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XX Municipio – Antonini (CPI): PdL fa di tutto per non intitolare sala consiglio ai martiri

“Il PdL fa saltare la discussione di un ordine del giorno finalizzato ad intitolare la sala consiliare del XX Municipio di Roma alle vittime delle foibe”. A denunciarlo è Andrea Antonini, consigliere municipale del gruppo misto e vicepresidente di CasaPound Italia, promotore dell’odg saltato “per l’opposizione del consigliere PdL Antonio Scipione”, come riferisce lo stesso Antonini.

“Un voto contrario, quello di Scipione, arrivato su precisa richiesta del presidente Gianni Giacomini – spiega ancora Antonini -, che nel corso della discussione si è alzato dal suo banco per avvicinarsi al consigliere del PdL e chiedergli di opporsi a che oggi venisse discussa in aula la nostra proposta”.

“Ancora una volta il Pdl, schiavo di una certa ‘democristianeria’ tutta attenta a organizzare carnevali e feste di piazza, sceglie di tirarsi indietro di fronte a una battaglia che dovrebbe accomunare tutto il centrodestra, se non l’intera Italia, decidendo di non discutere un ordine del giorno sulle foibe nella giornata nazionale del ricordo.”

“Oramai sembra chiaro che, oltre alla prassi amministrativa, da questo partito ci separano siderali distanze ideologiche” conclude Antonini annunciando che la proposta sarà ripresentata “alla più vicina conferenza dei capigruppo affinché venga inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio”.

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6 COMMENTI

  1. Una Giornata del Ricordo sotto tono complice la neve e la poca memoria di chi per anni ha fatto finta di non vedere arrivando persino a negare l’eccidio di migliaia di innocenti ad opera dei partigiani titini.

  2. « Fu una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica » (Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana)
    Commento del comunista (o ex…..) Napolitano
    Nemmeno loro negano più la verità storica…. sono rimasti solo gli “irriducibili del PDL del XX Municipio…… ma chi ce li ha mandati ?????

  3. Gentile Cons. Antonini,
    non è di certo Lei che può invocare l’unità del centrodestra dal momento che fu proprio Lei il solo a votare contro la proposta di intitolare la Sala Commissioni del Municipio alla Consigliera Rita Brunella (PDL), credendo opportuno dedicargli solamente la stanza del Gruppo del PDL. Ricordo bene che il quella circostanza il sottoscritto ritirò la propria proposta di dedicare la Sala Consiglio ai Caduti di Nassiriya affinché questa venisse intitolata alla compianta Consigliera, anche se poi l’Aula decise diversamente.
    Per quanto riguarda la questione odierna, il sottoscritto non si è dichiarato contro la sua proposta, come qualche buon pensante vorrebbe far credere, bensì al suo inserimento fuori sacco dal momento che, questo per i critici a priori, ciò avviene solo per quegli argomenti urgenti, mentre il Giorno del Ricordo si è celebrato il 10 febbraio e, quindi, non ricorrevano i presupposti per inserirlo oggi all’Odg. Sempre per i critici a priori, il mancato inserimento fuori sacco di un documento, come nel caso in questione, non vuol dire che questo sia stato bocciato o non giungerà mai a discussione, ma bensì che verrà inserito di diritto al prossimo Consiglio utile, indipendentemente dalla richiesta che il Cons. Antonini farà nella conferenza dei Capogruppo.
    Un’ultima precisazione: per dedicare l’Aula Consiglio a qualcuno, rappresentando le Istituzioni municipali tutte, sarebbe opportuno che tutti i rappresentanti delle Istituzioni, sia di maggioranza che di minoranza, si esprimano in tal senso e, credo, che oggi non sarebbe stato così. Sicuramente quando il documento giungerà in Aula io sarò lì a votarlo convintamente. Invito quindi a chi si lascia andare a facili e gratuiti insulti, e non mi riferisco a lei Consigliere, di approfondire bene le proprie conoscenze prima di parlare.

    Cons. Antonio Scipione

  4. Caro Scipione, le consiglio di non fare il furbo.
    L’intitolazione dell’aula a Rita Brunella, persona che ho rispettato pur non avendo mai avuto un seppur minimo confronto politico con lei, è stata oggetto di discussione in consiglio, discussione alla quale non mi sono sottratto per ipocrita senso di compiacimento, ma sulla quale ho espresso una posizione precisa: ho detto in quell’occasione che l’aula della rappresentanza dell’intero municipio non poteva essere trattata alla stregua di casa nostra.
    Ho ricordato che una targa è simbolo di un ricordo collettivo, di un evento, di un pezzo di storia o di qualcuno che ha contribuito a scriverla. Con tutto il dovuto rispetto per Rita Brunella, non ho ritenuto che quello fosse il caso…ed il Consiglio nemmeno.
    Non faccia il furbo, perché tutti hanno visto come si sono svolti i fatti: un inspiegabilmente nervoso Giacomini – forse turbato dalle question time sul suo modo di impiegare i soldi dei contribuenti – si è alzato dal suo banco per cercare, all’interno del PdL, qualcuno che si opponesse all’odg in questione. Semplicemente, lei ha eseguito prima/al posto di altri.
    Il testo si sarebbe facilmente potuto discutere in aula, criticarlo, modificarlo: davanti a precise responsabilità storico/politiche, neppure il PD si è opposto.
    Non faccia il furbo, Consigliere, lei ha pedissequamente eseguito l’ordine di uno stizzito presidente che, con ogni probabilità, delle foibe non ha mai sentito parlare (dato che non si trovano a Prima Porta).
    Non faccia il furbo, Consigliere, il motivo per il quale questo odg era fuori dall’elenco dei lavori è facilmente intuibile…ma oramai quell’aula è divenuta il regno dei burocrati.
    Sul presunto affare dell’unità del centrodestra, le ricordo che, oltre ad essere questione abbondantemente scalzata dai fatti, devo citare altri: “ma mi faccia il piacere”. Che vuole che me ne importi dell’unità del centrodestra, io che nel centrodestra non sono mai stato.
    Buon pro vi faccia. Al prossimo consiglio discuteremo davanti a qualcuno che quella tragedia può raccontarla: vediamo quanti consiglieri del PdL saranno presenti in aula.
    Se dovesse necessitare sarò pronto a scusarmi per aver mal pensato…

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