Home AMBIENTE Labaro – Legambiente: stop alla costruzione di Casa Lazio Bob Lovati

Labaro – Legambiente: stop alla costruzione di Casa Lazio Bob Lovati

Per realizzare il Centro Sportivo “Casa Lazio Bob Lovati”, della S.S Lazio Volley, secondo Legambiente occorrerà espiantare più di 100 grandi pini marittimi oggi presenti nel Parco Colli D’Oro, a Labaro. L’associazione ambientalista definisce l’operazione l’ennesima “sciagurata cementificazione” e scende sul piede di guerra affiancando la mobilitazione dei residenti in rivolta che si riconoscono nel neonato “Comitato dei cittadini di Labaro”.

“Il Parco del Labaro è una pineta estesa per circa 9 ettari. Il progetto – dichiara Legambiente in una nota – del valore di 10 milioni di euro, viene presentato quale “opera di riqualificazione” del Parco. Su un’area complessivamente estesa per circa 90.000 mq, il Centro Sportivo investirà circa 50.000 mq, con le seguenti funzioni: un palazzetto dello sport di 1.100 posti per il volley, 3 palestre /fitness, un edificio con servizi amministrativi comprensivo di funzioni di ristoro, un edificio per spogliatoi per le attività natatorie, un ulteriore edificio con due piscine al piano di copertura, in modo da essere utilizzabile indipendentemente dalle stagioni, parcheggi, localizzati in aree esterne al Parco del Labaro.”

“Stop alla sciagurata cementificazione del parco del Labaro, altro che riqualificazione, con l’impianto sportivo “Casa Lazio” i cittadini avranno pure la beffa di veder sparire, con una concessione di ben 45 anni, buona parte dell’area verde pubblica già a loro consegnata in cambio di altre cubature, frutto di una vecchia compensazione urbanistica – dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Palazzetto dello sport, palestre, ristoro, altre due piscine, come non fossero bastate quelle dei mondiali di nuoto, per di più probabilmente saranno un doppio regalo alla Polisportiva SS Lazio, visto che toglieranno un po’ di problemi al mega progetto dello Stadio delle Aquile, che Lotito vorrebbe realizzare poco più in là, sulla Via Tiberina.”

“Con il progetto previsto nel Parco del Labaro – aggiunge Parlati – la S.S. Lazio colloca infatti un pezzo della propria Polisportiva, sbiancando così un pezzo di quanto previsto sulla Via Tiberina per la Cittadella dello Sport. Ciò farà si che il Dott. Lotito potrà presentare un nuovo progetto, ridimensionato nelle volumetrie rispetto all’iniziale proposta: e poiché il “motore economico” di tutta l’operazione sono le funzioni residenziali, potrà anche ridimensionare queste funzioni, proprio perché quel “pezzo” sarà collocato al Parco del Labaro. Il quale, a questo punto, potrebbe assumere la funzione di “avamposto” dell’intera operazione. Già perché il Parco del Labaro si trova in quella stessa direttrice.

“Tiberina, Tiberina, il Dott. Lotito si avvicina. Non siamo certo stupiti dalla consonanza di atti Amministrativi nei confronti dei desideri del Dott. Lotito, ma la politica ora dovrà fare i conti con la mobilitazione dei cittadini – afferma Mauro Veronesi, responsabile territorio di Legambiente Lazio -. Legambiente Lazio ha aderito alla mobilitazione, che prevede anche una raccolta di firme contro il progetto e il consenso tra i residenti si allarga. Scriveremo in questi giorni al Corpo Forestale dello Stato per sollecitare un intervento contro l’abbattimento dei bellissimi pini e per verificare tutte le autorizzazioni, ma chiediamo subito all’Amministrazione comunale di sospendere i risultati del Bando del 2006. Niente furberie, il Sindaco non può da un lato rinviare la questione degli stadi a una folle legge nazionale, mentre contemporaneamente di fatto avvia l’operazione su quella stessa direttrice urbanistica.”

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35 COMMENTI

  1. nel punto in cui si trova il parco dove vogliono erigere questo “palazzetto” a meno e sottolineo MENo di 200 metri c’è un altro sport club chiamato “W dabliu” ..allora : o si è a corto di idee o qui il ” palazzetto ” lo andate a fare da un’altra parte!”!!!!!

