Home ATTUALITÀ Lucchetti Ponte Milvio – Moccia non ci sta, Alemanno chiede tempo

Lucchetti Ponte Milvio – Moccia non ci sta, Alemanno chiede tempo

Federico Moccia non ci sta, la decisione bipartisan del Consiglio del XX Municipio di rimuovere i lucchetti da Ponte Milvio non gli va proprio giù, è un boccone amaro da ingoiare e si scaglia contro la politica. “Una crociata inutile, i politici dovrebbero occuparsi dei problemi veri e non dei lucchetti di Ponte Milvio che sono diventati un’attrazione internazionale, mi vergogno di certi politici”. Chissà cosa ne pensano i consiglieri che ieri hanno votato a favore. Sarà una vergogna reciproca?

E’ irrefrenabile Moccia sulle pagine de Il Messaggero di ieri. “I lucchetti sono stati messi in discussione tante volte, poi era stata trovata una soluzione da parte dell’amministrazione capitolina, i lucchetti erano stati tolti dai pali della luce, quindi non c’è un reale pericolo. Ponte Milvio – aggiunge – era privo di attrazione, i lucchetti hanno portato colore.”

Ma ci crede davvero in quel che dice? C’è da chiederselo, soprattutto quando aggiunge “i giovani hanno già perso fiducia nei politici, e una scelta del genere di certo non li incoraggia a credere nella politica che dovrebbe occuparsi dei problemi veri”.
Come se decoro, sicurezza, amore e rispetto per “il ponte più antico del mondo ancora in uso”, così definito dall’assessore Umberto Sacerdote, non fosse un problema vero.

Ma quel che stupisce è che pensieri così profondi trovino credito nel primo cittadino.

Dalle pagine di Roma Capitale News Alemanno conferma di rispettare la decisione del Consiglio del XX Municipio ma di aver chiesto al presidente del Municipio, Gianni Giacomini, di aspettare qualche giorno prima di procedere alla rimozione dei lucchetti.

“Vorrei infatti avere avere il tempo – dichiara il sindaco – di sentire Federico Moccia per vedere se è possibile trovare un’alternativa a questa che è ormai diventata una usanza romana e non solo per gli innamorati”.

Sentire Moccia? Sindaco senta i cittadini, i residenti, le associazioni, chi ama e chi rispetta Roma e non chi “si vergogna della politica” ed è convinto che la fama di Ponte Milvio nel mondo si basi sulla ferraglia anziché su millenni di storia. (red.)

 

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