Home ATTUALITÀ Auditorium: luglio inizia e suona bene con i canti italiani e Bacharach

Auditorium: luglio inizia e suona bene con i canti italiani e Bacharach

Continuando a sfogliare il calendario dei concerti nella cavea dell’auditorium Parco della Musica, le prime tre serate del mese di luglio contemplano esibizioni che, come è consuetudine della rassegna “Luglio suona bene”, quest’anno giunta alla sua nona edizione, sono in grado di intercettare i gusti e le preferenze di un pubblico assai eterogeneo. Infatti, venerdì 1 luglio è previsto il concerto “I canti che hanno fatto l’Italia”, sabato 2 è in programma l’esibizione di Ricky Martin e domenica 3 sarà la volta di Burt Bacharach (tutti gli shows cominciano alle 21).

I canti che hanno fatto l’Italia: cavea – venerdì 1 luglio, ore 21

In occasione dei 150 anni dell’Italia unita, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha voluto organizzare questo concerto nel corso del quale verranno proposti “i canti che hanno fatto l’Italia”: in una serata introdotta da Michele Mirabella, l’Orchestra, il Coro e le Voci Bianche della prestigiosa istituzione, con la direzione di Carlo Rizzari, eseguiranno un’antologia di brani che storicamente si collocano dall’Indipendenza all’Unità e poi fino alla Grande Guerra (la trascrizione degli stessi è a cura di Raffaele Gervasio).
La Fanfara dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri sarà l’ospite d’onore di questo evento che intende onorare la nostra bandiera e la nostra storia comune attraverso la musica e le canzoni che sentivano, amavano e intonavano i giovani eroi morti per la patria. Così, oltre ad avere l’oppportunità di cantare l’inno di Mameli, il pubblico potrà cogliere l’occasione per ascoltare Addio mia bella addio e La bella Gigogin, L’inno di Garibaldi e ‘O Surdato ‘nnammuratoQuel mazzolin La canzone del Grappa.

Ricky Martin: cavea – sabato 2 luglio, ore 21

Il “Musica Alma Sexo World Tour” di Ricky Martin approda anche a Roma e la notizia farà la felicità di chi ama gli sfrenati ritmi latini infarciti di elementi pop. Vincitore di un Grammy e di molti Latin Grammy Awards, dotato di un innato senso del ritmo e di uno spiccato senso umanitario, il cantante di origini portoricane, che il prossimo 24 dicembre compirà quarant’anni, presenterà anche agli spettatori romani i brani contenuti nel suo ultimo album “MAS”, pubblicato a febbraio, oltre a proporre le canzoni attraverso le quali ha conquistato una fama internazionale e duratura (Living la vida loca, Maria, La bomba, per ricordarne alcune).

Burt Bacharach: cavea – domenica 3 luglio, ore 21

Considerato come uno dei più importanti pianisti e compositori di tutti i tempi, Burt Bacharach è l’autore di numerosissimi successi dalla fine degli anni cinquanta fino all’inizio degli ottanta. Nato nel 1928, oltre a quattro matrimoni ed altrettanti figli, Bacharach può vantare un curriculum prestigioso e davvero impressionante. Intorno ai trent’anni è il pianista di Marlene Dietrich, con la quale si esibisce in tutto il mondo per tre anni. La sua collaborazione con il paroliere Hal David ha inizio nel 1957 ed è subito premiata dal successo (The Story of My Life, registrata da Marty Robbins, e Magic Moments, cantata da Perry Como, balzano immediatamente ai primi posti delle classifiche di vendita). La consacrazione della coppia di compositori, che collaborerà fino al 1973, avviene soprattutto grazie al lunghissimo connubio artistico con Dionne Warwick, per la quale scrivono moltissimi pezzi meravigliosi e coronati da successo.

Nel corso degli anni, moltissimi artisti interpretano le canzoni di Bacharach: tra questi ricordiamo Dusty Springfield (The look of love), i Beatles (Baby, it’s you), Aretha Franklin (Walk On by) e Tom Jones (What’s new, Pussycat). Inoltre, musicisti e cantanti jazz del calibro di Stan Getz, Wes Montgomery e Diana Krall rielaborano e reinterpretano alcune delle sue composizioni, regalando loro una nuova ed accattivante veste sonora.

Gli album più recenti di Bacharach sono “At This Time” (2005), al quale partecipano, tra gli altri, anche Elvis Costello e Rufus Wainwright, e  “Burt Bacharach: Live at the Sydney Opera House”, registrato dal vivo insieme alla prestigiosa Sydney Symphony Orchestra e pubblicato nel 2008.

Nello stesso anno Bacharach vince il Grammy alla carriera, riconoscimento che si va a sommare agli altri sei ottenuti in precedenza e a ben tre premi Oscar (nel 1970 per la colonna sonora di “Butch Cassidy” e per la canzone Raindrops keeps fallin’ on my head, nel 1982 per il brano Arthur’s Theme (Best that you can do) contenuto nel film “Arturo” – strepitosi Dudley Moore e Liza Minnelli! – ed interpretato da Christopher Cross). Nel marzo 2011 pubblica “When Ronan met Burt”, registrato insieme a Ronan Keating (ex Boyzone).

Giovanni Berti

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