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Oltre il microfono di Radio L’Olgiata

on-air-ter.jpgDa trentasette anni trasmette musica e informazione, con un occhio attento tanto al contesto internazionale e nazionale quanto a quello locale. Radio l’Olgiata è ormai una realtà consolidata e autorevole, capace di raggiungere con la propria voce un’utenza sempre più estesa, costituendo di fatto l’emittente radiofonica più importante e seguita all’interno del territorio del XX Municipio. VignaClaraBlog.it ha incontrato il suo storico direttore, Salvatore Riso.

E’ stato infatti Salvatore Riso, che ancora oggi ne è il principale artefice e animatore, a farla nascere nel 1975. Inizialmente il nome dell’emittente era Radio Frequenza Libera, diventata negli anni Radio Atlanta e poi TRC Tele Radio Cassia.

Solo nel 1989 è nata Radio l’Olgiata Trasmissioni, un nome che la lega con forza al territorio del XX Municipio dove, nel quartiere la Cerquetta, ha la sua base e da cui può essere ascoltata, grazie anche alla trasmissione in streaming, in tutto il mondo.

Le moderne tecnologie hanno infatti modificato radicalmente il mondo della radio negli ultimi anni, come ci spiega lo stesso direttore.
“Nei primi anni ’70, quando ho cominciato a occuparmi di radio, stava a noi proporre la musica e gli autori che trovavamo più stimolanti e interessanti per il pubblico, ma poi le cose sono lentamente mutate. Negli anni ’90 con l’avvento dei primi network è iniziato un contatto col pubblico diverso che è poi cambiato radicalmente negli ultimi anni con l’avvento di internet e dei social network.
Risultato, prima con le telefonate e le mail, e ora le richieste su facebook o twitter, non è più la radio a scegliere cosa passare, ma l’ascoltatore”.

Insomma un cambiamento di rapporto che se da un lato può essere positivo e stimolante dall’altro rischia di essere limitativo e convenzionale. Il pubblico sceglie in base alle mode, e le mode nel mondo della musica, soprattutto ai giorni nostri, non vanno sempre di pari passo con la qualità.

È sufficiente una scorsa veloce alle classifiche dei dischi più venduti in Italia e all’estero: posizioni colme di nomi di giovani provenienti dal mondo dei talent show, mondo in cui la musica ha solo un ruolo marginale, e dove spesso a prevalere è il personaggio a discapito dell’artista.

“Preferiamo rifarci a un mondo dove c’è rispetto per la musica, e tra radio e talent show non c’è un buon rapporto. Trasmettiamo qualsiasi genere, nuovi e vecchi successi, ma soprattutto musica che abbia la capacità di emozionare l’ascoltatore” ci dice Salvatore Riso.

Eppure da qui sono passati giovani che hanno fatto sentire il loro nome, come Roberto Casalino, cantautore e paroliere abituale collaboratore di nomi illustri della canzone leggera italiana, tra i quali Tiziano Ferro a Giusy Ferreri.

“Noi abbiamo sempre promosso e sostenuto i giovani talenti che a nostro giudizio potevano rappresentare una novità e un valore nel panorama musicale italiano. Un altro nome è quello di Fabrizio Moro, che nonostante la particolarità dei suoi testi ha avuto modo di raggiungere un suo pubblico ideale”.

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E per quanto riguarda la cronaca?
“Radio l’Olgiata è un’emittente che trasmette principalmente musica ma abbiamo anche una serie di programmi molto attenti al territorio. Uno dei nostri successi maggiori fu la lunga diretta che facemmo quando a Formello ci fu l’attentato che per poco non costò la vita a Salvatore Contorno, pentito di mafia nel mirino della malavita. In quel caso fummo ripresi da moltissime emittenti”.

Ma l’utilità territoriale di Radio l’Olgiata è emersa soprattutto nei casi di calamità che hanno colpito la Capitale negli ultimi tempi, come la grande nevicata dell’inverno appena passato o il mega black-out del 28 settembre 2003.

In questi casi l’emittente è stata la voce della protezione civile che attraverso di essa diffondeva comunicati e notizie (e non è un caso che molti riconoscimenti attribuiti a Radio l’Olgiata derivino dalla stessa Protezione Civile o dalla Confesercenti per il lavoro che la radio ha svolto in più occasioni, riuscendo a far arrivare ai quindicimila ascoltatori giornalieri informazioni utili come quelle inerenti viabilità e sicurezza).

Ma come si appresta Radio l’Olgiata ad affrontare le sfide del futuro?
“Le piattaforme di distribuzione delle radio sono ormai infinite, ed è fondamentale essere presenti su ognuna di esse. Tolto questo, c’è in cantiere un disegno molto ambizioso, il ‘progetto’ Cento Radio, una società unica che produrrà programmi in contemporanea per tutte le emittenti che fanno parte del gruppo e che permetterà una riduzione dei costi di produzione mantenendo uno standard qualitativo sempre elevato”.

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Infine, c’è desiderio che Salvatore Riso ammette di voler vedere realizzato il prima possibile: quello della radio nelle scuole.
“Spesso chi approda alla radio viene dalla carta stampata e dal giornalismo tradizionale. Non c’è una vera scuola dove i giovani possano fare pratica e imparare il mestiere, a impostare la voce e apprendere i tempi della radio che non sono certamente quelli di un articolo scritto o di un servizio televisivo. Sarebbe utile costruire un piccolo studio radiofonico nelle scuole per permettere ai giovani di prendere confidenza col mestiere, dando in questo modo la possibilità a un’intera generazione di capire il valore di questo mezzo e a saperlo sfruttare al meglio”.

Adriano Bonanni
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