Home ATTUALITÀ Assocommercio Roma Nord: ambulanti, no caccia alle streghe ma equilibrato riordino

Assocommercio Roma Nord: ambulanti, no caccia alle streghe ma equilibrato riordino

In relazione alle varie proposte di riordino del commercio ambulante e facendo seguito a quanto recentemente deciso dal XX Municipio (leggi qui), per Giovanna Marchese Bellaroto, presidente di Assocommercio Roma Nord e membro del Direttivo Federstrade-CNA, “Il commercio fisso e quello ambulante devono essere tutelati nel rispetto delle regole di reciproca e corretta convivenza di due realtà profondamente diverse ma ugualmente trainanti per l’economia della nostra città, senza alcuna demonizzazione”.

“La revisione della legge 33/99 sul commercio, in questi giorni sul tavolo dell’Assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni, vede il confronto di tutte le categorie e parti sociali interessate a quel meccanismo economico che deve essere una vera occasione per la valorizzazione del territorio urbano per il futuro ed oggi finalmente, la nostra FEDERSTRADE-CNA è a pieno titolo presente a questa grande opportunità di dialogo e conoscenza, per imprimere una profonda inversione di tendenza ad un trend ormai, da troppo tempo negativo.”

“Il centro commerciale naturale – spiega il presidente di Assocommercio Roma Nord – dove si definisce un insieme organico e funzionale di attività legate in uno stesso perimetro, deve promuovere attraverso l’attenzione del territorio la sua stessa esistenza in vita, cercando di rivitalizzare con iniziative culturali e sociali, l’intero percorso di negozi, invogliando i propri clienti a rimanere a passeggio per le strade ben illuminate e sicure, anche oltre la necessità di un acquisto, per il gusto di riappropriarsi del quartiere e vivere la città.
Uno sviluppo quindi più attento delle nuove urbanizzazioni dovrà tener conto della realtà di un disvalore sociale che l’esperienza degli ultimi anni, con l’indiscriminata apertura di mega centri commerciali a ridosso del tessuto commerciale preesistente nei quartieri di Roma e dentro il GRA, ha causato con la conseguente desertificazione delle vie dello shopping cittadino ed un diffuso senso di insicurezza.”

“Allo stesso tempo ritengo che il commercio ambulante, dovrebbe nel rispetto delle regole imposte dalla turnazione delle licenze, dall’utilizzo delle metrature concesse e dagli stessi obblighi fiscali a cui sono sottoposte tutte le altre attività commerciali, trovare anch’esso una spinta nuova, foriera di nuove opportunità per un divenire importante per il sistema economico della nostra città.”

Secondo Giovanna Marchese Bellaroto “l’innovazione straordinaria sarebbe quella di farsi loro stessi, gli ambulanti, portatori come soggetto attivo, dell’individuazione di novi spazi certi e ben definiti, definitivamente dedicati a loro nei singoli Municipi, dove il commercio ambulante, tutto insieme riunito ed organizzato anche con turnazione delle merceologie e servizi, potrà finalmente in modo corretto, esprimere tutte le sue potenzialità per opportunità di acquisti dedicati ad ogni tipo di portafoglio.
Questa seria rideterminazione del territorio urbano contribuirebbe da una parte a risanare situazioni di degrado più volte sottoposte al controllo da nostre segnalazioni, che per altro hanno costretto troppo spesso il Comandante del XX Gruppo della Polizia di Roma Capitale a distogliere uomini da altri incarichi urgenti, dall’altra lasciando libere le vie dello shopping tradizionale nei nostri quartieri, contribuirebbe a risanare questa lacerazione profonda di interessi che, fra una stessa categoria di lavoratori, commercianti ed ambulanti, è molto triste rilevare.”

Più ordine, più regole, più rispetto per ogni categoria, a nostro giudizio la ricetta più umana e sostenibile per una vera crescita attenta a rivendicare la dignità al lavoro di tutti, perché – conclude  Giovanna Marchese Bellaroto – solamente rispettando la voglia di lavoro onesto una società può crescere e prosperare.”

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