Home AMBIENTE Chirizzi (PD): su Prima Porta solo propaganda dall’assessore Erbaggi

Chirizzi (PD): su Prima Porta solo propaganda dall’assessore Erbaggi

“Leggo con profondo stupore i commenti dell’Assessore ai lavori Pubblici del XX Municipio, Stefano Erbaggi, in merito al delicato tema del dissesto idrogeologico che riguarda l’ambito di Prima Porta”. Così dichiara Luigia Chirizzi, Segretario del Circolo PD Prima Porta Labaro, in una nota nella quale, ripercorrendo le tappe della vicenda partendo dall’alluvione del 2002, non manca di sottolineare polemicamente alcuni aspetti.

“Nello specifico – continua Chirizzi – l’Assessore Erbaggi, lo stesso che negli ultimi tre anni si è completamente disinteressato del tema, scrive che: “Dopo decenni di disinteresse di tale problema si stanno concretizzando mesi di duro lavoro. Siamo in procinto di iniziare i lavori di realizzazione da parte di ARDIS di un nuovo impianto che prevede l’installazione di n. 3 idrovore su via Frassineto a servizio esclusivo della fognatura (acque chiare e scure); tali lavori termineranno per fine aprile e l’impianto sarà ufficialmente operativo a luglio 2012. Contemporaneamente è in fase di appalto da parte di Roma Capitale la realizzazione di n. 5 idrovore su via Procaccini che è previsto siano operative entro fine 2012. Con questi due interventi si metterà la parola fine ad un problema da troppi anni irrisolto.”

“E’ evidente – afferma il segretario del Circolo PD – che il Sig. Erbaggi non sa di che parla, ma andiamo per ordine. Dopo l’alluvione del 2002 fu l’amministrazione Veltroni a finanziare uno studio sulle cause degli allagamenti e in collaborazione con l’Università Roma Tre nacque il piano di mitigazione del rischio idraulico. Dopo 50 di disastri e di disinteresse da parte di un Municipio (prima circoscrizione) da sempre a guida DC, MSI, Forza Italia, AN e PDL e del Comune di Roma, solo con il centro sinistra si iniziano a fare progetti e a stanziare risorse.”

“Gli interventi che Erbaggi cita sono stati studiati e finanziati dalla Regione Lazio guidata da Piero Marrazzo e dal Comune di Roma con Veltroni Sindaco. Parliamo di due piccole ma importanti opere che fanno parte di un complesso studio finanziato solo in parte a causa del disinteresse dell’attuale giunta. Purtroppo dopo la realizzazione dei due impianti non avremo messo la parola fine ad un problema da troppi anni irrisolto, ma solo speso le risorse dei primi stralci del piano. Il resto degli interventi (potenziamento del sistema fognario, raccolta acque piovane ecc) rimangono nel cassetto in attesa che le amministrazioni Alemanno, Polverini e Giacomini decidano, sul principio della continuità amministrativa, di finanziare la seconda fase del piano.”

“Sempre l’amministrazione Veltroni – ricorda Luigia Chirizzi – attraverso l’ufficio extra dipartimentale di Protezione civile, allora guidato dalla dott.ssa Cologgi, aveva predisposto e organizzato un piano di presidio e di evacuazione per le famiglie a rischio nel comprensorio Prima Porta. L’ultima volta che abbiamo notato la presenza della protezione civile è stato a pochi mesi dall’insediamento del Sindaco Alemanno durante la piena del Tevere. Tutto ciò è stato smantellato dall’attuale amministrazione in favore di contributi e convenzioni a micro associazioni che non riescono a rispondere alle vere esigenze del territorio. Non a caso durante gli ultimi allerta meteo che hanno causato importanti allagamenti nella zona, nessuno era presente ad aiutare i cittadini.”