  2. Francamente ho visto il progetto e sarà davvero una bella struttura, per di più comunale! Il Dabliù è vero che esiste ma purtroppo mal gestito e poco funziona…abito a Labaro da sempre e non conosco nessuno iscritto a quel centro sportivo a parte qualche bimbo!
    La nostra zona è piena di verde ma i parchi non sono curati, panchine rotte, erba alta…invece di lasciarli in balia della perduta gioventù che di sera ci si reca per fumare, bere e forse altro, penso sia un’ottima idea dare vita ad un nuovo e funzionale centro.

  3. Riprendo quanto detto da Chiara: “La nostra zona è piena di verde ma i parchi non sono curati, panchine rotte, erba alta…” è vero, non sono molto curati…quindi chiediamo che vengano CURATI e MANUTENUTI, non RASI al suolo per l’ennesimo centro sportivo, che tutto sarà meno che comunale come promettono. Esistono altri siti che possono essere utilizzati a tale scopo, sempre in zona…aree lasciate in uno stato di degrado assoluto, ubicate in posti più idonei ad ospitare un progetto di tali dimensioni, e non il parco del Labaro…l’ultimo pezzo di bosco naturale, di quello che un tempo era il fantastico bosco di Colli d’Oro.

  4. legambiente della quale stimo l’operato questa volta ha assunto una posizione demagogica e strumentale.Mischiare i faraonici progetti lotitiani con la creazione di un palazzetto dello sport ha perlomeno del ridicolo.Ben venga una struttura pubblica di cui necessita il quartiere,una struttura che aprirebbe nuove possibilità a quei cittadini che non si possono permettere di usufruire,causa costi,di quelle private e permetterebbe a quelle migliaia di giovani oggi costretti ad elemosinare spazi in palestre scolastiche di avere una struttura decente per la propria attività agonistica.Riguardo al parco o quel che è rimasto dopo lo scempio degli anni ottanta e novanta(fatevi raccontare dai nonni cosa era la pineta di labaro prima),ben più minacciosi sono gli ex art.11che interessano l’area di via gemona del friuli che con la scusa della riqualificazione cementificheranno a vantaggio dei privati il parco marta russo.I cittadini e legambiente con essi dovrebbero lottare affinchè tale struttura venga realizzata nel rispetto del progetto approvato senza nessuna variante in corso d’opera(tipico in italia)con tempi e costi certi al fine di poterne usufruire il prima possibile.

  5. E’ meglio lasciare il parco in balia delle feci dei cani o costruire una struttura che si inserisce bene nel contesto e non crea turbative ambientali per dare finalmente un’opportunità ai nostri figli di fare sport e di socializzare?
    Ma l’avete visto il progetto o no?
    Prima di parlare e di mettere striscioni stupidi che denotano l’ignoranza di chi li ha messi (“LAVORI ABUSIVI”), informatevi!

  6. Purtroppo si danno troppe informazioni non vere che non permettono di ragionare con buon senso e onestà intellettuale : un appello alla madre di Marta Russo : “Signora vogliono cancellare il Parco intitolato a sua figlia con la cemetificazione2 – che c’entra il parco Marta Russo con gli eventuali terreni occupati dalla struttura sportiva in questione ?

    Che c’entra l’eventuale stadio della Lazio Calcio ? Che collegamento giuridico ci può essere tra l’approvazione di due progetti completamente distinti ?

    Serve però a manipolare l’informazione e creare paure e falsi allarmi.

    Espiantare 100 pini marittimi – è falso nell’area delimitata ci sono meno di 50 alberi che in buona parte possono esser ripiantati.

    Sarà colpa di questo progetto anche la decisione della discarica a Riano ?

    Maggior accuratezza e meno falsa propaganda. Il comune e l’associazione Volley Lazio possono decidere di costruirlo in altri quartieri (sono tante le aree romane che ne hanno bisogno) ma a perderci sarebbe la comunità di Labaro che ha bisogno di luoghi pubblici di aggregazione e costi accessibili.

    Discutiamone civilmente senza fondamentalismi e senza demonizzazioni. Ci sono criticità che possono essere corrette ma non perdiamo l’opportunità che ci viene data da questo progetto.

