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Ponte Milvio – Sprint e slalom sul Tevere

Sabato 24 settembre. Sono in corso sul Tevere, sotto Ponte Milvio, due gare di canoa: una di velocità, oggi, e l’altra di slalom, domani, domenica 25; si tratta di una manifestazione svolta sotto il patrocinio del Comune di Roma e organizzata dalla Federazione Canoa e Kayak e dal “Club Canoanium” di Subiaco. Due giornate che vedranno impegnati i velocisti a bordo delle loro canoe dalla particolare forma triangolare e “slalomisti” con i loro kayak.

La partenza avviene dalla sponda destra in prossimità dell’Impianto di Riva Nord mentre il percorso interessa il tratto di rapide a monte di Ponte Milvio; prima della gara sono stati stesi tra le rive alcuni cavi che sorreggono i paletti attraverso cui dovranno passare i canoisti.

Si tratta di una manifestazione importante (precedentemente si teneva nei pressi dell’Isola Tiberina) che dà “visibilità” al povero e bistrattato Tevere: vedere dozzine di canoisti affrontare tranquillamente le acque mosse (e fare qualche bagno) forse servirà a dare fiducia ai tanti cittadini letteralmente atterriti dalle acque poco limpide ma comunque non scevre di fascino.

Il fascino di un fiume ricco di storia il cui corso ha segnato, nel bene e nel male, le vicende di questa città. Una città che purtroppo non riesce ad essere una metropoli moderna.

Mentre sulla riva destra canoisti di tutte le età affrontano le rapide. sulla sinistra ci si muove tra montagne di rifiuti e tra i resti dei bagordi serali.

Tra l’erba alta e i rovi ragazzi e desperados si appartano per usare quel tratto di terreno come una toilette tanto che la sponda è letteralmente infestata di feci, carta igienica e pezzi di giornale utilizzati per l’igiene intima.
Chi percorre quel tratto di sponda, dove un piccolo sentiero porta alla base di Ponte Milvio, lo fa muovendosi come in un campo minato.

Peraltro appare strano il fatto che in occasione di una manifestazione sportiva non si pensi a pulire e bonificare le rive dove gli spettatori potrebbero prendere posto.

Sotto la prima arcata di sinistra, ora che il livello delle acque è piuttosto basso, emergono centinaia di bottiglie di birra e migliaia di pericolosi cocci oltre ad un gran numero di lucchetti arrugginiti.

Sono i famosi lucchetti dell’amore che i giovani continuano a sacrificare nelle acque non più bionde del Tevere.
La pessima iniziativa sembra non avere termine tant’è che sul ponte, tra migliaia di lucchetti appesi e centinaia di scritte nere sul bianco travertino, trova logicamente posto il venditore di lucchetti: sono le 15 di un sabato sportivo.

Francesco Gargaglia

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