Home ATTUALITÀ Cassia – allo Stabile del Giallo “3 Cuori e una Capanna”

Cassia – allo Stabile del Giallo “3 Cuori e una Capanna”

intervista al regista, Filippo d’Alessio – Il Teatro Stabile del Giallo di via al Sesto Miglio, 78, sulla Cassia, ospiterà lunedì 19 dicembre “3 Cuori e una Capanna – In un’ Isola dei Mari del Sud”, una commedia scritta e diretta da Filippo d’Alessio che, con ironia ed intelligenza ed avvalendosi di un cast composto da quattro attori, indaga le complesse (contorte?) dinamiche che stanno alla base e rendono più interessanti (spesso complicandoli) i rapporti tra gli uomini e le donne.

Luciana ama suo marito Massimo e, per legarlo più strettamente a se, cerca di renderlo geloso di Salvatore, senza però riuscirci. Luciana esprime al consorte la volontà di intraprendere una crociera insieme ad altre persone, tra le quali c’è Salvatore. Una volta in mare, una tempesta fa colare a picco la nave e Luciana, Massimo e Salvatore riescono a salvarsi approdando su un’isola deserta.

Luciana riferisce al marito che la sua storia con Salvatore dura ormai da sei anni e lo esorta ad accettare la situazione. Massimo sceglie la strada che a lui sembra migliore, ossia entrare in una relazione a tre. Tuttavia, per effetto della nuova situazione, Salvatore perde ogni fascino agli occhi di Luciana, che si sente più attratta dal marito, il quale, però, trova che sia stuzzicante che la moglie sia corteggiata dall’amico.

Con l’arrivo di un terzo incomodo, che Luciana trova assai galante ed affascinante, la situazione cambierà di nuovo…

Questa rappresentazione, che vedrà sul palco Maddalena Rizzi, Andrea Murchio, Emiliano Noce e Marco Zordan (scene di Tiziano Fario, costumi di Silvia Gambardella), dopo la serata unica allo Stabile del Giallo, andrà in scena anche al Teatro Aldo Fabrizi di Morlupo il 18 e il 19 febbraio, come ci ha confermato lo stesso autore e regista nell’intervista che segue.

A colloquio con Filippo D’Alessio, autore e regista della commedia

Dottor D’Alessio, cosa deve aspettarsi il pubblico da questa rappresentazione? Una commedia elegante, raffinata, che riscopre nel tradizionale triangolo teatrale i tratti di una comicità mai volgare o gratuita. Quadro incorniciato in una citazione shakespeariana.

Lo spettacolo verrà rappresentato anche altrove? La commedia, sperimentalmente, è già stata rappresentata con successo in alcuni Centri Anziani, grazie ad un progetto promosso dalla Provincia di Roma. Dopo quello che definiamo un rodaggio, approderà in alcuni teatri della periferia e nella prossima stagione contiamo di riproporla.

E’ laureato in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con la tesi di laurea “Drammaturgia di Eduardo De Filippo e il Teatro Francese”, vuole spiegarci la connessione? Scarpetta ha molto studiato i francesi e ne ha riproposto nelle sue straordinarie commedie i migliori esempi, rinnovandoli nella tradizione napoletana e italiana. Eduardo, figlio di Scarpetta, ha raccolto i semi che sono germogliati nella sua straordinaria drammaturgia.

E’ direttore artistico dell’associazione culturale Seven Cults: quali sono gli scopi che perseguite? Promuovere il teatro e le attività culturali partendo dal rapporto con il pubblico, con le realta periferiche della città.

Ha fatto la regia di spettacoli importanti dedicati a Pier Paolo Pasolini ed Aldo Fabrizi, ce ne vuole parlare? Sono un regista che ama sperimentare e mettersi alla prova nei diversi generi, dal dramma alla commedia, dal musical al teatro sperimentale.
Aldo Fabrizi è un attore che rappresenta la tradizione romana e ha scritto con raffinata comicità pezzi esilaranti. Nella commedia prediligo autori intelligenti e raffinati che si ritrovano nel solco della migliore commedia all’italiana.
Pier Paolo Pasolini è un poeta straordinario che ho incontrato nello sperimentare un percorso artistico particolare, quello della poesia agita, teatralizzata, che si destruttura e si fa drammarugia.

Uno degli ultimi spettacoli da lei diretti è dedicato a Falcone e Borsellino: cosa rappresentano oggi questi uomini coraggiosi? Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sono l’esempio dell’Italia migliore alla quale tutti dovremmo contribuire.

Giovanni Berti

 © riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma 

 

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome