Home ATTUALITÀ Teatro Olimpico: Playtoy Orchestra, l’unica a suonare con strumenti giocattolo

Teatro Olimpico: Playtoy Orchestra, l’unica a suonare con strumenti giocattolo

Platoy Orchestra, l’unica orchestra al mondo a suonare con strumenti giocattolo sarà domenica 18 dicembre, alle 11, al Teatro Olimpico di piazze Gentile da Fabriano per la stagione della Filarmonica Romana. Il pianino di Charlie Brown, la fisarmonica di cartone, i pupazzi con fischietti e tanti altri strumenti della nostra infanzia suonati da sette straordinari musicisti che presentano un repertorio che spazia dal divertente Mah-Nà Mah-Nà al trionfante Inno alla gioia di Beethoven.

Per l’iniziativa “Porta in teatro un giocattolo”, il pubblico è invitato a donare un giocattolo che sarà devoluto in beneficienza.

“E chi ha detto che gli strumenti giocattolo durino solo la breve estate dell’infanzia?” parola del direttore artistico Sandro Cappelletto che nella stagione della Filarmonica Romana per il ciclo “Giocare da grandi” chiama sul palco del Teatro Olimpico domenica 18 dicembre alle ore 11 (unica data) la Playtoy Orchestra unica orchestra al mondo a suonare con strumenti giocattolo e che in quasi dieci anni di attività ha saputo sorprendere grandi e piccoli in ogni parte del mondo: nei teatri, nelle sale da concerto, nei Festival, ma anche negli ospedali, nelle case-famiglia e negli orfanotrofi.

Il concerto è realizzato in collaborazione con Explora il Museo dei Bambini di Roma, che sabato 17 alle ore 17, nella sua sede di via Flaminia 80, accoglierà una breve anticipazione dello spettacolo.

Sul palco si presentano sei musicisti, accompagnati da Fabrizio Cusani direttore e fondatore nel 2002 dell’orchestra. E a strumenti non si fanno mancare nulla: pianino di Charlie Brown, batteria di plastica, fisarmonica di cartone, trombette, pupazzi con fischietti, xilopiano, organo Bontempi, chitarra basso toy, percussioni…

E anche a repertorio non sono da meno: da Il buono, il brutto, il cattivo di Ennio Morricone, a Mah-Nà Mah-Nà di Piero Umiliani, e ancora Soul Bossa Nova di Quincy Jones, Baby Elephant Walk di Henry Mancini, senza dimenticare il grande repertorio classico con la Marcia di Radetzky di Johann Strauss, la Danza della Fata Confetto dallo Schiaccianoci di Čajkovskij, il Can Can di Offenbach, la Marcia alla turca di Mozart, per concludere con un trionfante Inno alla Gioia di Beethoven.

Musica ‘adulta’ per bambini, dunque chiamati sul palco a prendere parte allo spettacolo, a dirigere l’orchestra, a divertirsi e a scoprire la “facilità” di quest’arte; ma anche musica che non ha età, e che si rivolge anche ai più grandi.

“Credo che gli adulti non debbano rompere mai il filo che li lega al regno della fantasia e della spensieratezza che solitamente anima l’età infantile – racconta Fabrizio Cusani direttore e fondatore dell’orchestra -. Evitando di impantanarsi nella sindrome di Peter Pan, l’invito rivolto ai grandi è non smettere mai di stupirsi, di aprirsi al mondo e conservare quel desiderio di scoperta continua utile per approdare ad una vita libera da pregiudizi e con la massima apertura mentale”.

Al progetto artistico, la Playtoy affianca fin dalla sua nascita anche un forte impegno sociale promuovendo l’iniziativa Porta in teatro un giocattolo, che la Filarmonica Romana ha accolto con molto piacere in occasione del concerto della sua stagione: il pubblico sarà invitato a presentarsi al Teatro Olimpico con un giocattolo che sarà donato ai bambini meno fortunati perché possano godere del fondamentale diritto al gioco, necessario a un’infanzia il più possibile serena e felice.

Beneficeranno dei giocattoli l’Associazione “La Rondine” di Coreno Ausonio (Fr) e i reparti di Neuropsichiatria infantile, Pediatria, Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Gemelli di Roma.

“Ci circondiamo di giocattoli e richiami all’infanzia perché quella è l’età della fantasia, dell’esplorazione, l’età in cui si è più aperti al mondo e sgombri da pregiudizi – prosegue Cusani -. Attraverso il progetto Playtoy vorremmo conservare anche in età adulta questo tipo di approccio alla vita. Dal momento che attingiamo a piene mani al mondo dell’infanzia, vogliamo rendere in cambio qualcosa ai bambini, soprattutto a quelli che vivono un’infanzia non sempre facile”.

La Playtoy Orchestra, nata nel 2002, è la prima orchestra al mondo che suona attraverso l’utilizzo esclusivo di strumenti giocattolo Bontempi ed altri giocattoli in grado di emettere suoni. Questo dona alla band un’immagine ludica e umoristica oltre che una timbrica assolutamente originale. La gran varietà degli strumentini a percussione di plastica e cartone e la stravaganza dei suoni delle tastiere, della fisarmonica e degli xilofonini non hanno sollevato equivoci indirizzando la band verso un genere brillante, strumentale, che esaltasse gli arrangiamenti, i suoni e le melodie e che potesse far presa su grandi e piccini, su intenditori di musica e sugli ascoltatori più distratti.

Dunque colonne sonore di film, jingle pubblicitari di successo, le atmosfere esotiche del mambo e della bossa nova rappresentano l’armatura che sorregge il brillante repertorio dell’Orchestra, un repertorio arricchito da cambi di ritmo, di fraseggi e stili repentini tali da aggredire piacevolmente il pubblico.

La band unisce alla carica positiva del suo repertorio nuovi esperimenti ritagliati su alcune tra le più brillanti composizioni di musica classica. Il tutto con giocattoli dai suoni che faranno riscoprire quel mondo dell’infanzia, età dell’energia creativa, della fantasia e della libertà.

Playtoy Orchestra ha calpestato i palcoscenici di tutto il mondo: dal Portogallo alla Tunisia, dalla Colombia alla Corea del sud, dal Lussemburgo all’Albania, dalla Francia, alla Polonia, alla Bulgaria. Nel 2010 è stata ospite del Festival MiTo al Teatro Carcano di Milano. La band ha inoltre “duettato” con il Coro dell’Antoniano collaborando attivamente con lo Zecchino D’oro ed è stata invitata in molteplici trasmissioni televisive e radiofoniche Rai.

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