Home AMBIENTE Parco Tor di Quinto: a che punto sono i lavori?

Parco Tor di Quinto: a che punto sono i lavori?

Parco di Tor di QuintoIl progetto di ristrutturazione del Parco di Tor di Quinto [vedi mappa], rinominato dal Comune di Roma, a maggio del 2009,  Parco Giovanna Reggiani, sta andando avanti. Per documentare l’avanzamento dei lavori, che hanno avuto il via a Gennaio 2010,  VignaclaraBlog.it si è recato sul campo per verificare lo stato dell’arte. Il nostro resoconto:

Il progetto di ristrutturazione

Il progetto di ristrutturazione del Parco di Tor di Quinto prevede la realizzazione di un bar-ristorante da circa 700mq, un asilo nido privato da 800mq, un’area riservata per i cani da 1000mq e poi ancora uno spazio espositivo all’aperto per mostre e mercatini, un’area giochi per bambini, un’area dedicata alle attività sportive comprensiva di campi di beach volley: questa sarà la trasformazione del parco la cui realizzazione e successiva gestione sarà a cura della società US Boreale Srl che si avvarrà della UISP (Unione Italiana Sport Per Tutti) per alcune attività specifiche ed in particolare per i corsi di canoa per bambini.

Le polemiche

L’affidamento a privati della gestione del Parco e la costruzione del ristorante e dell’asilo nido avevano scatenato le reazioni di diverse associazioni ambientaliste fra le quali Italia Nostra, il Comitato Cittadino per il XX Municipio ed il Comitato promotore per il Parco di Vejo che in un comunicato congiunto stigmatizzarono la decisione del Campidoglio, tant’è che la questione approdò al TAR.

La situazione attuale

Dal nostro attuale sopralluogo la prima cosa che emerge è che lo stato del Parco è notevolmente migliorato rispetto alla situazione di totale degrado più volte denunciata da VignaClaraBlog.it, l’ultima due anni fa, a Giugno 2009

[GALLERY=1568]

Il lago è ora di nuovo pieno d’acqua con le fontane funzionanti, il verde è curato, i cestini sono svuotati, non c’è traccia di sporco e cartacce. Un notevole miglioramento se a tutto questo aggiungiamo la copertura dei parcheggi auto e l’installazione di pannelli solari.

[GALLERY=1569]

I lavori completati

Il lago dopo il suo svuotamento e riqualificazione è ora pulito e 2 delle 3 fontane sono funzionanti.
L’area cani, a nord del parco, è completata anche se inutilizzata. Sulla sua delocalizzazione ci sono state accese polemiche in quanto l’area è piccola e soprattutto dalla stessa non è possibile accedere al lago. E’ una grave pecca impedire ai nostri amici a quattro zampe di potersi refrigerare.
Nell’area verde il manto erboso è tagliato e curato, a differenza di quanto avviene in alcuni parchi di Roma Nord.
Il parcheggio auto è efficiente, grazie alla realizzazione delle coperture particolarmente utili nella calda stagione.

[GALLERY=1570]

I lavori da completare

Intervistato telefonicamente, Antonio Tempestilli ci ha confermato la chiusura dei lavori per i primi mesi del 2012, data entro la quale avverrà la messa a  dimora di oltre 50 alberi, l’apertura dell’asilo nido, del ristorante e la realizzazione delle strutture sportive.

[GALLERY=1571]