  7. A creare confusione e disinformazione mi sa che siete in tanti. Ripeto, i prezzi non saranno sociali! Frequentare quel centro sportivo sarà più costoso che i vicini Jolly e Nettuno di Saxa Rubra. Aprite gli occhi! E le “turbative ambientali” verranno create eccome! Anche un solo albero tagliato sarebbe un delitto, ce ne sono 103 a rischio e il progetto l’abbiamo visto, ecco perché scrivo queste cose. Possibile che sia così difficile capire l’importanza che hanno gli alberi? Pensiamo davvero che per risolvere il problema dello smog basti fermare il traffico ogni tanto?

  8. Concordo con Enrico e Vincenzo …gli alberi possono essere ricollocati —-perche’ i cani hanno l’ombra ed invece i bambini che stanno al parco di fronte al Sidis no? e che ne sapete delle tariffe che verranno applicate ? La verita’ e che volete tutto lo spazio per far fare i bisogni ai vostri cani. Ogni albero adesso ha un foglio dove si ricordano i lavori ..gia’ il vostro sdegno —

  9. A creare confusione, egregia Vera, credo invece che sia proprio lei con tutti questi commenti strillati. Di grazia, documenti la sua affermazione “i prezzi non saranno sociali”. Dove lo ha letto? Gentilmente, ci mandi una foto dove si vede che gli alberi sono 103, perchè nel commento prima del suo il signor Vincenzo dice in quel parco gli alberi sono meno di 50.
    Se basate la vostra battaglia su fatti concreti forse qualcuno vi da credito, se fate come i politici di mestiere che ingigantiscono tutto siete già pronti per candidarvi alle elezioni del 2013.

  10. Nel Parco di Vejo gli alberi sono migliaia. Ma non si sta cementificando il Parco di Vejo. Perche a utilizzare la logica di Legambiente e del vergognoso articolo su La Repubblica, che lega il progetto di Labaro alla costruzione dello stadio della US LAzio si puo’ dire tutto e il contrario di tutto. La area prevista dal progetto e” di 6.000 mq e in essa vi sono meno di 50 alberi che nella maggior parte possono essere trapiantati. Il progetto lo prevede. Le tariffe saranno controllate dalla pubblica amministrazione e saranno la meta’ di quanto oggi altri centri della zona praticano. Il resto a un pubblico confronto con documenti alla mano che auspico le autorita’ comunali facciano al piu’ presto.

    Nellarea

  11. Ma orme si f a credere ancora nei politici? Ma se la società Lazio gestirá quest area x 47 anni, pensate veramente che lo fará gratis? Le opportunitá se proprio volessero darle al nostro quartiere, sarebbero date senza tagli agli liberi, bene prezioso ai nostri giorni. Possibile che i disastri ambientali non insegnano nulla? Questo palazzetto sará collocato in un canale naturale di acque reflue, é un bacino naturale di raccolta di acque piovane. Per giunta verra collocato a breve distanza dai piloni Dell alta tensione. Che dicono saranno interrati ma sempre resteranno. D all altro lato del parco ci sono cinque palazzine che l avranno proprio sotto il naso. Ma si puó costruire cosí mentre a trecento metri e pure meno eistono aeree in perfetto e perenne abbandono.? Fino ad oggi i politici, quando succedono catastrofi, non hanno mai pagato, perché si rimbalzano le responsabilitá. Perció aprite gli occhi informatevi. Perhé la riqualificazione non passa necessariamente x l abbattimento.
    Per la storia delle cacche dei cani, mi viene da paragonarlo al raffreddore: mica ti tagli il naso perché hai il catarro?
    É con grande tristezza che scrivo queste cose: sono vent anni e piú che si parla di salvaguardare l ambiente si fanno manifestazioni e poi qualsiasi favole ci raccontano siamo pronti a sacrificare l ambiente. … X i ns Figli! L amm Comunale che da queste concessioni, é la stessa che poi ci vieta di utilizzare l auto perché la città é troppo inquinata! E allora cosa fa per Riqualificare, fa sparire pure quel poco che si é salvato? Non é difficile da capire.

  12. Ribadisco che l’area prevista dal progetto è di 65.000mq (6 ettari e mezzo su 7 totali del parco). E’ stato fatto un censimento degli alberi compresi in quell’area e sono risultati essere 103. I cani non c’entrano niente in tutto ciò. A non volere il parco sono tutte le persone con un pò di buon senso, e non ce ne vuole molto per capire che del verde, una pineta sia meglio di un palazzetto e di tutto quel cemento attorno. Il palazzetto può benissimo essere costruito altrove. Gli alberi, per essere ricollocati devono essere “trattati” in modo particolare almeno un anno prima di espiantarli, altrimenti non possono sopravvivere.