“Si procede a colpi di propaganda quindi, senza porsi minimamente il tema del governo. Cosa potevamo aspettarci da un Assessore che annuncia l’apertura di Via della Villa di Livia, dopo 15 mesi di gestione dilettantesca, come il regalo di Natale ai cittadini di Prima Porta? Caro Erbaggi – incalza Chirizzi – continuo a notare che le occasioni per tacere le perde tutte!  Prima Porta è stanca di essere presa in giro da gente come lei. E, per favore, per questo anno che vi manca prima di andare a casa, si impegni a ponderare meglio le sue parole – conclude – evitando dichiarazioni offensive nei confronti di chi i problemi li vive veramente.”

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6 COMMENTI

  1. .. E la voragine di via Comparini , illustri amministratori comunali e municipali è ancora là. I cittadini di serie B , privi di ogni diritto, continuano a reclamare e chiedere che il problema si risolva, come ha decretato la aentenza della magistratura. A febbraio sono due anni che la strada è chiusa e la grotta sta diventando covo di topi , pipistrelli ma non riesce a nascondere la mancanza di vergogna dei governi locali che continuano a disinteressarsi del problema. Tanto Labaro è periferia,

  2. Duro lavoro? Fino ad ora non mi è mai (e dico mai) capitato che un’esponente politico locale si interessasse fino in fondo al problema “dissesto idrogeologico”.
    Prima Porta, e più nello specifico Via Frassineto (menzionata in quest’articolo) è un agllomerato urbano in seria emergenza idrogeologica, in quanto gli edifici sono costruiti al di sotto del livello del Fiume Tevere.
    Il 20 Ottobre 2011, alcune di queste abitazioni, sono state sommerse da 120 cm di acqua e fango, così come la scuola di Via Valle del Vescovo, ripercorrendo la tanto discussa voragine di Via Comparini. Ma di assessori nemmeno l’ombra a differenza di alcuni municipi che, in coincidenza dell’emanazione del meteo avverso, si attivano per coordinare le squadre di Volontari direttamente sul posto.
    Posso sicuramente confermare la “partecipazione attiva” dei consiglieri municipali e comunali alla salvaguardia dei cittadini allo scaturire dei fenomeni avversi, a volte disponibili ad accettare anche i rimproveri di chi con “vero lavoro” si occupa al ripristino della normalità nelle situazioni di emergenza, ma dalla vicina sede del Circolo PD di Prima Porta, neanche la presenza morale di quanti, a spese proprie, si adoperano, nell’invisibilità, al ripristino della vivibilità dei cittadini.
    Mi permetto di controbattere questa frase citata da quest’articolo: “Sempre l’amministrazione Veltroni – ricorda Luigia Chirizzi – attraverso l’ufficio extra dipartimentale di Protezione civile, allora guidato dalla dott.ssa Cologgi, aveva predisposto e organizzato un piano di presidio e di evacuazione per le famiglie a rischio nel comprensorio Prima Porta. L’ultima volta che abbiamo notato la presenza della protezione civile è stato a pochi mesi dall’insediamento del Sindaco Alemanno durante la piena del Tevere. Tutto ciò è stato smantellato dall’attuale amministrazione in favore di contributi e convenzioni a micro associazioni che non riescono a rispondere alle vere esigenze del territorio. Non a caso durante gli ultimi allerta meteo che hanno causato importanti allagamenti nella zona, nessuno era presente ad aiutare i cittadini.”
    Preoccupante dichiarazione……… dal momento che ad ogni “attivazione causa meteo avverso sul territorio comunale” le dette microassociazioni sono SEMPRE E COMUNQUE PRESENTI sia a Prima Porta che in tutto il Municipio XX.
    E’ difficile negarlo dal momento che relazioni di intervento, attivazioni e quant’altro sono a disposizione di chiunque neghi la presenza di decine di Volontari.
    Sono amareggiato da questa negligenza nel parafrasare una simile precisazione (tra l’altro inserita tra virgolette). Onorevole Chirizzi, mi contatti tramite la Redazione di VCB, sono ansioso di mostrarLe l’operato della Protezione Civile del XX Municipio e delle microassociazioni che la compongono. Noi siamo piuttosto silenziosi, non amiamo fare pubblicità sulla disgrazia altrui, perchè la stessa Dott.ssa Cologgi ce lo ha insegnato, lasciando la Protezione Civile di Roma Capitale in ottime mani. Non ci screditi, venga a trovarci mentre armeggiamo le nostre idrovore ad ogni acquazzone.
    Marco Marzuolo – Presidente Ass.ne Pronto Intervento CB – Nucleo Protezione Civile