Link

Fabrizio Azzali

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

Visita la nostra pagina di Facebook

19 COMMENTI

  1. Ottimo spot pubblicitario, congratulazioni. Da utente ‘pluriennale’ del parco provo a fare alcune riflessioni ‘super partes’:
    A) perche è stato autorizzato un intervento cosi invasivo, in un parco di limitate dimensioni come quello di Tor di Quinto? E’ immediato il colpo d’occhio: le due strutture sono spropozionate per le reali esigenze degli utenti del parco. La finalità doveva essere quella di dare dei servizi agli utenti del parco (che ricordo, è un parco pubblico) e garantire la gestione della manutenzione del parco stesso, non di aprire nuove attività commerciali.
    B) il parco fotovoltaico: sono stati abbattutti tutti gli alberi del parcheggio per realizzare una terribile ed enorme tettoia con panelli fotovoltaici, spropositata rispetto alle reali esigenze della struttura. Ricordo che è un Parco non un Parco Fotovoltaico. I Parchi Fotovolatici hanno finalità di lucro, questo no. L’impatto è tremendo, niente a che vedere con l’ampio respiro del vecchio parcheggio aperto. Si poteva limitarlo a metà del parcheggio, renderlo piu gradevole come struttura. Oltretutto è stato oggetto di variante (non essendo presente nel progetto originario). Perche poi non mettere i panneli solo o anche sul tetto delle strutture?
    C) Non mi risula che prima il parco fosse in condizioni cosi disastrate da richiedere un intervento di un privato. Paghiamo tutti le tasse ed un nostro diritto pretendere un minimo di manutenzione sui limitati spazi verdi a disposizione, senza il bisogno di ‘svenderli ‘ ai privati
    D) altri interventi previsti: sono previste altre costruzioni (rimessaggio canoe, baretto a bordo lago, campi di beach volley, area fitness): ma che senso ha? il parco è gia piccolo, vogliamo riempirlo di altre stryutture inutili?. Basta curare il verde e al limite mettere illuminazione, per poterne usufruire anche in serata.
    Concludo che ho avuto modo di parlare con Antonio Tempestilli (incontrato proprio al Parco mentre facevo jogging), a cui ho rappresentato queste ed altre perplessità. Dopo una inziale incomprensione, abbiamo dialogato civilmente, e gli devo riconoscere una passione per il progetto e l’aver effettuato indubbiamente alcuni interventi utili (recinzione esterna, sostituzione ossigenatore del laghetto, piante a bordo recinzione area cani ecc).Rimane però da cittadino che paga le tasse il mio personalissimo giudizio negativo sul progetto, che va a snaturare le caratteristiche del parco, in un quartiere carente di spazi verdi pubblici, e la cui approvazione mi rende sempre piu scettico sulla capacità degli amministratori comunali di tutelare gli interessi veri dei cittadini. . La tettoia fotovoltaica poi è stato il capolavoro finale di impatto devastante.
    Non possiamo limitarci a dire: ‘è stato approvato, non ci possiamo fare niente’. Credo sia doveroso per noi cittadini far si che, a valle di un indubbio ‘errore’ di valutazione’ del comune nella approvazione iniziale, il progetto si sviluppi, oltreche nel sacrosanto rispetto delle regole, anche secondo una linea tesa alla salvaguardia del parco, pur nel rispetto della iniziativa imprenditoriale in corso che però non deve e non può essere il principale driver di valutazione. Dialogare e farsi sentire, perche il progetto benga riportato per quanto ancora possibile a dimensioni piu normali(ad esempio evitando i campi di beach volley e il rimessaggio canoe – vedi analoga struttura del laghetto di i Villa Ada, abbandonata da anni,,,)
    Gia vedo i pochi proprietari di cani e amanti del jogging aggirarsi sperduti in un mare di SUV carichi di commensali affamati e petulanti..

  2. Condivido dalla prima all’ultima parola…. Non avrei saputo scriverlo meglio.
    Anzi, non avrei saputo scriverlo proprio, perché sull’argomento non riesco a mantenere la calma.
    Ciao