  13. Vedere nel sito del progettista :

    http://www.studiognozzi.eu/index.php?fl=4&op=mcs&id_cont=149&eng=Impianto%20Parco%20di%20Labaro&idm=193&moi=193

    In un’ area verde di 70.000 mq verrà collocato l’ impianto sportivo “Parco di Labaro ” Colli D’Oro pari ad una totale di 5.000 mq, disposti in parte su due livelli.
    In attesa dell’i inizio lavori, l’ impianto prevede un palazzetto con 1100 posti per spettatori, tre palestre, un volume adiacente per i servizi amministrativi e ristoro, un edificio da destinarsi a spogliatoi per le attività natatorie, e altre funzioni a servizio dell’impianto, ed un volume che al piano di copertura ospiterà due piscine che verranno ricoperte stagionalmente. Nel rispetto dell’ area in cui verrà collocato, saranno garantite le strutture a servizio del parco stesso, favorendo anche la sicurezza per i fruitori.

    Io do riferimenti oggettivi. Se la signora Vera vuole dire che il progetto contempla tutto il parco di Vejo, gli alberi allora sono migliaia….

  14. Mi dispiace solo che non verranno costruiti tutti e 7 gli ettari che dice la signora Vera!
    Labaro e’ un quartiere costruito tutto abusivamente e molte palazzine che si trovano nella parte bassa non hanno avuto nemmeno la concessione edilizia in sanatoria , alcuni sono allacciati alla fognatura abusivamente , e voi chiamate quello sprofondo impraticabile IL PARCO di VEJO? Io dico che i cani entrano nel discorso eccome, chi ha mai visto un bambino giocare tra quei preziosi 50 alberi?

  15. Cmq il parco verraà completamente recintato, così secondo il costruttore avremo il verde in sicurezza e potremo andarci a correre di notte!
    Mentre credo proprio che perderemo anche la possibilità di passeggiare, non potremo proprio usarlo, altro che comunale! Chi vuole fare sport , anche a prezzi sociali puó farlo nelle palestre scolastiche. Era troppo intelligente pensare i dare fondi alle scuole per questi scopi? Naturalmente io non conosco le procedure per affidare a questa società questi lavori. Parlo osservando che ci sono molte scuole nella zona , utilizzate solo per pochissime ore l anno e sono attrezzate con palestre .
    voglio dire che chi ha voglia , con costi popolari puó fare il volley e altro….

    Quando avrete abbattuto l’ultimo albero, quando avrete pescato l’ultimo pesce, quando avrete inquinato l’ultimo fiume, allora vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
    — Anonimo (scheda)

    C

  16. @ signora Vera : si stanno facccendo nel parco le verifiche archeologiche previste; rispetto , personalmente le diverse opinioni ed è giusto mantenre il confronto su livelli di civiltà e di educazione. La valutazione di impatto ambientale ha censito l’area interessata per l’eventuale costruzione e cantiere. Gli alberi censiti, uno per uno, sono 49. Alcuni di poco pregio altri trapiantabili, altri ancora, quando il progetto è stato fatto erano piccoli e trapiantabili. Oggi no. E il numero di pini non recuperabili sono 9. Si può chiedere che si faccia un progetto di rimboschimento piantandone nei parchi di Labaro altri 100. La scelta non è tra chi difende il verde e chi vuole la cementificazione ma tra chi crede che sia positivo perdere un importante struttura sportiva che valorizzerebbe il quartiere e chi, ad ogni costo, anche con informazioni non vere e mischiando cose che nulla hanno a che vedere con il progetto, dice NO a prescindere da ogni ragionamento.

