Home AMBIENTE La discarica a Pian dell’Olmo una scelta scellerata: lo scrivono i residenti

La discarica a Pian dell’Olmo una scelta scellerata: lo scrivono i residenti

Firmata la proroga di altri 6 mesi alla chiusura della discarica di Malagrotta, le ultime indicazioni giunte dalla Pisana dicono che la nuova nascerà in una località di Fiumicino ma perché ciò accada passeranno anni. Per questo pare che il piano della Regione preveda una soluzione temporanea, una discarica di piccole dimensioni a Pian dell’Olmo, sulla via Tiberina, nel territorio del XX Municipio ai confini con quello del comune di Riano. Ma i residenti di Pian dell’Olmo non ci stanno.

Ospitiamo dunque volentieri una loro lettera  scritta con l’obiettivo “di dettagliare e meglio raccontare le peculiarità ed i pregi della campagna romana a due passi da Ponte Milvio così bella, ricca di storia, e soprattutto riserva di aria buona e di ossigeno necessari per contrastare l’inquinamento della città.”

Così hanno scritto a VignaClaraBlog.it alcuni residenti di via Pian dell’Olmo.

“Ci troviamo a vivere giorni di angoscia. Voci sempre più insistenti indicano il sito di Pian dell’Olmo come nuova discarica di Roma,  ed ormai la certezza c’è, la dà il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Il sito dove abitiamo insieme ad altre decine di famiglie, dove ci sono ristoranti come Il Grottino e L’Antico Casale in cui i romani vengono a passare il picnic della domenica, fanno passeggiate a cavallo, portano bambini e cani, sarebbe indicato come la destinazione ottimale della nuova discarica di Roma. Tale sito è confinante con il centro residenziale di Colle Romano e con il centro abitato di Riano.

Ci chiediamo sgomenti come sia possibile l’ipotesi di una eventualità del genere, trattandosi di una zona di grande valore naturalistico e da sempre attenzionata dalla Sovrintendenza ai Beni Archeologici. Basti dire che nella bellissima valle di via Pian dell’Olmo, a poche metri dal sito presunto della discarica, sono ancora visibili i resti di una torre medioevale costruita in prossimità delle escavazioni fatte dai Romani per l’estrazione dei tufi necessari alla costruzione del Colosseo.

Un’area che si trova nel cuore della Valle del Tevere, soggetta a vincoli paesaggistici, ed il cui uso improprio provocherebbe un impatto idro-geologico gravissimo, in ragione delle numerose falde acquifere di superficie esistenti.
Queste risorse idriche, oltre a essere la caratteristica rilevante dei luoghi, costituiti da boschi, pascoli e valli, e a tutt’oggi popolati da una fauna locale ancora intatta, riforniscono le nostre case e le comunità limitrofe, alimentando, inoltre, un lago naturale adibito a sport nautici (Parco Valle del Tevere), che insiste a poche centinaia di metri dal nostro abitato.

Una zona che, stando alle ultime notizie di stampa, rischia il definitivo degrado mentre, viceversa, potrebbe essere fatta oggetto di uno sviluppo qualitativo del territorio, così limitrofo a Roma, senz’altro ugualmente produttivo per la comunità, ma in modo più consono ed attento al patrimonio storico ed ambientale che si trova ad ereditare.

Dalle altre cave, attualmente attive, si continuano ad estrarre i tufi per l’edilizia, mentre una delle cave è già dedicata al recupero inerti (scaricano materiali rivenienti da demolizioni o scavi della nuova linea della metro) con grande aggravio della viabilità della via Tiberina.

Esiste un’altra piccola cava (grande neanche quanto un campo di calcio che attualmente è adibita a poligono di tiro ed è lì che la sig.ra Polverini avrebbe individuato il sito ideale per una discarica che però, ci assicura, non “puzzerà”.

La zona della discarica

E pensare che da Roma siamo scappati in questa oasi di pace, di storia e di natura per evitare smog di corso Francia (le cui centraline segnalavano la criticità quotidianamente).

Inviamo questa nota con la speranza che si faccia maggiore chiarezza e con l’augurio che prima di prendere una decisione di tale gravità siano ben conosciute e ponderate le conseguenze di una tale scelta scellerata tanto dai cittadini che dalle autorità competenti.”

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