Home AMBIENTE Saxa Rubra – Tintarella di fine estate al Circolo del Sole

Saxa Rubra – Tintarella di fine estate al Circolo del Sole

In questa estate tardiva che sembra non finire mai non c’è nulla di meglio che trascorrere una giornata al sole e all’aria aperta; VignaClaraBlog.it questa volta vi suggerisce un luogo ad appena cinque minuti da Corso Francia dove passare qualche ora in completo relax insieme a figli e cani magari praticando una qualche disciplina sportiva.

Se si imbocca la Via Flaminia in direzione del GRA dopo un paio di chilometri c’è, sulla destra, uno svincolo che porta alla stazione ferroviaria di Saxa Rubra; al termine dello svincolo e poco più avanti, sempre a destra, c’è una sterrata che in breve porta all’argine del Tevere dove corre la pista ciclabile.

Qui, realizzato nell’area golenale e su un terreno pianeggiante di circa 11 ettari, c’è il “Circolo del Sole” che ha aperto i battenti da pochi giorni.

Il Circolo è situato proprio tra l’argine di destra e il Tevere su di un terreno che la Regione ha concesso per un periodo di 20 anni all’Associazione “Saxa Sport” una affiliata all’ENDAS (Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale).
Lo scopo di questo Circolo, attrezzato con piazzole ad uso sportivo/ricreativo e di tavoli e panchine per pic-nic, è quello di recuperare e restituire ai romani un lembo della bellissima campagna a nord della Capitale favorendo il contatto con il fiume: il biondo Tevere cantato da Virgilio che qui si presenta in maniera sfavillante.

Le strutture del Circolo, in linea con i termini della concessione, sono tutte prefabbricate e a bassissimo impatto ambientale in quanto realizzate con materiali naturali o con tecniche che non prevedono la modificazione dell’ambiente naturale.

Il Circolo del Sole può essere raggiunto anche con la pista ciclabile: da Ponte Milvio è sufficiente dirigere verso Castel Giubileo e in appena cinque-sei chilometri, una mezz’ora di pedalata, si arriva all’area.

Le strutture del Circolo, oltre ad una pista ad anello di 2,5 chilometri per lo corsa o la bike, comprendono anche una piscina, un campo per beach-volley, un’area per il volo di aeromodelli, una palestra e un campo per il calciotto e la condotta di attività di soft-air.

In futuro sono previste ulteriori attrezzature come la realizzazione di una palestra e una parete per l’arrampicata; per tutte le discipline sportive è garantita la presenza di un istruttore qualificato.

In futuro anche il Tevere verrà inglobato nel Circolo perché è prevista la realizzazione di alcuni galleggianti dove allestire una palestra, un ristorante e dove si potrà svolgere l’attività di canottaggio.

Tutto questo è favorito dalla splendida posizione dei luoghi che sono a un paio di chilometri dalla diga di Castel Giubileo e prima di un’ampia ansa del fiume; le sponde, come i terreni, in questo punto sono stati bonificate eliminando rifiuti, sporcizia e i resti di numerose baracche realizzate nel corso degli anni da sbandati e senza tetto.
Ora l’area golenale è verde e molto bella e perfino le acque del Tevere, di un bel colore smeraldo, sembrano pulite.

Se si osserva il Circolo del Sole dalla pista ciclabile l’impressione che si ha è estremamente favorevole grazie all’assenza di strutture in muratura o cemento armato: molto intelligentemente si è fatto ricorso a tensostrutture e a moduli prefabbricati che non modificano né appesantiscono il paesaggio.

Un luogo davvero molto piacevole che ha comportato inoltre la bonifica di tutte le aree adiacenti comprese quelle che da anni venivano usate per scaricare rifiuti o calcinacci (vedi nostro articolo di marzo 2011).

Il completamento di questa area, da troppi anni abbandonata e trascurata, potrebbe essere la realizzazione, da parte del Comune, di un “Parco Fluviale” sfruttando quei terreni adibiti a pascolo compresi tra la Via Flaminia e l’argine destro del Tevere: la depressione al centro dell’area potrebbe diventare un piccolo lago e quel chilometro quadrato di prateria si trasformerebbe in una vera e propria oasi naturale. Roba da fare invidia pure a Riverside Park.

Francesco Gargaglia

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1 commento

  1. Magari tutte le aree in quella zona fossero tenute cosi’ bene, da parte del comune bisognerebbe incentivare queste attivita’

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