  17. Usare il palezzetto dello sport INCOMPIUTO di Cesano non sarebbe una cattiva idea!
    I cittadini di Cesano aspettano dai politici del XX Municipio novità riguardo la ripresa dei lavori, (evitate inutili proclami elettorali di qualsiasi colore politico)

  18. Io credo (e non sono l’unico) che un Parco ben tenuto valorizzi molto di più un quartiere dell’ennesimo scempio di cemento, operazione di facciata a beneficio esclusivo dell’ennesimo palazzinaro da quattro soldi. Ma non solo. E’ anche molto più utile. Perchè di palestre e impianti sportivi ce ne sono già, e possono essere riammodernate quelle in dotazione alle scuole (come dice giustamente la Signora Luisa). Il verde invece è un bene di valore inestimabile, che non si crea dal nulla. E’ folle pensare che il trasferimento di alcune decine di alberi possa risolvere la situzione. Al di là dei costi, non è assolutamente vero che 100 alberi nel Parco sotto casa siano sostituibili da 100 alberi piantati dal palazzinaro chissà dove (sempre che poi lo faccia…). Non è la stessa cosa. E poi che siano 5mila o 65mila mq, si tratta di inutile consumo di territorio, che la comunità perderà a favore di interessi di qualcuno. Alberi o non alberi.
    Ma questi discorsi evidentemente non sono alla portata di tutti, … dato che ci tocca leggere oscenità tipo “Mi dispiace solo che non verranno costruiti tutti e 7 gli ettari che dice la signora Vera!” …L’autore di questa frase ci stava già abbondantemente ammorbando da settimane con quella storia dei cani… un ragionamento eccelso il suo: dato che il Parco è frequentato da proprietari di animali incivili, radiamo al suolo tutto e cementiamo… Complimenti Gianni! Se lo dice un’altra volta veniamo in 100 per una settimana sotto casa sua a far defecare i cani. Poi veniamo con una ruspa e le tiriamo giù casa, perché era pieno di cacche e i bambini non ci giocavano. Contento? E basta! Non se ne può più!

    Mi chiedo poi a cosa serva un impianto da 1.100 posti a Labaro(!!!) per il volley, sport nobilissimo, ma che temo non richiami tanti spettatori neanche ai massimi livelli. Che ci dobbiamo fare? Sarà, ma Lotito sono anni che ci prova… con tutti, destra e sinistra.. prima, ai tempi di Storace, col fantomatico stadio per la Lazio.. che era una scusa da una parte per fare la campagna elettorale e dall’altra per costruire migliaia di appartamenti in zona vincolata (ma l’operazione fu smascherata). Ora ci riprova col volley, tanto il popolo non ricorda e si beve tutto…. Per fortuna ci sono persone e associazioni che vigilano e che non si fanno abbindolare dalle solite facili promesse dello speculatore di turno. Continuate così!

    Chiudo con una provocazione. Nei Paesi un po’ più civili e intelligenti a nessuno verrebbe mai in mente un’operazione come quella che viene qui prospettata. Anzi, si cerca si costruire impianti e infrastrutture moderne, non certo al posto di aree naturali, ma laddove il territorio è già compromesso, in modo – questa volta sì – da recuperarlo. Noi abbiamo la fortuna di avere un posto da recuperare a 4-5km da Labaro. Si tratta delle cave di Quadro Alto, che per dimensioni potrebbero contenere anche dei campi di calcio. Perché non riqualificare quell’area e destinarla a un polo sportivo pubblico invece di usarla come secchio della spazzatura di Roma con una discarica di “tal quale” (quindi illegale) che non sarà mai temporanea come dicono? Il terreno è già ben livellato…

  19. La concessione rilasciata dal comune è di 50.000 mq.
    Nel progetto approvato c’è la relazione della guardia forestale che censisce nell’area in concessione 103 alberi prevalentamente pinus pini e lecci.
    L’area edificata sarà di circa 5000 mq e 1000 mq di parcheggio.
    Il resto dell’area circa 42.000 mq sarà recintato e a disposizione della SS Lazio.
    Non c’è nessun accordo per l’apertura del parco alla gente del posto.

  20. Il PD del XX Municipio propone di :
    Ridurre il perimetro della trasformazione (che non coincide con quello dell’area di cantiere) in direzione Via Dalmine al fine di contenere il consumo di suolo; realizzare la foresteria nell’attuale sede del servizio giardini che deve essere ricollocata in prossimità dei parcheggi. Tale modifica al progetto ridurrà notevolmente le volumetrie previste nell’area verde e doterà Roma Capitale di una nuova sede finalmente a norma. Ridurre le altezze dell’impianto sportivo di almeno 3 m, comunque nel limite delle norme internazionali, per un inserimento armonico dei volumi nel contesto esistente.

