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Il giornalismo dipinto di Carlo Ricciardi

A Spazio 5, via Crescenzio 99/d, alle 18 di oggi, sabato 21 gennaio, a tre anni esatti di distanza dal giuramento di Barack Obama a 44° presidente degli Stati Uniti d’America, si inaugura la mostra “Obama – Il giornalismo dipinto di Carlo Riccardi”: 40 opere del maestro Carlo Riccardi, pittore e primo paparazzo delle “Dolce Vita”, realizzate sulle pagine delle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali che allora diedero il benvenuto all’uomo del “Yes, we can”. La mostra è curata e organizzata dall’Istituto Quinta Dimensione e sarà introdotta dal professor Massimo Teodori, noto americanista.

Dal Corriere della Sera a The New York Times, da la Repubblica a The Times, da La Stampa a Le Figaro, da Il Sole 24 Ore a El País: su ognuno di essi, Riccardi sferza pennellate di colore facendo rivivere, anche a distanza di anni, quella che potrebbe essere definita “la notizia del secolo”. Il risultato è una mostra originale che sposa cronaca e arte e in cui Riccardi trasferisce i suoi temi e i suoi colori.

Carlo Riccardi nasce nel 1926 a Olevano Romano. Primo paparazzo della “Dolce Vita” e pittore di quadri astratti e figurativi, Riccardi dipinge su qualsiasi superficie. Le sue opere spingono l’osservatore in una nuova dimensione. La sua. Quella “Quinta dimensione” diventata un manifesto pittorico firmato da oltre 50 artisti contemporanei. Pierre Carnac, storiografo di Salvador Dalí, disse di lui: “Nel 4000 un solo quadro ricorderà il nostro tempo, il cerchio luminoso di Carlo Riccardi”.

Una particolarità del suo percorso pittorico è rappresentato dalle maxi tele a metraggio. Si ricordano gli 80 metri con cui avvolse l’Obelisco di Piazza del Popolo a Roma, quelle esposte nella Römerplatz Rathaus di Francoforte, quella in Piazza della Signoria a Firenze, nel Chiostro di S. Domenico a Siena, in mare al Lido di Ostia, nel bosco della Serpentara a Olevano Romano. Famosa la maxi tela di 800 metri dedicata alla Polonia, esposta nell’aula Nervi in Vaticano e inaugurata da Giovanni Paolo II.

Oggi le sue tele fanno il giro del mondo e l’archivio fotografico conta oltre un milione di negativi che raccontano e documentano più di 60 anni di storia italiana.

Spazio 5, via Crescenzio, 99/d, 00193 Roma
Dal 21 gennaio al 21 febbraio 2012

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