, di vedere questo mondo spendersi in maniera così concreta a favore di progetti umanitari e assistenziali.

Nella concezione comunemente accolta e tipica dell’immaginario collettivo, la figura dell’artista è di solito quella del genio distratto e totalmente distaccato dalla realtà di tutti i giorni, dai problemi pratici della quotidianità, con la mente rivolta altrove e immersa in un realtà ideale e metafisica.

Ebbene, in questa occasione la prospettiva appare completamente capovolta: è infatti l’arte stessa a farsi portatrice di un messaggio universale a beneficio di coloro i quali si trovano sempre più strangolati dalle ristrettezze economiche, dall’incertezza lavorativa e dallo scollamento sociale che purtroppo caratterizzano la nostra epoca, e sono per questo costretti a rivolgersi presso enti e associazioni caritatevoli per ottenere un pasto caldo e un po’ di riparo dal freddo.

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L’A.R.G.A.M. e la Comunità di Sant’Egidio si sono quindi unite in un progetto teso a sensibilizzare verso i problemi della nostra società coloro i quali dispongono di maggiori risorse economiche, offrendo loro l’opportunità di arricchire da una parte sé stessi da un punto di vista etico, grazie all’aiuto dato a quanti abbiano difficoltà a superare gli ostacoli della vita, e dall’altra le proprie collezioni, grazie all’acquisto di opere straordinarie ascrivibili al filone dell’arte contemporanea.

Chi vuole può infatti assicurarsi a costi vantaggiosi uno o più pezzi di un patrimonio dal valore inestimabile e che va aldilà del suo stesso peso economico.

Delle collezioni fanno pertanto parte dipinti, sculture e foto d’autore che chiunque ne abbia voglia e possibilità può acquistare. Un modo, questo, per soddisfare la duplice esigenza di aiutare il prossimo e di appagare “egoisticamente” il proprio palato venendo in possesso di pezzi che, oltre all’indiscutibile valore artistico, possiedono in loro una luce tutta particolare e luminosissima, quella dell’amore e della solidarietà tra esseri umani.

L’invito non è pero rivolto esclusivamente a facoltosi collezionisti ma anche ad enti – pubblici o privati – fondazioni e associazioni che possono scegliere di contribuire alla causa nel modo che riterranno più opportuno tra i vari possibili che vanno dall’offerta stessa di opere alla messa a disposizione di sedi per esposizioni organizzate ad hoc o per incontri sul tema.

Per il momento, le prime collezioni che hanno già fatto il loro ingresso nell’esposizione sono quelle di quattro artisti affermati quali Mario Padovan, Lina Passalacqua, Sinisca e Luisa Zanibelli.

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Tuttavia, non potendo non prendere in considerazione di valorizzare anche le leve più giovani, “Un’arte per la vita” si propone di esporre al Museo Crocetti, oltre alle opere di artisti dalla comprovata fama internazionale come quelli appena elencati, anche quelle di artisti emergenti segnalate dalle Gallerie che aderiscono all’A.R.G.A.M.

Già in questa prima sessione, che durerà fino al 4 giugno, figurano una decina di artisti sconosciuti. In futuro, però, si conta di ampliare ulteriormente la mostra affidando la scelta degli artisti ad un comitato di cui faranno parte un rappresentante della Comunità, uno dell’A.R.G.A.M. e a turno tre diversi addetti ai lavori.

La mostra è visitabile il lunedì, giovedì e venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. Il sabato e la domenica dalle 11 alle 18. Il Museo è chiuso nei giorni di martedì e mercoledì.

Valerio Di Marco
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