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Parco di Veio – Tolli (PD): per ora solo chiacchiere, siamo in attesa dei fatti

“Pochi giorni fa il Commissario del Parco di Veio Massimo Pezzella, in risposta ad una mia nota, dichiarava che entro pochi giorni avrebbe portato il piano di assetto del parco in Regione. Staremo a vedere e se così non fosse, ritengo che debba seriamente riflettere sull’utilità della sua presenza ai vertici del parco”. E’ quanto dichiara in una nota Marco Tolli, Consigliere PD del XX Municipio e Vice Presidente della commissione urbanistica e grandi parchi.

“Ciò che non solo a me pare evidente è che questa strategia, messa in campo nell’ultimo anno e mezzo dal commissario, di ottenere consenso sulla proposta di piano attraverso infiniti incontri bilaterali, sia risultato più che altro un girare a vuoto. Questa è l’unica lettura da dare all’ultima riunione della comunità del parco nella quale i Sindaci presenti hanno chiesto tempo (evitando così un nuovo parere negativo), e avanzato la richiesta di apporre modifiche allo strumento e alle norme tecniche.”.

“In attesa che scatti di nuovo il cordone sanitario attorno al Commissario – incalza Tolli – vorrei ricordare che da oltre 10 anni siamo in attesa del piano di assetto. Nel conto, i consiglieri PdL che in queste ore si sono prodigati nella difesa d’ufficio di una esperienza inconcludente, devono considerare, per completezza di informazione, la giunta Storace e due anni di giunta Polverini. E, valutare con molta serenità il fatto che se oggi Pezzella ha qualcosa da portare in giro, lo deve alla giunta Marrazzo e al lavoro portato avanti con fatica dal precedente Presidente e dal precedente Direttore.”

“Ciò che va recuperata – conclude Tolli – è la credibilità della politica, tutta, che ancora non è riuscita a dotare molti parchi di uno strumento di sviluppo sociale ed economico, fondamentale per la salvaguardia del territorio e il rilancio di economie virtuose e sostenibili.”

