Home ARTE E CULTURA Come eravamo? Ce lo racconta Biosbook

Come eravamo? Ce lo racconta Biosbook

Ricordi ed emozioni. Di questo è fatto Biosbook, social network tutto italiano nato circa un anno fa dall’intuizione di una giovane coppia, Simonetta Pedarra e Fabio Faraglia. E’ innegabile il fatto che il web di giorno in giorno stia assumendo un’importanza sempre maggiore. Il suo essere veloce e sufficientemente economico, il fatto che permette di ricevere e diffondere in modo istantaneo informazioni in tutto il mondo, lo hanno reso uno strumento prezioso.

E in questo panorama i social network hanno conquistato il loro spazio, tutt’altro che marginale. Se, infatti, in un primo momento sono stati vissuti come una divertente distrazione, ora sono diventati qualcosa di più.

Ai ben noti Facebook e Twitter adesso si va ad aggiungere Biosbook il cui scopo, potremmo dire, è quello di scrivere uno ad uno i capitoli della propria vita. Fotografie e ricordi personali vengono arricchiti da quelli di parenti ed amici componendo una vera e propria biografia.

In Biosbook vengono raccolte le storie di vita di chiunque desideri iscriversi. Ogni utente ha a disposizioni sei aree attraverso le quali dar vita al proprio Libro della Vita: profilo, diario, crescita, gallery, capitoli e bacheca. E nessun pericolo che le informazioni inserite vengano rese note se non si desidera. Biosbook, infatti, presta molta attenzione alla privacy ed ogni iscritto può decidere se rendere pubblica o meno la storia della sua vita.

Una volta iscritti non bisogna far altro che cominciare a raccontare il proprio vissuto, o, se si è genitori, quello dei propri figli.

VignaClaraBlog.it, incuriosito da questa realtà, ha voluto rivolgere qualche domanda ai due ideatori di Biosbook, Simonetta e Fabio, per scoprire qualcosa di più su questo Libro della Vita virtuale.

L’intervista

A chi vi chiede “perché iscriversi a Biosbook?”, cosa rispondete?
Perché Biosbook consente di salvare la memoria delle nostre emozioni e degli eventi della nostra vita. Condividendo ricordi ed esperienze con gli altri, l’utente di Biosbook ottiene giorno dopo giorno una biografia narrata attraverso racconti, foto e video che provengono da più fonti. E’ un modo del tutto nuovo e molto affascinante di sfruttare i meccanismi del social network.

Questo social network tutto italiano è rivolto a una determinata tipologia di utenti?
Nessuna tipologia di utente è esclusa dall’utilizzo di Biosbook. Tutti abbiamo delle storie da raccontare e da ricordare; ogni esperienza vede protagoniste anche altre persone che possono esprimere i loro ricordi, pensieri e punti di vista.Biosbook parte dal principio che “La storia di ognuno è parte della storia di tanti altri”.

Persino i neonati possono avere il loro Biosbook, per mezzo dei loro genitori che ne curano l’account nella parte iniziale della loro vita (il “Biosbook dei bambini”) per poi fargliene dono non appena potranno gestirlo in proprio. In questo modo sin dalla nascita i bambini della nuova generazione hanno il racconto multimediale della loro vita, anche del periodo di cui non potranno avere alcuna memoria.

Ragazzi, adulti, ma anche anziani che vogliono raccogliere ricordi ed esperienze remote illustrate da foto antiche: la vera forza di Biosbook sta proprio nel fatto che avvicina al web anche persone che per abitudini e cultura tendono ad esserne escluse, perché è basato su meccanismi di relazione tradizionali e soddisfa esigenze antiche, come quella di tramandare esperienze e rivivere ricordi.

Quindi non c’è un utente tipo?
No, su Biosbook troviamo ragazzi che raccontano le loro esperienze e le loro insicurezze, genitori che creano il Libro della Vita ai figli, parenti che condividono storie familiari, anziani che rievocano la loro infanzia facendo rivivere usi e costumi ormai in disuso… Biosbook è una vera Enciclopedia della Vita alla quale ognuno può dare il suo contributo e dalla quale tutti possono attingere.