  3. Gentile Marzuolo,

    non consideri offensivo il giudizio dato al depotenziamento del programma di evacuazione per la zona di Prima Porta. Le resposabilità non sono certo delle associazioni che nei giorni caratterizzati da forti precipitazioni fanno quello che possono, ma della politica. Sempre della politica e in particolare della maggioranza in comune e municipio sono le responsabilità dell’abbandono dei piano di mitigazione del rischio idraulico: è fermo da tre anni ai finanziamenti del primo stralcio fatti dagli assessori D’Alessandro Zaratti. Da un lato non si è proceduto a finanziare il resto del piano, dall’altro hanno tenuto ferme le opere già finanziate.

    Tenga presente che a Prima Porta da un pò di tempo quando piove non si vede nessuno. Per fare un esempio il 20 ottobre mentre a via dalmine si allagavano le case e i negozi e si apriva una voragine i cittadini assieme a me hanno provato ripetutamente a chiedere aiuto. Ci siamo resi conto che chi raccogliea le segnalazioni non aveva un ordine gerarchico da rispettare costruito in base alle esigenze dei territori ma operava in modo confusionario e in base a logiche incomprensibili. E’ così che solo quando smette di piovere, nel primo pomeriggio, arrivano due operai della manutenzione strade a liberare i tombini e una pattuglia di vigili a transennare la voragine.

    Io, iscritto al PD locale, ero lì. Ero lì a luglio e in tante altre situazioni difficili. Comprese le infuocate assemblee con i residenti. Con me anche il mio segretario di circolo. Chi invece non si è mai visto è il delgato alla protezione civile. l’assessore ai lavori pubblici e, ad eccezione del cons Lelli, tutti coloro che hanno responsabilità di governo. Tantè che sono stati i cittadini in massa a presentarsi in Municipio bloccando i lavori del consiglio.

    Le chiedo quindi di non personalizzare in quanto non è l’operato delle associazioni ad essere messo in discussione ma le responsabilità di chi anzichè assolvere al ruolo di governo sceglie la via della propaganda.

    Marco Tolli
    Consigliere XX Municipio

  4. Grazie per la gentile risposta, ho formalizzato questo mio commento al telefono con la Sig.ra Luigia Chirizzi.
    Mi permetta di eprimere una soluzione al problema “tempestività degli interventi” prima, durante e dopo le calamità naturali che vengono a verificarsi ne XX Municipio: Costituire un Coordinamento di Protezione Civile e rimettere mano sul Piano rischio idrogeologico, il tutto in stretto rapporto con gli Enti preposti.
    E’ dal 2005 che chiedo vengano dettate le regolamentazioni su un capillare controllo e preservazione delle Località citate, ho anche chiesto l’assegnazione di una Sede Operativa di Protezione Civile a Prima Porta, così come un’aggiornamento del Piano Comunale, punti di ammassamento, di raccolta e di soccorso. Nulla è mai stato preso in considerazione. Aiutiamoci a vicenda per poter rendere l’operato dei Volontari efficace ed efficente, lasciando per una volta la politica da una parte.
    Il fatto di essere stato contattato è un grande passo avanti, ora non resta che darci da fare prima che avvenga l’imprevisto.
    Marco Marzuolo

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