Home ATTUALITÀ Perina (PdL): La sfilata di moda a Ponte Milvio evento altamente culturale

Perina (PdL): La sfilata di moda a Ponte Milvio evento altamente culturale

A respingere l’accusa del PD che il XX Municipio abbia usato due pesi due misure nell’autorizzare la manifestazione Ponte Milvio in Moda e nel negare al locale Circolo PD di tenere la festa dell’Unità a Ponte Milvio (leggi qui), è Marco Perina, assessore alla cultura e vice presidente del Municipio. “Leggo con stupore – dichiara  in una nota di questa sera –  un comunicato stampa del PD in merito all’evento svoltosi martedì 7 giugno a ponte Milvio, promosso dal Municipio XX.”

“Premesso che la Giunta municipale non ha mai dibattuto né si è mai espressa in alcun modo verso nessuna manifestazione, tengo a precisare che “Ponte Milvio in Moda” è stato un evento a carattere sia istituzionale (in quanto promosso dal Municipio XX e rientrante nel programma delle attività 2011) che soprattutto culturale, in quanto la moda ha, senza dubbio, una diretta correlazione ed un legame di complementarietà con il mondo della cultura.”

“La manifestazione, inoltre – spiega Perina – non ha avuto alcun carattere commerciale o pubblicitario. Evidentemente i consiglieri del PD non erano presenti, poiché la manifestazione, aperta a tutti, ha esclusivamente promosso e valorizzato stilisti emergenti e della creatività “made in Italy” oltre che diffuso il progetto “Modaamica” programma di prevenzione dei disturbi della condotta alimentare nel mondo dei giovani ed in particolare della moda.
Lo spessore dell’evento culturale è testimoniato, inoltre, dalla presenza, quale presidente della giuria, di Valeria Mangani, responsabile relazioni esterne del Sindaco di Roma e vice presidente di Alta Roma Moda.”

“Di ben altri contenuti, senza dubbio, è la Festa dell’Unità, festa di un partito politico, dove, oltre a dibattiti politici di qualche interesse, si vende porchetta, vino e birra” incalza  l’assessore ribadendo la sua convinzione: “ben vengano eventi culturali quale “Ponte Milvio in Moda” che riescono, in uno scenario suggestivo, a offrire di Ponte Milvio, del XX Municipio e di Roma tutta, un’immagine di straordinaria bellezza, uno spettacolo di ampia partecipazione e di interesse pubblico.”

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14 COMMENTI

  1. Caro Assessore Perina,
    si potrebbe dibattere a lungo sul significato di culturale, sulle declinazioni che questo termine ha. Dal mio modesto punto di vista non ho dubbi che una sfilata di moda possa rappresentare un evento culturale, ho dei dubbi sull’esposizione di macchine. Non nutro dubbio alcuno invece sulla Festa dell’Unità che, mi permetta, è riduttivo descrivere come evento dove si vende porchetta e birra. La Festa dell’Unità, così come tutte le feste dei partiti politici, è un momento che produce dibattiti, presentazioni di libri, momenti di formazione politico culturale.
    Il tema è che le disposizioni in quanto tali devono essere applicate indistintamente a tutti, senza eventi di serie a e serie b.
    Un caro saluto

    FRANCESCO SCOPPOLA
    -Pd-

  2. Io penso che finchè non si farà strada un po’ di trasparenza in questo nostro bendetto municipio noi saremo sempre qui a chiederci se ha ragione l’uno o se ha ragione l’latro senza avere metro di giudizio. Ad esempio, nell’altro comunicato ho letto di un regolamento per l’utilizzo di Ponte Milvio: perchè non viene reso pubblico ?

  3. La Costituzione repubblicana fa dei partiti politici l’asse portante della nostra democrazia. La Festa dell’Unità rappresenta da sempre un evento di carattere popolare, aperto a tutti, culturale e associativo. Nel corso degli anni migliaia di artisti, scrittori, intellettuali hanno prestato volontariamente la propria opera e il proprio ingegno per elaborare un manifesto (da Rafael Alberti, ad Albe Steiner, da Guttuso a Reza Olia) o per presentare un libro, o per parteciapre ad un dibattito culturale o scientifico, o solo (come ha fatto prima della sua elezione a Presidente della Repubblica il grande Giorgio Napolitano) per prestare una serata di lavoro volontario ai tavoli del ristorante.
    Il 20 Municipio, governato spero da campioni dell’etica e della legalità democratica, sta cercando, e non ne comprendo la ragione, di mettere al bando la Festa dell’Unità. Cosi’ compie un errore duplice, di tipo amministrativo e culturale.
    Culturale perche’ cerca, vanamente, di derubricare la Festa dell’Unità a quattro bancarelle e un po’ di salsicce alla brace!
    Amministrativo perchè mette in campo procedure che presuppongono un arbitrio nell’uso di un potere pubblico che gli elettori tutti, anche quelli che non li hanno votato, gli hanno attribuito.
    Cari amministratori del centro destra di Roma e del 20 Municipio: può succedere che a voi venga l’orticaria a vedere la Festa dell’Unità piena di gente sul Ponte Milvio come nel 2010. Ma la democrazia è anche questo, farsene una ragione ed essere tolleranti e rispettosi delle libertà altrui. Sempre nel rispetto delle regole condivise.
    Assessore Perina, mi rivolgo a Lei ritenendola persona politicamente esperta e saggia.
    Schierare un intero Municipio di Roma contro un evento politico culturale come la Festa dell’Unità che, peraltro si è svolta e si svolge in contesti come Caracalla, Villa gordiani, villa d’Este, isola tiberina, Mole adriana) è miope.
    Appellarsi al cavillo italico per impedire l’evento è meschino e poco lungimirante.
    il vento sta cambiando e questo paese tutto ha bisogno di una rifondazione democratica, di legittimazione reciproca, di tolleranza, confronto e dialogo tra le forze politiche.
    Intervenga alla nostra Festa dell’Unità, porti le sue ragioni politiche su una tribuna tradizionalmente aperta, non si accodi al tentativo di cancellarla. Non le fa onore.
    Cordialmente
    Giovanni Carapella, cittadino ed elettore del 20 Municipio