    Attraverso l’accordo di gestione rafforzare l’impianto degli interessi pubblici rispettando il canone sociale concordato con l’amministrazione per tutti i cittadini, la possibilità di utilizzo delle strutture per associazioni, scuole, comitati e cooperative sociali impegnate nel sostegno ai diversamente abili. Garantire infine, attraverso la realizzazione di eventi teatrali, culturali e musicali la crescita culturale del quartiere.

    A tali condizioni crediamo che tale opera possa essere utile al quartiere e offrire un punto pubblico di aggregazione e di miglioramento dei parchi sia di Colli d’Oro sia Marta Russo che sono abbandonati e indecorosi.

    Vincenzo Pira
    Coordinatore PD XX Municipio

  21. Il canone sociale concordato non mi sembra molto economico.
    Bisogna iscriversi al circolo più versare una quota mensile per il corso da frequentare.
    Le cifre sono già stabilite nella concessione io vado a memoria avendolo letto velocemente e posso scrivere inesattezze.
    Mi sembra che solo l’associazione costa 63 EURO al mese il corso di nuoto 40 totale 103 mensili.
    Per quanto riguarda l’area pubblica attigua al servizio giardini risulta data in concessione ad un ristorante.
    Del parco di Colli d’Oro rimarrà solo una piccola fascia emarginata ai bordi che comprende anche il pozzo dell’ Acea.
    Ripeto non è previsto nessun accordo che preveda l’apertura al pubblico dei 42.000 metri di pineta dati in concessione, saranno recitanti ad uso esclusivo della S.S. Lazio.

  22. @ Carlo : una volta ricondotti al vero i dati spropositati citati da qualcuno (50 mila metri di coperto, centinaia di alberi abbattuti, cementificazione dei parchi di Labaro e Marta Russo, cavallo di Troia per lo stadio della US LAzio – e qualcuno che raccoglieva le firme ha anche collegato tale struttura alla discarica di Riano – IL TUTTO FRUTTO DI FALSITA’ E POCA ONESTA’ INTELLETTUALE) e ipotizzando che a certe condizioni la struttura sportiva sia un investimento comunque positivo, chiariamo bene le condizioni di gestione e chiediamo alle autorità comunali e municipali garanzie il tal senso : certezza dell’applicazione dei canoni pubblici, accesso favorito alle scuole e alle associazioni sportive, ai diversamente abili.
    Infine la sicurezza impone la recinzione e la chiusura notturna (come avviene in tante ville pubbliche di Roma) . Nelle ore diurne il parco resta aperto e libero all’accesso del pubblico come è ora.

  23. Chiedo al sig. Vincenzo del PD di promuovere la convocazione di un’assemblea pubblica per una discussione serena, pacata e civile sull’argomento, che veda la partecipazione sia del progettista che dell’amministrazione comunale.
    Questa discussione doveva essere fatta all’epoca della delibera sul progetto, quando era ancora in carica Veltroni.
    Perchè i cittadini non sono stati adeguatamente informati?
    Personalmente sono a favore del palazzetto, perchè mi sembra utile dare slancio ad un quartiere dormitorio i cui parchi sono ad unico beneficio delle defecazioni dei cani e degli incivili che li sporcano, come ho già evidenziato.
    Non ho mai visto un bambino giocare in quel parco.
    Ciò non significa che sono a favore della devastazione degli alberi, ma in questa fase credo sia auspicabile intervenire sull’amministrazione affichè adegui il progetto minimizzandone l’impatto sull’ambiente, prevedendo la ricollocazione nell’area limitrofa degli alberi che dovranno essere estirpati.

  24. Abbiamo chiesto alle istituzioni e alla società sportiva di dare informazioni corrette affinché ogni cittadino possa valutare i pro e i contro della proposta con cognizione di causa e senza preconcetti. Il PD del territorio farà la sua parte e lavorerà per difendere i beni comuni della comunità con responsabilità e buon senso.

