Home ATTUALITÀ XVII Municipio – De Giusti: i municipi non sono un orpello

XVII Municipio – De Giusti: i municipi non sono un orpello

La Presidente del XVII Municipio, Antonella De Giusti, interviene sul caso “tagli ai compensi degli amministratori dei municipi” (leggi qui) chiedendo di trovare “una soluzione al guaio in cui ci siamo cacciati, riconoscendo il ruolo dei Municipi e discutendo eventuali modifiche in modo ben più ampio e approfondito. I Municipi servono, sono antenne, sonde sociali che captano esigenze e domande. Ridotti a orpello non servono a nulla, e ci rimette la democrazia”.

“La democrazia – spiega De Giusti – è un sistema complesso, fatto di apici istituzionali e di enti di prossimità. Non si può considerare il Municipio, che pure è il più vicino ai cittadini e più di altri ne valuta gli umori e le esigenze, un ente inutile, un orpello, tale che gli amministratori non meritino nemmeno un minuscolo rimborso spese. Questa è una concezione sbagliata e pericolosa, che deve essere rivista. C’è modo e modo di comprimere i costi della politica.”

“Il decreto su Roma Capitale già stabilisce peraltro che i Municipi debbano essere ridotti a 15. Si potrebbe intervenire, inoltre, sul numero dei Consiglieri e sulla struttura della Giunta e della Presidenza. Ma fare come si è fatto – incalza De Giusti – è la stessa cosa che mettere il silenziatore ai Municipi, trattarli come Cenerentole o enti inutili. Orpelli, appunto. Un atto d’imperio che fa a pugni con la sostanza stessa della democrazia, con l’idea che le decisioni siano frutto di una discussione, di un’attenta valutazione delle alternative in campo e, quindi, di una scelta equa e ponderata. Così non è stato. Perciò io chiedo di trovare una soluzione al guaio in cui ci siamo cacciati, riconoscendo il ruolo dei Municipi e discutendo eventuali modifiche in modo ben più ampio e approfondito.”

“Siamo persone che concedono il loro tempo al bene comune dei nostri quartieri, e per questo vengono già ricompensati con cifre minime. Non siamo casta, semmai cittadini che si impegnano per la soluzione dei problemi anche minuti dei territori.”

Secondo Antonella De Giusti “I Municipi servono, sono antenne, sonde sociali che captano esigenze e domande. E se la politica non risponde, nel bene e nel male, a queste domande, se si muove in uno spazio vuoto e silenzioso, perde efficacia. La delega e la rappresentanza funzionano se non si ‘strappano’ i canali di collegamento con la società e il corpo sociale. I Municipi servono anche a questo, a ricongiungere. La loro sostanziale soppressione è il contrario di quel che servirebbe, ossia la trasformazione di Roma in area metropolitana, e la nascita contestuale di tanti comuni urbani, dotati di funzioni adeguate e di autonomia anche parziale di bilancio”.

“Il taglio ai rimborsi subito dagli amministratori municipali va esattamente nella direzione opposta. Questo deve essere chiaro a tutti” conclude De Giusti.

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1 commento

  1. E se qualche qualunquista becero e populista ritenesse che gli “Enti di prossimità” altro non sono che il gradino iniziale della partitocrazia e dell’ingerenza di una politica malata nella pubblica amministrazione?

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