Come funziona Biosbook?
I meccanismi di Biosbook sono molto semplici. Biosbook è strutturato per essere letto come un Libro della Vita. Ogni evento, attuale o passato, diventa un Capitolo al quale possono dare il loro contributo di ricordi, foto e video anche amici e parenti. L’insieme dei Capitoli diventa giorno dopo giorno una biografia ricca di particolari e punti di vista inediti.

Ma la nostra vita non è fatto di sole “esperienze”, è fatta anche di “relazioni” ed “emozioni”: l’utente ha perciò altri strumenti per creare una immagine completa del proprio mondo.

Nella pagina Profilo ogni iscritto viene descritto da amici e parenti, oltre ad auto-presentarsi. Dunque l’utente può subito confrontare l’immagine che ha di sé con quella che invece appare agli altri. Poi c’è il Diario, che raccoglie quelle riflessioni e quei sentimenti quotidiani che rappresentano il nostro universo “interiore”, il quale fa parte della nostra vita al pari degli accadimenti.

C’è poi una scheda chiamata “Crescita” dove si possono registrare le nostre variazioni fisiche di altezza e peso (particolarmente indicato per i bambini e gli adolescenti, ma utilizzabile da chiunque voglia tenere traccia del proprio stato di forma). Poi abbiamo la “Gallery”, l’insieme delle immagini e delle fotografie: anche le foto raccontano la nostra storia. C’è poi una Bacheca per scambiare messaggi e comunicazioni con gli altri utenti.

Chi non sa da dove partire per scrivere capitoli sulla sua vita, può avvalersi dello spazio “Take Away”, una pagina dove sono raccolte le storie pubbliche di tutti gli utenti e laddove è possibile scegliere un argomento già trattato da altri.

Trattandosi di storie di vita abbiamo dato molta importanza alla privacy: ogni pubblicazione può essere visibile a tutti, riservata agli amici e parenti oppure accessibile solo all’intestatario dell’ account. Questa estrema personalizzazione delle impostazioni della privacy è un fattore molto apprezzato dagli utenti: non tutto ciò che si ha voglia di scrivere, si desidera che venga anche letto da altri!

Qual è il suo obiettivo?
Biosbook ha le caratteristiche per diventare un fenomeno mondiale. Collegare discendenti di avi in comune attraverso diversi continenti per ricomporre storie familiari, dare la possibilità a parenti lontani di seguire passo passo la crescita dei loro piccoli familiari, creare una grande enciclopedia di vita dove ognuno possa trovare esperienze analoghe alle proprie per comprendere meglio come affrontare situazioni e problemi già vissuti da altri, fare in modo che tutti possano avere una loro biografia da aggiornare continuamente e tramandare attraverso il tempo, sia online che in fascicoli, da aggiungere alla propria libreria o da tenere sul comodino di casa.

Il progetto comincia a diffondersi nell’ottobre del 2010, ad oggi quanti utenti ha coinvolto?
Sfruttando solo il meccanismo del passa parola ed avendo soltanto la versione italiana, già più di 500 persone hanno il loro Libro della Vita che ne custodisce ricordi ed emozioni giorno dopo giorno.

Qualche episodio o storia particolare?
Tutte le storie su Biosbook sono suggestive, ma i racconti delle persone anziane sulla scuola degli anni ’30 o sui ricordi della seconda guerra mondiale (corredati da foto d’epoca) sono estremamente affascinanti. Curioso anche come gli utenti amino descrivere le loro passioni musicali e le loro preferenze in fatto di cinema; molto interessanti e ricchi di particolari i racconti dei viaggi e dei luoghi visitati.

Qual è la differenza principale dai già noti social network come Facebook?
Ce ne sono due in particolare: la prima è che Biosbook non crea una “realtà virtuale” parallela a quella “reale”, al contrario genera una immagine di quest’ultima attraverso il web. Senza esperienze reali, non esisterebbe Biosbook.