  25. Mi dispiace che ancora vi sia gente che pare non capire la gravità della situazione. Incredibile che ancora si parli di cacche di cane…La proposta del comitato dei cittadini di Labaro, è quella della collocare il centro sportivo in altre aree di Labaro (e quindi gli aspetti positivi che questo progetto “dovrebbe” portare al quartiere non verrebbero comunque a mancare). Non si tratta solo di alberi tagliati (che tra l’altro morirebbero se espiantati, soprattutto se espiantati senza seguire le rigide regole che prevedono che le radici vengano appositamente trattate e gli alberi accuratamente potati almeno un anno prima dell’espianto).
    Parliamo di aumento di traffico, di smog, di rumore, disagi per il cantiere in un quartiere ad alta densità abitativa, mentre vi sono aree molto più idonee ad un progetto di simile portata. Assurdo anche solo aver pensato di destinare un parco, una pineta pubblica per un centro sportivo in gestione a privati.
    Perché non ci impegniamo, se riteniamo che il parco sia sporco e mal tenuto, a riqualificare il parco tenendolo pulito, chiediamo al servizio giardini che l’erba sia tagliata (l’area cani spesso ha l’erba alta mezzo metro in estate!), che mettano panchine nuove, di cestini per i rifiuti ce ne sono solo due per una superficie di 7 ettari, tra l’altro nemmeno uno nell’area cani!
    Parliamo della storica pineta di Colli d’Oro, quel che resta dell’area verde che una volta ricopriva tutta la zona…è un vero tesoro, di questi tempi in cui il problema dell’inquinamento, dello smog e dell’aria irrespirabile sono tra i problemi maggiori del nostro pianeta.
    Per non parlare del fatto che in fondo al parco, in via Dalmine, c’è un intero quartiere con enormi problemi al sistema fognario, da anni in attesa che gli venga definitivamente sistemato…”riqualifichiamo” il sistema fognario della zona così evitiamo ulteriori disastri dovuti alle sempre più frequenti alluvioni, non buttiamo altro inutile cemento! Se proprio c’è la necessità dell’ennesimo centro sportivo, che venga fatto altrove!
    E al parco ho incontrato tantissimi giovani, anche bambini, che vogliono che il parco rimanga così perchè non è vero che i bambini non ci vanno a giocare!

  26. faccio presente alla signora vera che i bambini non possono e non hanno mai potuto giocare al parco di Colli d’oro osteggio dei canari che vogliono solo continuare ad utilizzarlo in maniera incivile.I loro cani sono sempre sciolti e senza museruola,le deiezioni non vengono raccolte,i cani bevono indisturbati al nasone.Se qualcuno ha provato a sollevare obiezioni e’ stato maltrattato e preso a parolacce dai proprietari delle incolpevoli bestiole:Cio’ che sembra e’ che vogliate continuare ad utilizzare il parco in maniera incivile e temiate qualcuno che venga a multarvi per la vostra maleducazione.

  27. Oggi sul giornale La Repubblica il presidente della Lazio Pallavolo Giorgio D’Arpino e Bruno Gnozzi hanno hanno rilasciato un’intervista fornendo i numeri del progetto.
    Area in concessione 56.000 mq
    Area edificabile 5.500 mq + parcheggio (1.000 mq)
    Area verde rimanente in concessione 49.500 mq
    Degli alberi esistenti (103 esemplari) 26 saranno abbattutti e 23 reimpiantati (?????).
    Alberi superstiti 54 dai 103 esemplari

  28. Per chi vuole leggere e confrontare le posizioni il link dell’articolo online su La Repubblica è :
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/30/news/casa_lazio_sar_un_centro_sportivo_pubblico_nessun_scempio_di_alberi_nel_parco_di_labaro-29035835/

    Per maggior chiarezza e completezza ecco quanto detto dai responsabili di Lazio Volley e dal progettista :

    Il titolo dell’articolo : “Casa Lazio sarà un centro sportivo pubblico nessun scempio di alberi nel Parco di Labaro”
    Parlano i responsabili della società Lazio Pallavolo che sta costruendo un impianto di 5500 metri quadrati in un’area avuta in concessione di 56 mila metri quadrati.
    L’espianto nel Parco di Labaro di alberi pregiati, cipressi, magnolie e querce” spiega poi Bruno Gnozzi, progettista e direttore dei lavori “riguarda 23 esemplari che saranno reimpiantati dove ci chiederà l’ufficio giardini. Altri 26, tra cui certi malati e di minor pregio, ma anche impossibili da espiantare, saranno abbattuti e ripiantati. Non solo. Nessun rappresentante della società o dell’impresa costruttrice ha marcato i tronchi con vernice rossa. Anzi abbiamo denunciato questo atto vandalico alla Forestale, che quotidianamente controlla l’area del cantiere.

