Home ARTE E CULTURA Al Teatro Olimpico Festival Internazionale della danza 2012

Al Teatro Olimpico Festival Internazionale della danza 2012

festival.JPGDa sempre attenti alle novità nel campo della danza, dopo il successo dell’edizione passata, l’Accademia Filarmonica Romana e il Teatro Olimpico presentano la seconda edizione del Festival Internazionale della Danza: dal 6 marzo al 22 aprile sul palco del teatro capitolino quattro straordinarie compagnie di diversa provenienza e formazione artistica offrono uno spaccato dei tanti volti della danza di oggi.

Le danze iberiche di un eccezionale Miguel Angel Berna con Mudéjar …bailando mi tierra!, la danza-teatro dello spettacolo Evita – La Duarte impersonato dalla grande étoile argentina Eleonora Cassano, le coreografie classiche e contemporanee create per i giovanissimi talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia del Teatro alla Scala, un’eccellenza dello spettacolo italiano che debutta a Roma, infine Paradiso, l’attesa ultima parte della Trilogia sulla Divina Commedia di Emiliano Pellisari.

Si parte dalla Spagna, con la Compagnia di Miguel Angel Berna (6-11 marzo), uno dei più significativi ballerini contemporanei, figura innovativa nel panorama della danza iberica dalla tecnica strepitosa e singolare, anche per l’uso innovativo di uno strumento antichissimo come le nacchere. Mudéjar …bailando mi tierra! – alla sua prima tournée italiana e al suo debutto a Roma – raccoglie danze di origine diversa, che rivivono sul palco dell’Olimpico grazie all’arte e alla bravura di Berna e della sua compagnia, accompagnati da sei musicisti e una cantante. Mudéjar è la mescolanza, e insieme ciò che sopravvive: questo stile d’arte, elaborata nel medioevo dai musulmani rimasti nella Spagna dopo la Reconquista cattolica, incorpora la ricchezza di differenti esperienze culturali, islamica, cristiana ed ebraica.

Dalla Spagna si arriva all’Argentina, con lo spettacolo di danza-teatro, al suo debutto in Italia, Evita (13-18 marzo) presentato dalla Fundación Julio Bocca. Creato da Silvia Vladimivsky da un’idea di Lino Patalano e con la musica di Sergio Vainikoff, racconta la figura carismatica di Evita Perón affidata all’interpretazione della grande étoile Eleonora Cassano, che con questo spettacolo dà il suo addio al palcoscenico.

A sessant’anni anni dalla sua morte, avvenuta a soli 33 anni, Evita ripropone il coraggio, la passione, la forza sconvolgente di una donna che, venuta dal popolo, ha cambiato la nazione argentina: vengono ripercorsi la sua infanzia, le sue battaglie per l’emancipazione femminile, le sue relazioni amorose, l’avventura accanto al Presidente Perón. La storia di una donna, diventata un mito senza confini, incrocia quella di un Paese e di un popolo, storicamente così vicini a noi. E di un’epoca indimenticabile.

Nuove stelle, in scena dal 21 al 25 marzo, ospita le eccellenze e i migliori talenti che si formano nella prestigiosa Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, divenuta negli anni un privilegiato “vivaio” per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e per le più importanti compagnie in Italia e all’estero.
I giovani ballerini saranno impegnati, per il loro debutto romano, in un programma di coreografie che attraversa la storia del balletto dall’Ottocento ai nostri giorni ed è firmato da quattro maestri quali Roland Petit, Marius Petipa, Jiří Kylián e Angelin Preljocaj.

In occasione della presenza dell’Accademia scaligera a Roma, giovedì 22 marzo al Teatro Olimpico si terrà un Open Day Accademia Teatro alla Scala con incontri e presentazioni dedicati ai giovani e agli studenti romani. Scopo dell’incontro è illustrare, anche con dimostrazioni pratiche, le proposte didattiche per il 2012/13 dell’Accademia, facendo così conoscere i suoi 35 corsi dedicati alla preparazione di tutte le figure professionali legate allo spettacolo dal vivo.

Il Festival si chiude con Paradiso (11-22 aprile) ultima parte della Trilogia sulla Divina Commedia che Emiliano Pellisari ha saputo costruire in questi anni miscelando lo studio delle macchinerie sceniche antiche con le ricerche tecnologiche dei giorni nostri, sempre con grande stupore del pubblico.

“Nell’Inferno – racconta lo stesso Pellisari – i corpi nudi dei danzatori erano i protagonisti, in Cantica II i costumi e le attrezzerie di scena erano la chiave simbolica per interpretare il pensiero dantesco, ora in Paradiso saranno veri e propri quadri viventi ispirati alla pittura contemporanea a fornire la chiave interpretativa della filosofia di Dante. Nello spettacolo, la complessità teorica dell’universo dantesco descritto nella terza cantica si scioglierà in un mondo colorato, astratto e onirico”.

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome