Home ATTUALITÀ Cassia – Dopo l’assemblea dica la Polverini cosa vuole fare dell’INRCA

Cassia – Dopo l’assemblea dica la Polverini cosa vuole fare dell’INRCA

Indetta dai sindacati dei lavoratori USB e CGIL dell’Istituto INRCA di Via Cassia, si è tenuta nel pomeriggio di mercoledì 28 marzo, nei locali della struttura, un’assemblea pubblica per dibattere e contrastare la ventilata chiusura o delocalizzazione. Vi è stata una grande partecipazione e tutti i presenti hanno avuto modo di esprimere le proprie posizioni. Fra questi anche l’avv. Francesca Giglio, responsabile della sede di Roma Nord del Movimento Difesa del Cittadino, che ci ha fornito un resoconto dell’incontro.

I rappresentanti sindacali hanno sottolineato come l’obiettivo non debba essere la chiusura o lo spostamento della struttura al policlinico Tor Vergata, ma il rilancio della sede di Roma, potenziando i collegamenti con l’ospedale S.Andrea che opera nello stesso ambito territoriale.

Erano presenti anche il Direttore sanitario dell’Inrca di Roma ed il direttore amministrativo dell’Inrca di Ancona che ha sottolineato come la sede dell’Inrca di Roma dipenda dalle scelte sanitarie della regione di appartenenza e dunque della regione Lazio. Occorre dunque che l’amministrazione Polverini comunichi in tempi brevi all’Inrca quale ruolo intenda affidare alla sede di Via Cassia.

Ha partecipato all’assemblea anche il deputato della regione Marche On.le Ciccioli il quale ha riferito che s’impegnerà perché si trovi una soluzione che, attraverso un progetto più ampio, crei il collegamento più congeniale tra l’inrca di Via Cassia e l’ospedale S.Andrea , allentando così la pressione sulla struttura più grande e garantendo le prestazioni sanitarie senza lunghe attese.

Presenti anche alcuni consiglieri del XX Municipio che hanno dato il loro pieno appoggio ed espresso la loro solidarietà, ribadendo la necessità di un rafforzamento della relazione con l’ospedale S.Andrea esprimendo così la volontà dell’intero Consiglio Municipale che proprio qualche giorno fa ha votato all’unanimità una mozione di questo tenore.

La territorialità, l’eccellenza, il rapporto umano e la professionalità delle prestazioni sono stati confermati anche da molti cittadini presenti che hanno denunciato il disagio sentito dall’intera comunità della zona Cassia tant’è, che a sostegno della causa, sono state raccolte più di diecimila firme ed altre ancora ne arriveranno perché è chiaro che nessuno vuole rinunciare ad una struttura così importante ed indispensabile.

L’assemblea si è chiusa con l’intesa di promuovere iniziative, a tutti i livelli, per eliminare l’incertezza in ordine alla sorte dell’Inrca che sta a cuore a tutti, in auspicabili tempi brevi.

Il nostro impegno – conclude l’avv. Giglio – come Movimento Difesa del Cittadino, è quello di dare voce a questa vicenda che deve essere risolta mediante la reale partecipazione di tutti gli addetti ai lavori ad un tavolo di lavoro concreto, in cui si contemperino le esigenze di tutti.

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2 COMMENTI

  1. Spero tantissimo che l’INRCA non chiuda perchè per noi abitanti sulla Cassia, in particolare alla Storta, è molto comodo non solo per la vicinanza ma per l’ ottima specializzazione del personale medico (specie cardiologia, diabetologia e radiologia ). Anche il personale infermieristico è qualificato e ben disponibile. Spero quindi che La Regione Lazio decida di non chiuderlo. Cordiali saluti Marina Muccio Busoni

  2. Ripeto anche qui il mio appello in favore dell’INRCA rivolgendomi a tutte le Autorità istituzionali ed in particolare e sopratutto al Presidente della Provincia ZINGARETTI (sempre attento e solerte interprete delle più disparate necessità locali!)

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