  3. Concettualmente sarei d’accordo con Alessandro.
    Pragmaticamente un po’ meno.
    E’ un dato di fatto che il Comune di Roma ( come tutti gli altri italici Comuni ) nun cià n’euro.
    Quindi laddove possibile ( ed eticamente sostenibile ) bisogna affidarsi ai privati.
    Non vorremmo mica arrivare al punto ed al pianto “greco” con la vendita statale di immobili , aeroporti , isole e società ai privati , spero.
    Non parliamo poi di Villa Pamphili o Villa Ada ma di un piccolo spazietto per quanto gradevole.
    Piccolo spazietto che fino a qualche mese fa era maltenuto , trasandato e spesso malfrequentato.
    E’ un dato di fatto che oggi è pulito , ben curato nel verde , nelle fontane , nel suo insieme insomma.
    Ora , io faccio un semplice ragionamento , per quanto possa essere piccolo lo spazietto serviranno 2-3 giardinieri , 2-3 addetti alle pulizie ed altre unità di supporto , guardiania eccetera. Senza considerare il costo degli “strumenti di lavoro” ( dal trattore alla zappa , alla scopa al tagliaerba&C ) ed il costo delle utenze necessarie. E non considero il costo del personale dedicato alla ristorazione e varie.
    Quanto costa questo personale, attrezzi , utenze ? Un bel po’ , come credo sia facile immaginare.
    Credo sia facile immaginare pure che tutta ‘sta spesa sia difficilmente sostenibile con un “baretto” da birra e panini.
    Serve una struttura più grande , che abbia dei margini sufficienti per pareggiare le spese e poi guadagnarci.
    Perchè aldilà delle chiacchiere tutti lavoriamo per guadagnare , anche nelle onlus pigliano lo stipendio. E non necessariamente deve essere un tozzo di pane.
    Quanto al fotovoltaico.
    A me fa un po’ schifo , come mi fanno schifo le pale eoliche.
    Ambedue devastanti per il paesaggio.
    Ma tant’è che avendo rinunciato al nucleare, che uno sia verde o rosso o nero si dovrà abituare a conviverci, purtroppo.
    Da qualche parte andranno pure installate ‘ste cose.
    Mica abbiano il deserto del Colorado o le steppe non abitate.
    Li vedremo sulle nostre belle colline , a macchia di leopardo su tutti gli appezzamenti disponibili. Già immagino i verdi che protesteranno perchè sono impianti eco-scompatibili , senza ovviamente dare alternativa , di soluzione non di energia s’intende.
    Quanto al numero , credo sia adeguato a quanto necessario.
    Un pannello non serve a nulla. Un tetto di un condominio coperto di pannelli , con le tecnologie attuali , serve a malapena per l’acqua calda. Figuratevi quello che necessita per quello spazietto.
    Tutto qui.

    Certo , se avessimo avuto soldi invece di debiti , si poteva e doveva non fare.
    Se avessimo avuto un’energia nucleare senza pericoli ci risparmiavamo gli orridi pannelli e le inquietanti pale.
    Ma così non è.

  4. “Il parcheggio auto è efficiente, grazie alla realizzazione delle coperture particolarmente utili nella calda stagione.”

    La “calda stagione” deve avere avuto effetti non positivi sulle capacità di valutazione dell’articolista.

    La copertura “ecologica” è uno schiaffo al buon senso. Una prepotenza e basta.

    Per proteggersi dalla calura estiva esistono da anni quei dispositivi a scambio gassoso (O-Co2) con disposizione frattale degli elementi. Verdi in alto: Alberi.
    Funzionano mi creda.
    Sono ecocompatibili, non necessitano di plinti e si smaltiscono senza scorie.

    Certo… non FRUTTANO.

    Il ragionamento è straordinario: i pannelli devono essere “adeguati” alle necessità.
    Fantastico. Siccome sono stati concessi 10.000 mq… è “giusto” che ci sia uno sterminio di pannelli.
    Ovvio. Fossero stati 20.000 si poteva pensare a un sistema di pannelli galleggianti.
    Sempre in nome dell’adeguatezza.
    Bastava costruire una struttura adeguata alle dimensioni del parco per fare qualcosa che concedesse il giusto guadagno al privato, e un beneficio al pubblico.
    Qui le cose sono esattamente al contrario. I cittadini potranno entrare nel giardino di casa dei privati.
    Anche io mi sono rotto di pagare la bolletta: potrei pannellizzare un pezzo di via Nitti.
    Ma che ragionamento è?
    Qui non si parla di ecologia ma di prepotenza: per pagare la mia bolletta sputtano un bene che è di tutti.
    Eccola signor articolista l’ efficienza “grazie alla realizzazione delle coperture particolarmente utili nella calda stagione”.