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1 commento

  1. Cons. Tolli, la delibera del Commissario Straordinario non è affatto figlia di questa gestione, come da Lei dichiarato, ma conseguenza quanto meno di quella passata, se non anche di tutte quelle precedenti che hanno fatto sempre le nomine nel rispetto del manuale Cencelli della “politica”, secondo il quale anche le “cariche” di presidente o di commissario straordinario e di membro del Consiglio Direttivo di ogni Ente Parco, nonché di direttore, vanno distribuite in proporzione alla percentuale dei voti presi da ogni partito.
    Con la Giunta di Piero Badaloni abbiamo avuto così nel 1998 come 1° presidente dell’Ente Parco di Veio il sig. Dionisio Moretti perché fortemente voluto dall’allora partito dei DS: è subentrata la Giunta di Francesco Storace che nel 2004 ha nominato presidente l’ing. Massimo Sessa (all’epoca credo di AN) e voluto come rappresentante addirittura delle associazioni ambientaliste in seno al Consiglio Direttivo proprio il sig. Massimo Pezzella, senza tenere in nessun conto né i “curricula” dei candidati né la maggioranza delle ben 9 designazioni espresse verso la mia persona.
    Il sig. Massimo Pezzella è stato all’epoca nominato perché dirigente dell’associazione “L’Umana Dimora”, ma con diplomi di ragioniere e di Istituto Tecnico per l’Artigianato ed i “ titoli” di collaboratore fino al 2001 con 16 società diverse operanti nel campo dell’edilizia, nonché Presidente della OSITRIL (organizzazione sindacale per la tutela dei Tabaccai e dei Ricevitori del Lotto) e soprattutto responsabile allora del gruppo giovanile di Forza Italia della Provincia di Roma e della Regione: il decreto di nomina del sig. Pezzella è stato poi annullato per vizio di legittimità dalla Sezione I Ter del TAR del Lazio con sentenza unificata n. 2255 del 13.1.2005 ed il presidente Storace è stato denunciato alla Corte dei Conti per distrazione di fondi pubblici.
    Nel 2005 è poi subentrata la Giunta dell’On. Piero Marrazzo che per ben 2 anni non è riuscita a trovare l’accordo sulla spartizione delle poltrone nemmeno con il manuale Cencelli della “politica” ed ha preferito commissariare gli Enti di gestione per tutto questo tempo.
    Commissario Straordinario per Veio è diventata dal 2005 al 2007 la dott.ssa Silvia Montinaro, che ha almeno adottato con delibera n. 54 del 21.12.2005 il Programma Pluriennale di Promozione Economica e Sociale (in sigla P.P.P.E.S.) che per incarico del Consiglio Direttivo avevo redatto assieme alla consulente arch. Rossella Almanza ed era stato stampato e trasmesso alla Comunità del Parco a settembre del 2002: costituisce il vero strumento di attuazione del Piano di Assetto anche per quello che Lei, cons. Tolli, chiama “il rilancio di economie virtuose e sostenibili”, ma che è rimasto solo pubblicato sul sito dell’Ente (vedi http://www.parcodiveio.it/_ita/ente/_doc/pppes/PPPES_02.pdf) senza che le sue schede di intervento fossero state mai inserite nei bilanci dell’Ente per essere realizzate, anche perché mai approvato definitivamente dal Consiglio Regionale.
    La mancata approvazione comporta ora che anche il P.P.P.E.S., come il Piano di Assetto, deve essere sottoposto alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
    Nel 2007 la Giunta Marrazzo ha voluto come presidente dell’Ente Parco di Veio l’avv. Fernando Petrivelli molto vicino al PD e come direttore l’arch. Salvatore Codispoti che è stato candidato a Roma per la lista “L’Ulivo per Veltroni” nonché presidente dell’Unione Borgate: ad entrambi è stato dato il compito di adottare, comunque sia, “un” Piano di Assetto e non “il” Piano di assetto del Parco di Veio, pur di portelo propagandare allo stesso modo enfatico che è utilizzato oggi anche dal Commissario Straordinario: ne è scaturito un piano che presenta una marea di vizi di legittimità in termini sia di “metodo” che di “merito”, ma di cui Lei cons. Tolli continua a lodare “il lavoro portato avanti con fatica” e che il presidente ad interim della Giunta Regionale On. Esterino Montino e l’assessore all’Ambiente on. Filiberto Zaratti si sono guardati bene dall’annullare, malgrado le mie richieste trasmesse per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Tivoli.
    Malgrado una dettagliata interrogazione urgente a risposta scritta, presentata il 27.7.2010 dal Capogruppo dei Verdi On. Angelo Bonelli, anche l’attuale presidente della Giunta Regionale On. Renata Polverini e l’Assessore all’Ambiente in carica On. Marco Mattei si sono guardati bene dal sospendere la delibera di adozione del Piano di Assetto n. 32/2009: con nota prot. n. 1557 del 5 novembre 2010 l’On. Mattei ha risposto che “nel caso di specie è perfettamente legittima e regolare” la procedura che è stata seguita e che evidentemente a distanza di un anno il Commissario Straordinario non ha ritenuto più tale, se con delibera n. 49 del 30.12.2011 ha revocato l’atto di adozione anche se in via di autotutela per poi approvare la delibera n. 5 che così come pubblicata sul sito ufficiale dell’Ente porta la data del 13 febbraio 2012, ma che esordisce parlando del giorno dopo e che per giunta viene definita come un atto con cui “l’Ente Parco ha pre-adottato la proposta di Piano d’Assetto”.
    Alla pagina del sito http://www.parcodiveio.it/_ita/__home/home.htm viene anche precisato che sarà possibile “presentare le osservazioni all’Ente, per il Piano, e all’Autorità Competente per la VAS”, quando invece l’art. 15 del vigente D.Lgs. n. 152/2006 prescrive che a controdedurre alle osservazioni presentate sulla “proposta” di Piano tramite un “parere motivato” debba collaborare anche l’Autorità Procedente, cioè lo stesso Ente Parco.
    Per completezza dell’informazione faccio presente che il 14 marzo 2012 l’On. Angelo Bonelli ha presentato una nuova interrogazione urgente con cui chiede la sospensione immediata della pubblicazione sul BURL della “proposta” di Piano per illegittimità riscontrate e di “dare al Commissario Straordinario, o a chi dovesse esercitare i poteri sostitutivi in caso di sua inerzia nell’annullare la delibera di adozione della ‘proposta’ del Piano di Assetto, il preciso mandato di rispettare totalmente le prescrizioni dettate nel documento conclusivo di Scoping per la redazione del Rapporto Ambientale e di integrare conseguentemente gli elaborati di Piano”.
    Sempre per completezza di informazione, metto in evidenza che la Comunità del Parco di Veio dal luglio del 2010 deve ancora provvedere a nominare i suoi 3 rappresentanti in seno al Consiglio Direttivo, senza che la Giunta della Polverini si sia fin qui sognata di sollecitare tale votazione, in mancanza recidiva della quale è previsto anche il commissariamento.
    Dal 20 dicembre scorso ho sollecitato personalmente il presidente della Comunità del Parco di Veio, On. Marco Visconti, a convocare quanto prima la Comunità mettendo all’ordine del giorno dei lavori la votazione che doveva esser fatta ormai 20 mesi fa e che deve tuttora avvenire.
    Per recuperare almeno in parte la credibilità della politica, che Lei cons. Tolli auspica, occorre che la “politica” interessata morbosamente come una piovra dai mille tentacoli anche a questo caso rispetti per prima non solo le stessi leggi regionali che si è data, ma anche quelle di livello nazionale e soprattutto costituzionale, assicurando la dovuta tutela del paesaggio e del patrimonio storico ed artistico della Nazione sancito dall’art. 9 un po’ meglio di quanto abbia fatto fino ad oggi.

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