Home ATTUALITÀ Passeggiate Romane in poltrona: Montesano alla Sala Umberto

Passeggiate Romane in poltrona: Montesano alla Sala Umberto

In scena fino al 30 ottobre al Teatro Sala Umberto di via della Mercede, 50, Passeggiate Romane – 100 anni di varietà da Petrolini a Montesano è uno spettacolo brillante e spassoso che vede protagonista un irresistibile Enrico Montesano. In quasi due ore di show – più l’intervallo – il grande artista romano propone al pubblico un succulento excursus nella storia della comicità de noantri, regalando ricordi personali, snocciolando esilaranti aneddoti e facendo rivivere, grazie al suo sconfinato talento di imitatore e di attore, le voci ed i caratteri dei personaggi che hanno fatto la storia dello spettacolo popolare e che hanno calcato le gloriose assi del palcoscenico della Sala Umberto, il teatro che lo scorso 25 maggio ha compiuto cent’anni esatti di vita.

Supportato dai puntualissimi sei componenti della Non Conforming Jazz Band, coadiuvato dagli attori Ottavio Buonomo e Goffredo Bruno, assistito dalla ballerina tutto pepe Luisana Di Fiore e dall’esplosiva cantante Flaminia Fegarotti, in questo spettacolo, del quale è anche autore e regista, Enrico Montesano indossa le cento maschere della comicità romanesca conquistandosi moltissimi applausi e strappando risate continue e fragorose.

Ecco, quindi, riproposta la maschera di Gastone, il personaggio che rese grande Ettore Petrolini, ecco le candide macchiette di Nicola Maldacea, ecco un commosso ricordo di Giggi Zanazzo, il poeta e il padre della romanistica del quale il prossimo 13 dicembre ricorrerà il centenario della morte.

Intervallati con le memorie e le considerazioni personali di Montesano (le passeggiate insieme alla nonna, le chiese di Roma, i viaggi in tram, la Roma sparita e la Roma nascosta, che si svela e “respira” solo alle quattro del mattino), arrivano un paio di deliziosi sonetti di Pascarella e si ricorda che “la mossa” non è di origine napoletana, ma è stata inventata dalla romanissima Maria Campi all’inizio del XX secolo.

In un crescendo di risate e di leggerezza, di divertimento puro incrinato soltanto da un pizzico di nostalgia, fa il suo ingresso sul palco della Sala Umberto “il tranviere più famoso d’Italia”, ossia il grandissimo Aldo Fabrizi, l’indimenticabile Mastro Titta di quel “Rugantino”, quello eccelso, inarrivabile del 1978 ; ecco la reinterpretazione in stile Gassman de La Società dei Magnaccioni, il ricordo vivido del talento e della semplicità di Nannarella e di Gabriella Ferri, la dichiarazione d’amore per Paolo Panelli e Bice Valori, la riproposizione della comicità surreale di Renato Rascel, la voce e la personalità di Bombolo.

Naturalmente non mancano alcuni dei cavalli di battaglia dello stesso Montesano, come la romantica donna inglese (“Salvatore, Salvatore, che mi piace tutte l’ore! Molto pittoresco!”) e l’esilarante Torquato il Pensionato; si parla, inoltre, di via Margutta e degli artigiani che lì cercano di resistere in un mondo che cambia, si racconta che proprio da quelle parti vivevano Federico Fellini e Giulietta Masina, si rievoca una passeggiata notturna insieme a Marcello Mastroianni.

Insomma, uno spettacolo che fila via liscio, con un Montesano in grande spolvero che non perde un colpo e che fa sbellicare tutti, mostrando un divertito ed affettuoso rispetto per tutti i suoi colleghi che non ci sono più ma che resteranno sempre nel cuore del pubblico (e nel suo, naturalmente).

Ricordiamo, infine, che nel foyer del teatro è possibile visitare “Il Padiglione delle Meraviglie”, la mostra che, attraverso immagini, libri e riviste originali, ripercorre il primo secolo di vita dello storico teatro di via della Mercede.

Giovanni Berti

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