    In passato ho chiesto, a commento di altro articolo, quali fossero le idee su come gestire l’accesso al parco e relativo impatto sulla viabilità quando tutte le iniziative commerciali saranno a regime.
    Il mio interlocutore che conosceva gli imprenditori doveva farsi tramite. Ancora attendo risposta.

    Quanto all’adeguatezza della pannellizzazione fotovoltaica le “impressioni” a occhio e croce non bastano.
    Ecco i conti su quello che “riqualificherebbe” il parcheggio:

    – Circa 2500 mq di superfice
    – Per pannelli montati orizzontalmente (0 gradi) in ragione dell’irraggiamento medio di Roma, calcolando una inefficenza media del 16% avremmo…

    195.000 kWh annui produzione netta.
    232.200 kWh produzione potenziale annua
    155 kW potenza impianto

    Lo vediamo già adesso nel suo “splendore” perchè così non perdono contributo energetico che decresce con i trascorrere dell’anno.

    L’unica cosa “verde” è la tinta della struttura metallica…

    …Prima del nucleare, fotovoltaico, guerre sante e massimi sistemi… se ci fosse un minimo di buon senso…

  5. Gentile Giuspa,
    come può vedere dai commenti che precedono il suo diamo voce a tutte le opinioni, contrarie o no che siano al contenuto dell’articolo.
    Sarà per effetto di un colpo di sole? No, è per effetto della libertà di pensiero che accompagna chi gestisce, chi dirige, chi scrive e chi legge VCB senza per ciò che uno debba pensare dell’altro che la “calda stagione possa avere avuto effetti non positivi sulle capacità di valutazione”.
    Molto cordialmente,
    La Redazione

  6. Gentile Redazione,
    Il fatto che diate spazio ad opinioni diverse dalla vostra vi fa onore ma è anche la prassi normale per un media giornalistico che si definisce libero. O che, semplicemente, voglia funzionare.
    Se l’autore si è sentito offeso dal “colpo di calore”, non ho problemi a scusarmi.
    Lo faccio subito.

    Restiamo sul contenuto però.
    Sostenete che la copertura del parcheggio, allo stato dei fatti, sia una miglioria?
    Da giornalisti: avete riportato un fatto, lo avete commentato (positivamente).
    Vi chiedo, gentilmente, di spiegare il perchè.
    Dite che aver sostituito gli alberi con delle tettoie sostenute da travi metalliche ancorate al suolo sia una miglioria.
    Liberi di pensare quello che volete… a me sembra una tesi più spericolata del volo di Gagarin nello spazio…

    Al netto delle suscettibilità, ho espresso i motivi per cui si tratta non di una miglioria ma di una orrenda furbata.
    Confrontiamoci e saremo tutti più liberi.
    Altrettanto cordialmente,
    Giuspa

  7. Vabbé ormai è andata caro Giuspa. Due bidoni svuotati dalle cornacchie, una fontana malfunzionante, ed ecco giustificati due palazzi, alberi sradicati in massa e chissà cos’altro, al buon cuore di tempestilli.

    Non si pulisce, quattro foto, si privatizza. Facile, e funziona sempre molto bene dove c’è menefreghismo come qui.

    Con una decina di foto ben fatte di dettagli di piazza ponte milvio vi posso mostrare una discarica.
    🙂

  8. Fatelo diventare privato completamente allora…….vendetelo a Mondo Fitness…..
    vendete tutto allora così avremo tutto bello e pulito…….

    Date tutto in mano ai privati………..DAI DAI……

    Tanto si sa che i soldi che ricevono i privati per servizi, infrastrutture, etc….vannò nelle banche estere……e volevano anche privatizzare l’acqua…..Eh si Eh????