Un altro elemento distintivo importantissimo è che il tempo dedicato a Biosbook non è mai “perso”: al contrario, Biosbook è un custode di esperienze ed emozioni che il tempo rende sempre più affascinanti e suggestive. Dedicare qualche minuto a comporre un capitolo di vita su Biosbook significa fare un investimento preziosissimo che apprezzeremo sempre di più e che può essere una risorsa di grande interesse anche per le generazioni future.

Cosa vi ha spinto a dar vita a Biosbook?
La nuova situazione in cui ci siamo trovati (Simonetta in cassa integrazione) che ci ha liberato nuovo tempo ed energie, la passione per le storie di vita e per la famiglia, la necessità che abbiamo riscontrato nella gente di assaporare il fascino della memoria, la voglia di apprezzare e riscoprire le proprie origini e… l’enorme potenzialità della nostra idea!

In quanto tempo lo avete realizzato?
La realizzazione tecnica è stata affidata ad una ditta specializzata di Roma, la Gubbernet. Tra sviluppo delle idee e software ci sono voluti alcuni mesi, ma un prodotto come Biosbook necessita continui aggiornamenti ed implementazioni.

Ad un anno dalla nascita, siete soddisfatti dei risultati raggiunti?
Certamente, Biosbook comincia ad essere conosciuto grazie ai molteplici articoli che ci hanno dedicato sia la carta stampata (tra i quali annoveriamo con orgoglio “Il Messaggero” di Roma a firma del popolare giornalista Aldo De Luca e la “Gazzetta del Mezzogiorno”) che il variegato mondo del web. Questo primo anno di attività “sperimentale” ci ha confermato che Biosbook rappresenta davvero l’evoluzione del concetto di social network e può diventare una grande realtà internazionale.

La storia di ogni persona fa la storia di un Paese. Con Biosbook accade questo?
Con Biosbook accade proprio questo. La storia non è soltanto la concatenazione di grandi eventi, ma è anche l’infinito tessuto di vite comuni intrecciate tra loro. I racconti di vita di Biosbook consentono una lettura del tutto nuova del nostro tempo e dei grandi avvenimenti, perché tutto è narrato attraverso le emozioni, le opinioni ed i ricordi della gente immersa nella sua quotidianità.

Rappresentando la “Storia vista dal basso”, Biosbook è uno straordinario documento che testimonia la nostra epoca ed è la realizzazione sul web della bellissima frase di Coelho: “Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni”.

Stefania Giudice

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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5 COMMENTI

  1. Ringraziamo la Redazione di Vigna Clara Blog.it e in particolar modo Stefania Giudice per la disponibilità e l’ampio spazio dedicato a Biosbook con la pubblicazione di questo interessante articolo.
    Cordialmente
    Simonetta Pedarra / Fabio Faraglia
    Biosbook’s Cofounders

  2. Sono un’utente di Biosbook da quasi un anno. Sono molto felice di aver incontrato tante persone. Abbiamo condiviso le nostre storie attraverso i ‘capitoli’ correlati da fotografie. Abbiamo fatto conversazione attraverso la ‘bacheca’, ci siamo confidati su aspetti personali della nostra vita nella ‘posta privata’. Ci divertiamo scambiandoci messaggi arguti, canzoni, video…. ci mostriamo i momenti più belli della nostra vita attraverso le foto che mettiamo in Gallery e non finirei più di elencare le bellissime esperienze che ho fatto in Biosbook! Spero che questo network sia condiviso il più possibile da altre persone tanto simpatiche e piene di vitalità!!!!! Biosbook è veramente meraviglioso!!!!!

  3. Una specie di facebook “de noantri”. Una copia italiana del social network piú famoso e comunque un altro modo per farsi i fatti degli altri.

  4. Mammia mia che tristezza !
    Ma na’ biretta e du chiacchiere al bar ?
    Senza post , bacheche virtuali , messaggini ed altre amenità ?
    Così , sai com’è , tanto pe’ guardasse n’faccia.

  5. Dio abbia il gloria Biosbook, e se no i nostri ricordi dove li tenavamo…a parte il cuore non c’è un posta migliore di questo, e gli amici più che virtuali , sono veri. non aggiungo altro , non serve … kiki

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