Home ATTUALITÀ Cassia: Susanna e il mondo del denaro allo Stabile del Giallo

Cassia: Susanna e il mondo del denaro allo Stabile del Giallo

Non è una pièce ma la presentazione di un ottimo libro. Ci siamo mai chiesti come i bambini stiano percependo questo momento di crisi economica? Cosa sappiano degli Spread, Btp, Borse? E quali sarebbero le soluzioni possibili che un bambino proporrebbe? Forse è arrivato il momento di spiegar loro che la Borsa è semplicemente il più grande casinò del mondo o che il lavoro che le mamme svolgono in casa è una professione a tutti gli effetti anche se non produce denaro. Per aiutarci in questo difficile cammino è nato un piccolo libro per i più piccoli “Susanna e il mondo del denaro”.

Il volume sarà presentato il 21 novembre alle ore 18.00 presso il Teatro Stabile del Giallo, in via Sesto Miglio 78, con il patrocinio del XX Municipio.
Wim Dierckxsens è l’autore del libro, economista olandese, che dal 1971 vive e lavora in America Latina, dal 1999 presta la sua attività a favore del Foro Mondiale delle Alternative come coordinatore delle ricerche sulle alternative al neoliberismo.

Questo testo parla davvero delle alternative economiche che il mondo può offrire e lo fa guardandoci dal basso con gli occhi di una bambina curiosa.

VignaClaraBlog.it ha incontrato in esclusiva i promotori di questa esperienza letteraria nella figura di Carlo Sansonetti, fondatore dell’associazione Sulla Strada Onlus – alla quale aderiscono numerosi giovani volontari residenti a Vigna Clara – che opera per i bambini poveri del Guatemala ed alla quale saranno devoluti i proventi della vendita del libro.

Sansonetti ci parla dell’America Latina come fucina di idee alternative, laboratorio di nuove esperienze civili, economiche, sociali tutte tese al recupero dei valori più ancestrali che la società occidentale ha perso rincorrendo il denaro.
È lo stesso messaggio che Dierckxsens lancia col suo “Susanna e il mondo del denaro”, tenera storia della corrispondenza tra un nonno economista giramondo e la nipotina che si domanda perché il mondo le sembri andare al rovescio.

La risposta è tra le più semplici: perché “il mondo si muove in funzione dei soldi” e questi raramente rispettano l’umanità. Da questo momento tutte le prospettive di Susanna cambiano, la fitta corrispondenza col nonno la aiuta a comprendere il mondo dell’economia e attraverso di esso il mondo e le relazioni tra Stati, tra persone o tra uomini e natura che sempre più appaiono regolate della potenza del denaro.

Scoprirà attraverso il gioco i diversi valori delle monete nazionali, l’euforia e l’angoscia del gioco d’azzardo, la difficoltà di dare valore economico agli oggetti; con l’osservazione e l’analisi della realtà vedrà le discriminazioni di genere, di ceto o di razza, capirà il significato di parole come Capitalismo, Socialismo, Stato Sociale. E troverà la sua strada e quella da indicare ai suoi coetanei per raddrizzare questo mondo e portarlo verso l’equilibrio, la giustizia e l’uguaglianza.

Questo racconto è stato scritto per i bambini, è un piccolo manuale di economia per gli adulti di domani, ma lancia spunti di riflessione, e di educazione, anche per gli adulti di oggi.

Come ha sottolineato lo stesso Sansonetti “attraverso la lettura del libro noi stessi ci mettiamo in discussione. ‘Susanna e il mondo del denaro’ ci mette in contatto con la nostra coscienza” perché questo mondo alla rovescia lo abbiamo creato anche noi stessi ed ora spetterebbe proprio a noi spiegare ai nostri bambini il contenuto di questo libro.
Dovremmo metterci nei panni del nonno di Susanna e far sì che i nostri ragazzi arrivino alle stesse conclusioni della protagonista del libro di Wim Dierckxsens.

Nella scuola CONBI in Costa Rica una bambina di 10 anni è già sulla buona strada: “La ricchezza non significa soltanto soldi, ma anche pace, amore e molta felicità nei nostri cuori. Molte persone posseggono molti soldi e molte ricchezze, ma nonostante questo non riescono ad essere felici.”

