Home ARTE E CULTURA Roma – Un portale per la memoria della moda

Roma – Un portale per la memoria della moda

Il Portale Archivi della Moda del Novecento (www.moda.san.beniculturali.it), promosso dalla Direzione generale per gli archivi (DGA) del Ministero per i beni e le attività culturali, sarà on line il 14 novembre 2011 e contestualmente, alle ore 10.30, verrà presentato a Roma nella prestigiosa sede dell’Archivio di Stato di Roma alla presenza del Sottosegretario di Stato ai beni e le attività culturali, Francesco Maria Giro.

Prenderanno parte all’evento, tra gli altri, il Direttore generale per gli archivi, Luciano Scala, e i rappresentanti delle istituzioni partner del progetto: Rita Airaghi (Fondazione Ferrè), Stefano Dominella (Maison Gattinoni), Micol Fontana (Fondazione Micol Fontana), Enrico Minio Capucci (Fondazione Roberto Capucci), Stefania Ricci (Museo Ferragamo).

Il Portale, a differenza di altre iniziative promosse in questo settore, ha l’obiettivo, esclusivamente culturale, di salvaguardare un patrimonio storicizzato nel quale si è sedimentata la memoria della moda e di avvicinare in modo semplice ed amichevole un pubblico non solo specialistico alle fonti archivistiche, bibliografiche, iconografiche, audiovisive conservate dalle imprese del settore, dalle associazioni di categoria, dalle scuole di formazione, dalle agenzie e riviste specializzate, ecc.)

Attraverso il Portale sono visibili 2.200 prodotti di imprese della moda, 150 complessi archivistici, 550 oggetti digitali, oltre a 25 percorsi tematici, 80 biografie e a una storia della moda nel Novecento, articolata per decenni.

I documenti, le fotografie, le testimonianze audio e video, la digitalizzazione e catalogazione di numerosi prodotti creati dalle Case di moda, si integrano con la descrizione di complessi documentari conservati presso gli Archivi di Stato o individuati nel quadro delle attività di censimento, svolte sotto il coordinamento delle Soprintendenze archivistiche.

Il Portale, aperto ad ulteriori implementazioni, intende così contribuire a far conoscere a una vasta utenza uno dei settori trainanti del made in Italy in cui l’imprenditorialità è riuscita a coniugarsi con l’arte e la creatività.

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