    Rimango scandalizzato da come si comporta il Comune e la Circoscrizione ogni volta che si parla di parchi pubblici…….e non sto solo parlando del laghetto a cuore

  9. Contrariamente alle mia abitudini mi trovo a dover esprimere un parere a favore di questa iniziativa, anche per reazione, mi scusino gli egregi commentatori che mi hanno preceduto, contro un ambientalismo sui generis che non vuole mai tenere conto che la necessità di promuovere attività produttive e servizi utili alla cittadinanza a volte può andare anche a discapito di qualche filo d’erba.
    Tutto questo strapparsi i capelli perché alcuni alberelli sono stati rimossi mi sembra tanto una sceneggiata partenopea, mi perdonino se li assimilo a isso, issa e ‘o malamente.

    Come non dare ragione a Aragorn ? Atteso che il Comune non ha una lira, pardon un euro da spendere per il verde, era preferibile tenersi il parco sporco, il laghetto marcio, le reti sfondate, gli sbandati bivaccati dietro la casetta dei motori, l’erba alta piene di zecche per i cani, il tutto in nome di una obsoleta convinzione che lo stato deve pensare a tutto, manco fossimo nei soviet di staliniana memoria ?

    E di che parliamo, di Villa Borghese ? della Riserva dell’Insugherata ? del Parco nazionale d’Abruzzo ? No signori miei, in uno di questi casi vi sarei venuto dietro come una pecorella. Parliamo invece di un fazzoletto di terra che nessuno sta togliendo alla comunità, lo sta solo riqualificando traendone in cambio un vantaggio come è giusto che sia.
    A proposito di fazzoletto, risparmiatevi queste lacrime, se a Roma si faranno le Olimpiadi ci saranno fiumi di lacrime da versare, altro che parco di tor di quinto!!!

  10. Gentile Giuspa,
    decliniamo il suo invito ad intavolare un dibattito con lei non perchè non vorremmo, ma per correttezza e per coerenza.
    Non è mai accaduto che la Redazione si sia trovata a difendere le proprie convinzioni e non vogliamo cominciare ora per non creare un precedente.
    Non le vogliamo difendere anche perchè non c’è nulla da difendere.
    Le abbiamo espresse così come sono, offrendole, come sempre facciamo su qualsia tema, al pubblico dibattito.
    Sta ai lettori, come lei ha fatto, non condividerle, o sposarle, o dibatterle con altri lettori.
    Cordialmente,
    La Redazione

  11. Anche io mi trovo a favore della ristrutturazione del parco così come verrà effettuata.

    Mi chiedo solo se dopo l’affidamento ai privati diminuiranno le tasse.

    Il Servizio Giardini avrà infatti un’area in meno da mantenere e quindi meno oneri.

    UTOPIA?

  12. Gentile Prof. Vigna,
    Temo di no (diminuzione tasse).
    Se mai il servizio giardini si fosse occupato dell’area…perchè affidarla ai privati?
    Niente servizio, niente spese prima, niente risparmio ora, niente tasse da diminuire…
    🙂

  13. Ho la sensazione che alcuni commenti siano stati fatti senza aver frequentato il parco di recente.
    Da imprenditore vedo con favore la possibilità di lavorare con il pubblico.

    Il mio intervento si è limitato al parcheggio e relativa copertura.
    Se di un manufatto si dichiara che questo migliora la situazione precedente, ci si impegna in una valutazione tecnica. Da progettista sono interessato a capire come è stata fatta questa valutazione tecnica sulle prestazioni.
    La libertà di dire che una cosa è “bella” o “brutta” o “media” non è in discussione.
    “meglio” è uno sport diverso. Anche in questo caso nessuno si permette di contestare la libertà di un punto di vista. A logica, andrebbe spiegato.
    Se dico che il nuovo motore 1300 della Toyota è “meglio” del modello precedente, poi spiego il perchè: consuma meno, pesa di meno…etc. mai visto le prove delle auto in tv?
    Se affermo che il motore è “migliore” e stop… perchè sono libero di dire quello che voglio… ok. Ognuno trae le proprie conclusioni.