    E’ auspicabile un dialogo con i cittadini al fine di instaurare un sereno confronto sugli interventi da effettuare, tutti già autorizzati dal Comune, nonostante il vandalismo di alcuni che hanno completamente abbattuto la recinzione del cantiere l’8 gennaio scorso. E si conferma che le quote di partecipazione alle attività sportive faranno riferimento a quelle stabilite dal Comune di Roma, in quanto impianto pubblico comunale”.

  29. La pineta del LABARO/PRIMA PORTA è quella dove, da ragazzino, (anni ’60) andavo a giocare;
    è quella nella quale ho fatto le mie prime “scorrerie” con la moto;
    è la stessa dove, con gli amici, andavamo a correre e scherzare, dove andavamo con le fidanzate.
    Poi è arrivato il giorno in cui qualcuno, in barba a tutte queste cose, ha cominciato a costruire, case e palazzi, e tutti noi a protestare per lo scippo subito di una parte di essa ma senza la forza di imporci adeguatamente.
    ORA SIAMO ALLA RISOLUZIONE FINALE, (come dicevano i nazisti) ovvero gli APPETITI si sono accesi, talmente, che vogliono inghiottire la totalità di questo territorio.
    Ci raccontano,come facevano “IL GATTO E LA VOLPE” quando volevano FREGARE LE MONETE A PINOCCHIO, di quali ricchezze e quale elevamento sociale potrebbe usufruire la nostra zona acconsentendo a questo, scellerato, progetto che serve, come al solito, ad arricchire pochi alla faccia di tutti noi.
    Io non so, se tutti noi, vorremo continuare ad essere “pinocchio”, perchè, anche la favola n.d.r., dice che un giorno anche lui diventò un bambino… e, guarda caso, i bambini hanno bisogno di parchi, magri più curati, e non di cementificazioni selvagge. MEDITATE.

  30. Prima di spendere altri soldi sarebbe opportuno sistemare la fontana, quell’obbrobrio di cemento, ricettacolo di bottiglie vuote e di ogni tipo di rifiuto.

    La mia proposta è di togliere il fondo di cemento e riempire la grade vasca di terra e trasformarla in un giardino, magari con panchine all’ombra della croce, e magari ancora far crescere un po’ di rampicanti per nascondere parte del cemento.

    Il costo lo si recupera dalla manutenzione e pulizia che viene fatto una o due volte l’anno.

    Trasformata la fontana in giardino si eliminano anche quelle bruttissime barriere in cemento messe per evitare che i bambini piccoli ci cadano dentro.

    E poi l’ incrocio tra Gemona del Friuli e monti della Valchetta trasformiamolo in una bella rotonda senza semafori (costano e in certe ore non servono proprio a nulla.

    Spero che questo messaggio venga letto e un saluto a tutti.

    che di per se non sarebbe malissimo se non fosse perché le fontane hanno bisogno di manutenzione e in tempi di magra non vendoniene fatta, e oltre tutto pericolosa per i bambini piccoli, che potrebbero caderci dentro. Pertanto la proposta è di romper un po di cemento il fondo della fontane e riempirla di terra e farci una aiuola magari con qualche panchina dove d’estate la grande croce fa un po’ d’ombra.

  31. E dalli! Ancora una volta affiora il geniale ragionamento per cui se una zona è degradata o un parco è maltenuto l’unica cura possibile è quella del cemento e dell’asfalto!
    E poi,la cacca, la cacca dei cani!
    Per evitare questa piaga biblica basta abbattere qualche decina di piante, asfaltare e cementificare l’area contaminata e recintarla, così i cani andranno finalmente a farla da un’altra parte.
    Ma… anche in quest’altra parte occorrerà intervenire nello stesso modo e così via fino a raggiungere da una parte il mare e dall’altra i contrafforti dell’Appennino. Vogliamo applicare la stessa medicina a Villa Borghese? anche li i cani maleducati la fanno ed “è lasciata in balia della perduta gioventù che di sera ci si reca per fumare, bere e forse altro” (come afferma l’ineffabile Sig.ra Chiara) Tanto cemento, tanto asfalto, una bella recinzione e, alè, il problema è risolto!
    Poichè mi rifiuto di credere che i miei connazionali siano così stupidi o ingenui, mi sfiora il dubbio: vuoi vedere che qualcuno è personalmente interessato alla “valorizzazione” del Parco? No, mi dico, non è possibile, anche se a pensare male si pecca ma il più delle volte ci si azzecca, come diceva un non dimenticato maestro di cinismo politico

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