Francesca D’Angelo

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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10 COMMENTI

  1. Visto che il 90% degli ADULTI non ne sa nulla, organizzare dei corsi seri sul debito pubblico e lo spread sarebbe molto piu’ utile, piuttosto che banalizzare sempre tutto. I bambini possono pensare alle cose da bambini, senza gravi conseguenze per il paese. L’ignoranza degli adulti e’ invece molto grave perche’ la loro vita e la loro liberta’ dipendono esclusivamente da questo mostro incomprensibile…. Lo spread. Saluti

  2. Sono un convinto assertore dell’economia liberista che penso sia alla fine dei giochi più “giusta” di un’economia di stampo socialista, non lo dico io lo dice la storia. Mi rendo conto però che qualcosa (molto) deve essere sfuggito di mano a chi governa gli eqilibri mondiali. L’ economia liberista governata dagli uomini doveva generare le risorse per garantire a tutti il miglior tenore di vita e, al tempo stesso garantire l’assistenza ai meno fortunati (basta leggere qualcosa di Don Sturzo, non certo un bieco affamatore di genti). Ma forse perchè gli uomini sono troppo fallaci e si lasciano accecare dalla ricchezza (non dal benessere) o forse perchè si è lasciato troppo spazio alle macchine (i computer, verificandosi certe condizioni, acquistano o vendono enormi capitali, senza che la mano umana possa intervenire), fatto sta che le cose vanno niente bene. Ben venga dunque questo libello, molto interessante adatto a bambini e adulti, non si tratta di capirnre di più, si tratta di cominciare ad interessarci di questa cose che sembrano così difficili e lontane da noi, ma che alla fine cambiano radicalmente le nostre vite, e che si cominci dai bambini è cosa buona e giusta. Chissà, tra economia liberista e socialista, da qualche parte, nascosta, esiste una terza via, chi meglio dei nostri eredi per cercarla? Visto che noi non ne siamo stati capaci?

  3. mi riferisco al sig. Piero, siccome sono una ragazza di 12 anni , consiglierei di abbassare l’aria k io sono sicura che sn più intelligente e educata di lei ok?
    inoltre è un bel libro anche perchè io e la mia classe di scuola stiamo leggendo questo libro a cui dobbiamo andare alla presentazione il 23 novembre, e ciò ci fa riflettere sul mondo degli adulti !!!!! grazie un bacio a tutti ciao

  4. Argomento intrigante, affascinante.
    La conferma che sono i bambini con la loro semplicità a mettere a nudo in modo diretto le nostre grandi contraddizioni.
    Andiamo in tanti ad ascoltare questa presentazione e compriamo il libro visto che i proventi andranno ad aiutare proprio tanti bambini, adulti di un domani speriamo migliore!
    Andrea

  5. ad occhio, vista la profusione di punti eclamativi, l’immancabile k e l’uso quantomeno discutibile dei pronomi relativi, il curriculum scolastico della dodicenne non sembra orientato verso l’eccellenza.

    studia lucy, studia.

  6. Anche se nun so bravo come Tutti voi anche io me permetto de di quarcosa .
    Innazitutto me complimento co sta giornalista perche me fa ricoda de mi madre de quanti sacrifici ha fatto ,come penso n sacco de madri .
    Poi me fa ricorda che anch’io come tant’artra gente po cambia le cose .
    Sto sistema nun che e’ nato oggi ma sopravvive da tanto tempo e tutti fanno finta de nun vede .
    Io sto sistema lo vedo come na forma nova de brigantaggio dove POCHI cercano de contrlla MOLTI.
    Ve posso di che oggi se lavoro c’ho 50 Euro n’piu e quello che c’ho da parte nun me se raddoppia da oggi a domani co na chicchiera (credibilita,affidabilita,scelte)de chi de che .
    Riprennemose l’ECONOMIA VERA frutto del lavoro de tutti i giorni e non da quella FUMOSA (es. a fiaba de pinocchio er gatto e a vorpe)

  7. Lucy a cui siccome che stai leggendo il libro, non e’ k ce l’ho con te.!!!
    Quando andrai all’universita’ (non ho dubbi che recupererai le lacune) metti economia internazionale e politica economica, ti saranno utili, e potrai inorridire come faccio io, quando sentirai parlare di economia gli adulti.
    Ciao e studia

  8. Volevo comprare il libro per mio nipote di 10 anni, ma purtroppo a Livorno non si trova. E’ vero che si può ordinare, ma era bello poter andare in libreria e vederlo, parlarne con qualcuno, insomma divulgarlo anche agli amici e poter dire ” guarda lo trovi alla libreria tal de tali “. Comunque l’importante è che esista.
    Stefania

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