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Campidoglio: in agosto cancellati 5mila mq di scritte sui muri, 250 a Vigna Clara

Nella prima meta’ di agosto le squadre Decoro Ama, coordinate dall’assessorato all’Ambiente di Roma Capitale, hanno effettuato una serie di interventi di riqualificazione finalizzati alla cancellazione di scritte e graffiti sui muri. Complessivamente sono stati impiegati 24 operatori, dotati di 7 idropulitrici. Lo comunica una nota del Campidoglio.

”La lotta per il decoro non va in vacanza – dichiara l’assessore Marco Visconti -. Ringrazio gli operatori delle squadre antiwriters che hanno lavorato anche il giorno di Ferragosto. In 15 giorni sono stati bonificati 5.000 metri quadrati di scritte nei Municipi II, III, IX, XII, XIII, XVII e XX.  Il periodo estivo, con una minor presenza di cittadini, ha consentito di operare di giorno anche nelle strade ad alta densita’ di esercizi commerciali. Per contrastare questo fenomeno, che costa ogni anno circa 5 milioni di euro alle casse di Roma Capitale, abbiamo messo in campo una speciale squadra antiwriters che, in aggiunta alle altre unita’ dell’Ama, svolge lavori di pulizia e recupero delle superfici murarie. Parallelamente e’ importante che ci sia un salto di qualita’ sotto il profilo della coscienza civica. Per questo, abbiamo attivato sinergie con comitati e associazioni che promuovono iniziative di sensibilizzazione e campagne per il decoro mirate al coinvolgimento delle famiglie e degli studenti”.

Nel dettaglio gli interventi di riqualificazione hanno interessato: nel XX Municipio, via di Vigna Stelluti  (250 mq di scritte cancellate); nel III Municipio, viale XXI Aprile e viale delle Province (1.600 mq); nel IX Municipio, via La Spezia e via Magna Grecia (1.200 mq); nel XII Municipio, viale Europa (300mq); nel XIII Municipio, via delle Baleniere (1.100 mq); nel XVII Municipio, viale Ottaviano e via Cola di Rienzo (300 mq);  nel II Municipio, viale Parioli (250 mq).

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3 COMMENTI

  1. Ancora con le compagnie di sensibilizzazione ?

    L’Italia non è paese da moral suasion, ma di azioni repressive, facciamocene una ragione.

    Le cinture di sicurezza non le metteva nessuno, sono bastati tre mesi di controlli a tappeto e un mare di multe per far cambiare idea a questo popolo di navigatori e poeti ma un po’ restio al rispetto delle regole.

    Multare pesantemente gli artisti imbrattatori e costringerli al risarcimento danni verso condomini, istituzioni e privati.

    Stanno portando il degrado ovunque con i loro squallidi tag.
    Avete rotto!

  2. Concordo in pieno con Simone… questo buonismo dilagante ha stufato. Più controlli, più severità nelle pene e niente sconti! Chi danneggia deve pagare.

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