Home ATTUALITÀ Al Teatro Olimpico fino a metà ottobre è Puro Tango

Al Teatro Olimpico fino a metà ottobre è Puro Tango

In scena fino al 16 ottobre al Teatro Olimpico, Puro Tango è uno spettacolo affascinante e coinvolgente, ideato, diretto, coreografato e danzato dallo strepitoso Miguel Angel Zotto. Sul palcoscenico della storica struttura di Piazza Gentile da Fabriano, i sedici artisti – le cinque coppie di ballerini del corpo di ballo Tango x2, i cinque musicisti ed il cantante Claudio Garces – ripercorrono più di un secolo di storia di una danza (e di una musica) che si connota fortemente per il carattere sensuale e languido, malinconico e profondamente vitale della sua essenza.

E’ davvero uno show che conquista e rapisce, Puro Tango, uno spettacolo che a gennaio è stato rappresentato in prima assoluta al Teatro Metropolitan di Buenos Aires, dove è rimasto in cartellone per dieci settimane consecutive, ottenendo un clamoroso e meritato successo di pubblico e di critica. In un’ora e quarantacinque minuti (più intervallo), Zotto mette in scena con brillantezza ed efficacia l’entusiasmante e sorprendente racconto legato all’evoluzione del tango argentino, dichiarato dall’UNESCO “patrimonio culturale dell’umanità”.

La narrazione, arricchita anche da contributi audiovisivi realizzati dallo stesso ballerino e coreografo argentino venticinque anni fa, prende il via dal 1890, quando il tango era “un affare tra uomini” e si snoda brillantemente fino ai giorni nostri.
Ecco che, quindi, le cinque coppie di danzatori della compagnia Tango x2, capitanate dallo stesso Zotto e da Magdalena Valdez, rievocano, attraverso differenti quadri scenici, la vicenda che ha tramandato e fatto evolvere questa danza (e questa musica) fino all’età presente, sottraendola alle nebbie dell’oblio e regalandola ai posteri con intatte tutte le sue qualità precipue.

“Il tango non è maschio, è coppia. Cinquanta per cento uomo e cinquanta donna, anche se il passo più importante – l’otto – che è come il cuore del tango, lo fa la donna. Nessuna danza popolare raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l’improvvisazione” : con queste parole lo stesso Zotto esplicita gli intenti ed i convincimenti che stanno alla base di questo spettacolo, che del tango mostra i vari stili, le differenti figure ed i passi innovativi, nati quasi per caso. Ecco, dunque, rappresentati, con amore e puntualità, i movimenti dello stile canyengue, la milonga, ecco le spettacolari acrobazie del tango escenario.

Zottto ha un occhio attento, amorevole, partecipe per la tradizione, sa che conoscere profondamente il passato significa avere la capacità di innovare, aggiornare, arricchire. Così sul palco – e virtualmente, tramite il grande schermo allestito alle spalle dei musicisti – magicamente si materializzano i movimenti dei più grandi ballerini di tango: tornano il virtuoso El Cachafaz (bellissima la reinterpretazione di Zotto), il rivoluzionario Petroleo, l’ingegnoso Cacho Lavandina,  ricompaiono Nelly Omar e Carlos Gardel.

I cinque musicisti, più il cantante Claudio Garces, arricchiscono lo spettacolo interpretando dal vivo i classici di Pugliese, Troilo, D’Agostino e Piazzolla, per citarne solo alcuni, e, oltre a mostrare mirabilmente come questa musica si sia evoluta mantenendo integra la propria identità, regalano al pubblico un commosso omaggio ad Osvaldo Zotto, il fratello minore di Miguel Angel che è deceduto lo scorso anno quando non aveva ancora compiuto 47 anni.

Una citazione a parte meritano i costumi, davvero appropriati, ricercati e sensuali, essendo davvero brillante ed accurata la scelta delle scarpe delle danzatrici (le signore impazziranno).

Evidenziamo, infine, che nei giorni 5 e 6, 11, 12 e 13 ottobre il dopo spettacolo al Teatro Olimpico riserverà agli spettatori la possibilità di cimentarsi essi stessi nei movimenti e nelle figure di tango, dato che la storica struttura di piazza Gentile da Fabriano ospiterà alcune delle migliori scuole di tango della capitale: appuntamento nel foyer del teatro al termine dello spettacolo e maggiori dettagli su http://www.teatroolimpico.it/.

Giovanni Berti

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome