Home ATTUALITÀ Stabile del Giallo, chi sarà l’Investigatore dell’Anno?

Stabile del Giallo, chi sarà l’Investigatore dell’Anno?

A partire dal 24 marzo, ogni sabato con inizio alle ore 17, il Teatro Stabile del Giallo di via al Sesto Miglio 78, sulla Cassia, ospiterà “Il Raduno dei Pirati”, un nuovo giallo interattivo per ragazzi scritto da Cinzia Giorgio ed Anna Masullo. “A teatro con mamma e papà” è un’iniziativa che continua ad offrire alle nuove generazioni l’occasione di restare affascinati dall’avventura e l’opportunità di svelare il mistero, offrendo altresì la possibilità di portarsi a casa il Diploma di Investigatore dell’Anno.

Per la regia della stessa Anna Masullo e attraverso la recitazione di Raffaele Castria, Serena Pallacordi, Riccardo Cascadan ed Alessandro Chini, sul palco del teatro con base sulla Cassia riprenderanno vita i più celebri e leggendari pirati di tutti i tempi: da Capitan Uncino a Long John Silver, dal Corsaro Nero ad Henry Morgan.

Il loro coraggio e la loro determinazione, oltre che il loro ingegno e la loro ferocia, li aiuteranno a capire qual è il mistero che avvolge il terrificante vascello fantasma che appare durante le notti di tempesta e che porta via con se quello che rimane delle navi che incrociano la sua rotta.
Chi è al comando del veliero? Quale tesoro sta cercando? Cosa si cela dietro gli indovinelli che i pirati dovranno risolvere per arrivare alla meta?

I pirati, infatti, incontreranno numerosi personaggi mitologici e saranno chiamati a sciogliere intricati enigmi, non essendo chiaro se i figli degli dei, come il famoso Ercole, oltre alle creature mostruose nelle quali si imbatteranno, favoriranno o no il loro cammino. Il canto delle Sirene li indurrà a cambiare rotta? Scilla e Cariddi li mangeranno? I nostri eroi saranno più astuti di Ulisse?

Si strizza, dunque, l’occhio a Jules Verne, Emilio Salgari, Herman Melville e, soprattutto, a Robert Louis Stevenson, e si coniugano quelle storie e quei personaggi con le suggestioni dell’Odissea, oltre che con il genere giallo, che è il segno distintivo e il marchio di fabbrica del teatro nato ventisette anni fa sulla Cassia.

Anche in questo caso, i piccoli spettatori dovranno far lavorare “le celluline grigie” (per dirla alla Poirot) allo scopo di battere sul tempo i protagonisti della storia e guadagnarsi l’ormai celebre Diploma di Investigatore dell’Anno.

A COLLOQUIO CON CINZIA GIORGIO, COAUTRICE DELLO SPETTACOLO

Giovane sceneggiatrice, scrittrice e saggista, Cinzia Giorgio, coautrice di questo spettacolo insieme ad Anna Masullo, ha accettato di rispondere a qualche domanda.

Cinzia, qual è la fascia di età più adatta per assistere allo spettacolo? Lo spettacolo è stato concepito per i ragazzi dai sette anni in poi. Non è detto, tuttavia, che non possa piacere anche agli adulti. Tutti abbiamo letto durante la nostra infanzia e adolescenza delle fantastiche avventure dei pirati. Diciamo che lo spettacolo è indicato per tutti i ragazzi dai sette ai novantanove anni!

Quali fascinazioni contiene “Il Raduno dei Pirati” ? Prima fra tutte la fascinazione del mare, che fa rima con avventura e con pirati. E dove ci sono i pirati, si sa, c’è anche un tesoro! Ma non è tutto. Io ed Anna Masullo abbiamo pensato di arricchire il testo di richiami alla mitologia classica e al nostro passato, un passato in cui tutti ci riconosciamo e a cui tutti guardiamo. E poi ci sono i magnifici attori che interpretano magistralmente personaggi del calibro di Long John Silver, Capitan Uncino, il Pirata Morgan e il Corsaro Nero! Come resitere?

Quali sono gli scopi che vi proponete di raggiungere con questa rappresentazione? Divertire imparando e imparare divertendo! Il proposito è quello di avvicinare i ragazzi alla letteratura che non ha età: quella dei classici dell’avventura e di sottolineare i forti richiami alla mitologia e alle leggende che hanno fatto grande la letteratura di ogni tempo.

Vuoi consigliare alle nuove generazioni qualche libro in grado di stimolarne la fantasia? Chiamami pure “antica” ma io consiglio sempre i classici. L’Isola del Tesoro, Peter Pan, Ventimila Leghe sotto i Mari, Il Corsaro Nero, Kim e tanti altri, solo per citare i romanzi d’avventura. Ma per chi vuole osare direi che L’Odissea, L’Eneide e Le Argonautiche, testi che sono alla base di tutti i libri di avventure, andrebbero letti e riletti perché i classici hanno sempre tutte le risposte alle domande che i ragazzi intelligenti e curiosi si pongono, i classici sono sempre vivi, sempre attuali e ci aiutano a crescere e a sviluppare un’autonomia intellettuale indispensabile per sopravvivere nella giungla urbana e non solo!

Giovanni Berti
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