    Una risposta ad Alessandro che si chiedeva come mai i pannelli non fossero sui tetti delle costruzioni.
    Ad essere un po’ cattivelli verrebbe in mente che la pensata del fotovoltaico sia nata prima delle ultime disposizioni sul contributo energetico http://www.conto-energia-online.it/conto-energia-2011.pdf
    Per farla breve, se così fosse, c’era una differente quota contributiva a seconda che l’impianto fosse parzialmente o totalmente integrato.
    Mettere dei pannelli su un tetto esistente è una parziale integrazione, quindi meno contributo.
    Fare un tetto di parcheggio con i pannelli è totale integrazione, quindi maggiore contributo.
    Ripeto: le cose sono cambiate ma vale la pena leggere come funziona il conto energia.
    Se si dichiara di riqualificare il parcheggio di un parco (non area di servizio autostradale) e a consuntivo troviamo 2500mq di pannelli, mi sento preso in giro. Anzi, sono preso in giro.
    Se terze parti vedono e commentano che va tutto bene, anzi è meglio… rigorosamente senza supporto tecnio ma in nome della libertà di impresa, di reazione, di stampa, etc…mi cascano le braccia.

  14. Ma no Giuspa , le braccia riattaccale , non lasciarle cadere , non serve.
    Il parco l’ho visto due settimane fa e ci sono andato proprio per vedere.
    E non ho detto che l’intervento sia migliorativo anzi ho detto che pannelli e pale a livello estetico fanno proprio schifo.
    Ma detto questo , tu che sei un imprenditore , perchè avresti dovuto scegliere la soluzione meno remunerativa ?
    Nel caso lo fosse.
    2500mq , parliamo di inezie a livello economico.
    2500mq equivalgono a circa 5.000€ annox25anni come contribuzione. Anzi di meno perchè questi sono importi per tetti piani e non a singola falda ( che sono circa la metà a livello di importo ).
    A meno che non ti compri l’impianto che poi comunque ammortizzi dopo 8anni circa.
    Su superfici così ridotte non è un grosso business.
    E’ solo una riduzione costi.

    A parte la questione “parchetto” , quello che a me spaventa ora , è che questi impianti sono oggettivamente invasivi a livello estetico ed ambientale ( ambientale inteso come guasto estetico e paesaggistico ).
    E quello che mi spaventa è che le solite frange oltre ai vari no alla tav , no al rigassificatore , no al termovalorizzatore , no alle centrali , aggiugeranno il no ai pannelli ed i no alle pale eoliche.
    Perchè poi parliamoci chiaro , i pannelli installati sul tetto ( o nel giardino da chi voglia ) , le lamine sui vetri eccetera eccetera possono risolvere in parte i consumi abitativi.
    Ma una fabbrica di auto , una metropolitana , un rete ferroviaria ,un’industria siderurgica hanno necessità di altro tipo di “potenza”.
    E con la benzina a 1,61€ , sono questi no che mi spaventano.
    Si parla di produzione di energia sfruttando le correnti marine con pale immerse.
    Ma sai quante golette verdi , quanti gommoni dei “save the sea” impedirebbero questi progetti ?
    A meno di non voler fare la figura degli imbecilli come De Magistris a Napoli che affermava di non voler fare termovalorizzatori od altre discariche ma solo raccolta differenziata al 100% in 5gg. Ed ora chiede pietà e comprensione come la Jervolino e Bassolino.
    La demogogia populista è una cosa e non porta a nulla , l’oggettività pratica dei fatti è un’altra ed qualche risultato pratico di pubblica ( e privata ) utilità , arriva.

  15. Ciao Aragorn,
    155Kw di potenza non sono da buttare via…guarda che con la tecnologia disponibile ne fai di strada…
    Se fai scambio sul posto sono assai di più della tua stima a 5000 Euro…
    Certo che l’imprenditore cerca la soluzione più remunerativa. Mi aspetterei che qualcuno dica di no o metta/applichi dei limiti.
    Sono favorevole alla tav ai rigassificatori anche se me lo fanno vicino a casa.. Ho votato contro il nucleare in Italia per legittima difesa, fossi stato in un altro paese avrei detto si, ove realmente necessario. Visto che diamo prova di non sapere gestire la monnezza “da bambini” non possiamo giocare con la monnezza “da grandi”. Con quella ci si fa male.
    Hai ragione a dire che pannelli e frullini sono brutti un colpo e che non risolvono totalmente il problema energetico. Proviamo a girarla in positivo: sono la spina nel fianco che dovrebbe servire a ricordare un problema esistente e serio.