  4. Egr. Ass. Perina, ho (avevo?) un’immagine più seria di Lei. Spero che questa presa di posizione sia solo uno sbandamento momentaneo.
    La saluto.

  5. Sono profondamente dispiaciuta, nel leggere le dichiarazioni dell’Assessore Perina, in quanto ritengo l’Assessore una delle persone più di buon senso e di onestà intellettuale di questo Municipio. Ma non posso tacere dinanzi a chi prova a minimizzare le feste de l’Unità, riducendole a “tarallucci e vino” (senza porchetta), offendendo chi con entusiasmo, con grande sforzi, con grande senso di appartennza dedica parte della pripria vita alla festa de l’Unità. Vorrei invitare, invece, l’Assessore Perina a partecipare a qualche festa dove dibattito, confronto e partecipazione le garantisco sono di grande livello.
    Ritengo, invece, che questo Municipio sia terrorrizato da tutto questo, Lo dimostra il fatto che questo municipio cerchi in tutti i modi di affondare e non permettere il ripetersi della festa de l’unità a Ponte Milvio, visto il successo dell’edizione 2010, posizione ed atteggiamento, di debolezza. Mi rendo conto che gli Amministratori del 20 Municipio in questo quadro soffrano un pò di mal di pancia con crisi “depressive” (mi lasci passare il termine) ma è del tutto naturale, verrebbero a chiunque. La democrazia Assessore lei mi insegna, si esercita principalmente con il rispetto delle diverse posizioni, con un serio e vero confronto politico.
    E allora il vostro mal di pancia non può trasformarsi in un limite della libertà altrui…. non può trasformarsi in un libero arbitrio dell’uso del potere pubblico.

    A tal proposito rinnovo l’invito ad intervenire ad una delle feste de l’Unità che si terranno nel 20 munipio.
    La saluto
    Gina Chirizzi

  6. Guardi Assessore che l’altro pomeriggio, quando avete fatto la cerimonia per i 150 anni dell’unità d’Italia, c’erano dei chioschetti con vino pane e salsiccia. li avete autorizzati voi, giusto ? ma è cultura ? E quando ogni sabato nella piazzetta a destra del ponte si mettono un po’ di bancarelle a vendere roba vecchia che fanno passare per antiquaritato, anche quelle avete autorizzato voi, giusto ? ma è cultura ?

  7. Gentili lettori di VCB ritengo doverosa una spiegazione al fine di non alimentare l’ennesimo “derby” poco appassionante e sterile:
    1) ho spiegato nelle premesse che la Giunta del Municipio (di cui faccio parte come Vicepersidente e assessore alla Cultura. Sport e Politiche Scolastiche) non ha MAI discusso nè tantomento posto veti alla Festa dell’Unità.
    2) personalmente non ho alcuna avversione verso tale iniziativa e ne è riprova il fatto di aver sempre assistito e partecipato (forse unico del centro-destra del Municipio);
    3) il mio intervento voleva solo significare che, quanto sostenuto dai consiglieri del PD, non era e non è, a mio parere, condivisibile, in quanto la moda in genere, e in particolare l’evento del 7 a Ponte Milvio che presentava giovani stilisti , è certamente un fenomeno che ha le sue radici nella creatività, nella fantasia, nell’estro, nella genialità del “made in Italy”, settore di eccellenza italiana e che oggi rappresenta une dei segmenti di maggior valore culturale e produttivo del Paese;
    4) il XX Municipio ha approvato all’unaminità un documento, promosso e sostenuto anche dal sottoscritto, col quale si è cercato di porre delle regole per l’utilizzo dell’area di Ponte Milvio, troppo spesso svilita e mortificata da manifestazioni che avevano solo scopi commerciali e di scarsissimo (se non nessuno….) interesse culturale.
    5) ho un mio personale giudizio sulla Festa dell’Unità, fino a circa 20 anni addietro sicuramente un momento di stimolo culturale, di impulso al dibattito politico, di indiscutibile laboratorio di idee e di confronto ma che, negli ultimi anni, si è trasformata troppo spesso, e lo dico con rammarico, in una kermesse connessa, quasi esclusivamente, a logiche commerciali, autoreferenziali o da “sagra di paese”.
    Un cordiale saluto, Marco Perina

