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XX Municipio – Mori (PdL): Bene il PRS del Campidoglio, ma serve più coinvolgimento a livello locale

“Nella mattina di lunedì 14 novembre il Consiglio del XX Municipio ha espresso parere favorevole alla bozza di Piano Regolatore Sociale 2011-2015 licenziata con Decisione di Giunta Capitolina. Si tratta di un documento sostanzialmente buono che si pone obiettivi ambiziosi da realizzare nel prossimo quinquennio” Così, in una nota, il Presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanità, Immigrazione e Integrazione del XX Municipio, Giorgio Mori, spiegando che il nuovo piano, non essendo mai stato aggiornato il vecchio dal 2002, vuole recepire la nuova realtà territoriale, demografica e sociale di Roma, che vede, ad esempio, una forte crescita delle famiglie monopersonali (ormai un terzo dei nuclei romani) ed anche delle famiglie straniere”.

“Il nuovo piano pone a cardine delle politiche sociali il “principio di sussidiarietà” al fine di realizzare il miglioramento dei livelli essenziali dell’assistenza sociale (LIVEAS). Questo dovrebbe avvenire attraverso numerose azioni di sistema (ben 102), nel rispetto della legge 328/00, tra cui “la riforma della mobilità e dell’assistenza domiciliare, la creazione di un Sistema Informativo Sociale, la riforma dell’accreditamento per i servizi alla persona da parte degli operatori, le linee di modifica delle delibere comunali sul sostegno economico per il superamento dell’emergenza abitativa e sugli interventi di sostegno al nucleo familiare e alla singola persona, il superamento della logica protocollare d’intesa con le ASL”.

Secondo Giorgio Mori “Appaiono assolutamente rivoluzionari i due obiettivi di creare un fondo unico vincolato alla copertura dei servizi da definire “essenziali” e la trasformazione dello status giuridico di alcuni servizi essenziali da quello attuale di “interesse legittimo” a quello di diritto soggettivo”, sul modello delle prestazioni sanitarie.”

“Resta solo il rammarico – conclude – per il mancato coinvolgimento delle realtà municipali alla formazione del piano che non può essere compensata dalla previsione successiva di una Conferenza permanente degli Assessori Municipali.”

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