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XX Municipio – Antonini (CPI): Consiglio dei Giovani di nuovo bocciato, da oggi campagna anti Giacomini

“Si apre oggi la campagna di Casapound Italia che vedrà il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, nel ruolo di negativo protagonista”. Così in una nota Andrea Antonini, componente del gruppo misto nello stesso Municipio, in merito ai manifesti di denuncia comparsi questa mattina sui muri del territorio nonchè sullo spartitraffico proprio davanti la sede municipale, in via Flaminia 872 dove però sono durati solo qualche minuto.

“Mi scuso con i cittadini – continua Antonini – per aver contribuito ad alimentare il fenomeno delle affissioni abusive, ma quello dell’affissione è uno dei pochi strumenti che una forza di opposizione ha per veicolare i propri messaggi, oltre che per informare, in un panorama in cui la maggior parte degli organi di informazione sono controllati, in via più o meno diretta, dalle grandi forze politiche”.

“Dopo 4 mesi di giacenza presso l’ufficio del Direttore, la mia proposta di Deliberazione sull’istituzione del Consiglio dei Giovani, proposta corredata da oltre 500 firme di residenti del territorio, è stata rigettata per mancanza di copertura economica. E’ opportuno ricordare – continua Antonini – che la richiesta di fondi ammontava ad euro 5.000 per l’istituzione ed altrettanti per il funzionamento. E’ altresì doveroso ricordare che ad inizio della legislatura attuale, la maggioranza di governo di questo Municipio ha perso 8.000 euro di finanziamento che la Regione Lazio aveva assegnato al Municipio per l’istituzione del Consiglio stesso”.

“A fronte dei 130mila euro perduti per l’assistenza sociale, dei 60mila spostati in bilancio dal capitolo afferente al sociale per essere destinati al capitolo della presidenza e dei tanti soldi spesi per iniziative a dir poco risibili, il Presidente Giacomini – incalza Antonini – non trova i fondi per istituire un organo consultivo che dia voce e spazio a quella fascia di popolazione che costituirà, in modo certamente più adeguato, la classe dirigente del futuro”.

“Forse i pareri, quantunque non vincolanti, che ad esso andrebbero rivolti su tutte le tematiche afferenti al mondo giovanile, compresa la destinazione, nel piano regolatore sociale, dei fondi della Legge 285, non sono interessanti; oppure forse dobbiamo ritenere che il Presidente ritiene fastidioso qualsivoglia consultazione con le categorie del territorio, circostanza questa già chiarita quando si pensi che il XX è uno dei pochi municipi nel quale è ancora da istituire la consulta dell’handicap”.

“A questa linea politica del Presidente – dal bilancio partecipato all’anagrafe degli eletti, dalle dirette web al consiglio dei giovani, tutte iniziative rimaste lettera morta – Casapound Italia dice no, convinta come è che la politica debba essere guida ed indicare quindi le proprie ricette. Su questo – conclude Antonini – dovrebbe misurarsi il consenso, invece che su favori e prebende varie, sentite le necessità di chi vive sui territori, soprattutto in un momento di così bassa popolarità della classe politica tutta”.

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