    …Ma se il beneficio è poco, mi chiedo e ti chiedo, da persona ragionevole: serviva dare quello schiaffo in faccia ai cittadini al parco?

  16. Non vorrei trasformare il blog in un discorso a due , però debbo dire che quello mica è uno schiaffo , è una serie di diretti al trigemino che ti stendono.
    Tanto quanto gli enormi frullini che ad esempio devastano le splendide colline tra Campobasso e Matera.
    Ma le alternative ?
    D’altronde se non si comincia dalle “piccole” cose quando mai farai le grandi ?
    Su queste cifre , francamente non mi scandalizzo. Anche se fossero il doppio , 10.000€ alla fine sarebbero meno di 1.000€ mese. Parliamo comunque di poco.
    Semmai mi scandalizza il fatto che le mie tasse – pagate – hanno contribuito all’ampliamento di un circolo di nuoto , esclusivo prima che sportivo e che magari mi costa 25euri d’entrata , mica poi popolare come tariffa. Mentre i contributi lo sono stati , popolari ossia elargiti dal popolo.
    Non sono andato a votare , speravo nel non raggiumento.
    Mi fiderei del nucleare italiano comunque più di quello sloveno , ceco , slovacco , bulgaro , ucraino od ungherese. Senza parlare di quello nei paesi arabi. E temo la Cina.
    Come si dice a Roma , peppa per peppa me tengo peppa mia.
    Ossia mica dobbiamo per forza non fidarci di noi e fidarci invece di tutti.
    I treni si scontrano in Germania ed in Giappone , forse più che in Italia.
    Auspicherei comunque un ente “mondiale” che controllasse seriamente la qualità ed il grado di efficenza di tutti gli impianti sparsi per il mondo ma questo è un altro discorso.
    Intanto faccio il pieno a 1,64€/litro , hai voglia a mette’ i pannelli sull’auto.

  17. Preciso che il ricorso al TAR, proposto da ITALIA NOSTRA e nel quale il Comitato del quale sono Presidente ha presentato memoria di intervento, è ancora all’esame del Giudice Amministrativo. Il ricorso denuncia le numerose violazioni compiute dalla Soc. US Boreale che sta realizzando la importante struttura commerciale in un’area che è destinata a Parco Pubblico: cioè usufruibile da tutti e non a pagamento.

    La circostanza evidenziata nell’articolo che “lo stato del Parco è notevolmente migliorato rispetto alla situazione di totale degrado più volte denunciato da VignaClaraBlog.it”, non può certo essere collegato alla “ristrutturazione” in corso. Si tratta semplicemente di un intervento che – anche per l’interessamento del nostro Comitato – è stato finalmente eseguito in un’area che da qualche tempo non veniva più curata come precedentemente avveniva. Purtroppo, ora, la situazione sta tornando di nuovo come era prima!

    Rimane in ogni caso lo scontento dei numerosi Cittadini che frequentavano e frequentano tutt’ora il Parco per la inutile privatizzazione che ha tolto loro una parte di area nella quale da tanti anni ormai trascorrevano piacevoli ora all’aria aperta. Senza certamente sentire il bisogno della “copertura dei parcheggi”, che deturpa irrimediabilmente il Parco.

  18. Gentile Redazione,
    E’ passato oltre un anno dall’ultima volta che avete sollecitato l’argomento in questione.
    Google Maps ha aggiornato le foto dell’area, in particolare se ci si avvicina con l’ igrandimento.
    Bello il parcheggio eh?

    Ma non doveva essere tutto pronto per il taglio del nastro con la forbiciona ad inizi 2012?

LASCIA UN COMMENTO

inserisci il tuo commento
inserisci il tuo nome