  8. gentile assessore Perina,

    il suo rattoppo è peggio dello strappo. Il presidente Giacomini, come denunciato dai consiglieri Scoppola e Cozza, ha rifiutato la richiesta del circolo del PD di poter fare la festa de l’Unità nello spazio in cui si è realizzata lo scorso anno. Spazio concesso a manifestazioni commerciali e di propaganda di mercato.
    Che nella giunta municipale ormai comunichiate poco non cambia una decisione discriminante che come cittadini democratici non si può accettare. Per questo denunciamo tale proibizione come errata e chiediamo il rispetto dei nostri diritti di manifestare e organizzare un evento che, al contrario, del suo parere, è informativo, di partecipazione civile e di dibattito culturale e politico.
    Ne parli in giunta e date la dovuta autorizzazione. Ne guadagnerà la vostra credibilità e la qualità della democrazia nel nostro municipio.

    Cordiali saluti

    Vincenzo Pira

  9. Gentile Pira, nessuno strappo, nessun rattoppo, ma solo la volontà di correggere quanto dichiarato dal PD “….due pesi e due misure lo strumento adottato dalla Giunta municipale nell’autorizzare gli eventi nelle adiacenze della storica Torretta Valadier. …“, che ribadisco: la Giunta Municipale non ha adottato alcun strumento, non ha mai posto all’ o.d.g. l’autorizzazione alla Festa dell Unità nè, tantomeno, mai negato tale richiesta.
    Rimangono, e questo almeno me lo consenta, le mie personali convinzioni sulla valenza culturale del settore “Moda”.
    Cordialmente, Marco Perina

  10. E’ vero che il presidente Giacomini non ha dato l’autorizzazione alla festa dell’Unità ma è anche vero che non l’aveva data nemmeno alla sfilata di moda. Quindi se c’è uno coerente è proprio lui. E ora signor assessore mi vuole spiegare come è stato posssible che la la sfilata di cui lei è così orgoglioso si sia tenuta nonostante il parere negativo del presidente ? Chi ha consentito all’organizzazione di montare tutte le impalcature senza i permessi ? E se è stato possibile per la società che ha gestito la sfilita perchè tutto ciò dovrebbe essere proibito alla festa dell’Unità ?
    Martina

  11. SEcondo me , il discorso è diverso nel senso che il parere del Presidente non’è vincolante essendo un parere politico di pura opportunità e da bravo (o forse pessimo?) democristiano si è voluto tirar fuori da queste polemiche. Sono gli uffici e le autorità di controllo che devono dare il benestare.
    C’è da chiedersi, come mai Giacomino ha dato un parere contrario ad un evento che rientra nelle attività culturali del Municipio, assegnato presumo con un bando pubblico?

  12. Mi sembra che così dicendo stiamo sminuendo un po’ troppo il ruolo di presidente del municipio: come si fa a definire il suo un “parere politico di pura opportunità”, ma non scherziamo dai ! ricordiamoci che fu sulla base del suo ok che per esempio dettero il permesso a mister mons. Giacalone di mettere i cassonetti gialli, senza l’ok del presidente nessuno lo avrebbe autorizzato ! Seguendo il tuo ragionamento, cara Stefania, sembrerebbe che quando il presidente dice di si vale, quando dice di di no non conta niente. Ho qualche dubbio.
    Per tua informazione, se non ricordo male, il bando publico era per una sfilata di moda e basta, non c’era l’obbligo di farla a Ponte Milvio e sono più che convinto che col parere negativo di Giacomini nessun ufficio si sarà sognato di dare l’autorizzazione, a meno di vederti trasferito dall’altra parte di Roma nel giro di 24 ore !!

  13. @ Martina: premetto che non mi piacciono le sfilate ma ritengo che, nell’applicare la delibera del Municipio che vieta qualsiasi manifestazione NON CULTURALE nel piazzale, ci sia qualche differenza tra una manifestazione di moda (aperta a tutti e senza nessuno stand commerciale) e una festa di partito (qualsiasi esso sia….) o no…???

  14. Egregio Marcello, la domanda posta da Martina era ben diversa, ella si chiedeva come è possibile che il presidente del municipio abbia dato parere negativo alla sfilata e come è possibile che questa sia stata comunque realizzata pur in presenza di questo diniego. Non le pare ciò alquanto strano ? Convengo con lei sul fatto che nei pressi della storica Torretta non si debbano tenere attività commerciali e quindi resta il mistero dei banchetti che per qualche giorno hanno venduto pane vino e salsicce con la scusa della festa dei 150 anni d’Italia. Chi li ha autorizzati/tollerati secondo lei ?

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