Home ATTUALITÀ Labaro, voragine via Comparini – Gruppo PD: basta scuse dal Presidente Giacomini

Labaro, voragine via Comparini – Gruppo PD: basta scuse dal Presidente Giacomini

In attesa di dar battaglia nella prossima seduta di Consiglio di lunedì 6 giugno dedicata tutta al caso della voragine di via Comparini, a Labaro, il Gruppo PD del XX Municipio, in risposta alla nota del Presidente Gianni Giacomini (leggi qui) del 3 giugno, ha emesso un nuovo comunicato con il quale dichiara che è “sorprendente apprendere da parte del Presidente che con grande capacità la maggioranza del XX Municipio ha affrontato e sta continuando ad affrontare le numerose emergenze e calamità naturali che si sono abbattute sul nostro territorio.”

“Da oltre otto mesi è chiusa al traffico Via della Villa di Livia a Prima Porta e gli interventi di verifica della stabilità del costone sono iniziati solo da poche settimane. Il tratto basso di Via di Valle Muricana è stato tenuto chiuso per 4 mesi inutilmente in quanto ancora non è partito alcun intervento di sistemazione del pendio. Durante la chiusura di Via della Giustiniana abbiamo assistito alle proteste di numerosi residenti a contestare l’azione del Municipio. In quel caso non bastarono circa 740.000 euro, affidati con le procedure di somma urgenza, visto che a distanza di poco tempo, ai margini dell’area di intervento, si verificarono nuovi cedimenti.”

“Per quanto riguarda la voragine di Via Comparini – continua la nota – si cerca di difendere l’indifendibile. La disponibilità, a chiacchiere, a dare un alloggio alle persone residenti di Via Comparini non si è mai concretizzata e se i cittadini sono stati costretti a tutelarsi con perizie di parte e con il coinvolgimento della magistratura amministrativa un motivo ci sarà pure. Come ci sarà pure un motivo per il quale la ASL ha messo sotto sequestro per mesi l’area di cantiere. La verità è che oltre ai danni generati dall’assenza di una strategia di intervento si è gestita tutta la vicenda con grave superficialità.”

“Crea sgomento – incalza il Gruppo PD – il fatto che il Presidente Giacomini citi, nel suo sterile tentativo di difesa, una nota di maggio 2011 con la quale Acea Ato 2 si auto assolve. Forse ancora non si è reso conto che l’azienda, assieme all’amministrazione comunale, sono state condannate dal tribunale di Roma. Forse, Giacomini, ancora non ha compreso il vero motivo della nostra indignazione: i cittadini di Labaro e del XX Municipio meritano un Presidente che faccia i loro interessi contrastando inerzie, dannosi scaricabarile e insopportabili burocrazie.”

“Con molta curiosità – concludono i consiglieri PD – attendiamo il Consiglio di lunedì 6 giugno, sede nella quale la Giunta municipale dovrà spiegare come, ma soprattutto quando, il XX Municipio e Roma Capitale attiveranno finalmente le procedure per risolvere concretamente il problema”.

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