Home ATTUALITÀ Grottarossa – Profughi tunisini trasferiti nel Parco della Pace

Grottarossa – Profughi tunisini trasferiti nel Parco della Pace

Circa un centinaio di profughi tunisini arrivati nella Capitale e provenienti da un centro d’accoglienza di Caserta nel tardo pomeriggio di oggi sono stati trasportati dalla Polizia nel Parco della Pace, in via di Grottarossa, per essere ospitati temporaneamente in un centro Caritas che si trova nei pressi. Gianni Giacomini, presidente del XX Municipio, è infuriato: “Nessuno ci ha avvertiti, non sapevamo nulla!” dichiara a La Repubblica avvertendo di essere a fianco dei cittadini della zona “per impedire che i profughi vengano alloggiati”.

Cittadini che si sono subito ribellati all’idea bloccando il traffico ed organizzando manifestazioni spontanee. “Ho già contattato il sindaco e siamo in attesa che arrivi il delegato alla sicurezza Ciardi” annuncia loro Giacomini.

Poco dopo il sindaco fa sapere di essersi messo immediatamente in contatto con la Protezione civile per trasferire altrove i circa 100 tunisini.” Sono perfettamente d’accordo con il presidente del XX Municipio, Giacomini” dichiara Alemanno.

Ed infatti, come riferisce La Repubblica, un primo pullman con a bordo circa 50 profughi è poco dopo ripartito da via Grottarossa diretto, sembra, in un centro Caritas di Tor Vergata, in via della Riserva Nuova. Altri 50 tunisini che si trovano ancora nel parco aspettano a loro volta di essere trasferiti.

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8 COMMENTI

  1. Tanto per essere precisi: la situazione non è stata gestita bene. L’errore è a monte: impensabile che più di 100 persone potessero essere ospitate nel centro caritas di cui si parla! tantissimi profughi si sono allontanati dai pullman per disperdersi nelle vie della zona. Non posso impedirmi di pensare che potesse essere proprio questo il fine ultimo di questa decisione insensata: disperderli. Affrontiamo la realtà: le autorità non sono in grado di gestire la situazione. Che tristezza..

  2. Nessuno ci ha avvertiti, non sapevamo nulla…. le stesse parole di quando hanno portato una cinquantina di famiglie di senza casa alla Cerquetta. Dico io, ma una volta tanto si vuole chiedere perche’ nessuno se lo fila ?

  3. Incapaci! Dal Ministro dell’Interno all’ultimo Presidente dell’ultimo Municipio della nostra città. Incapaci!

  4. Magari fossero incapaci! Il governo traballante deve stare bene attento a rispettare la Lega Padana. Le iniziative per affrontare questa drammatica emergenza sono affidate ad un ministro leghista, della cui intelligenza e capacità non è possibile dubitare. Per non farsi sfuggire di mano politicamente la situazione, lui e il presidente del Consiglio attuano false soluzioni che mirano a far disperdere quanti più diperati arrivano in Italia, per ridurre il fenomeno numericamente, localizzando le strutture al centro sud e così via…. Altro criterio sicuramente è quello di evitare perdite di voti per le prossime amministrative. A Roma non si vota.Non ho monitorato le ultime mosse, ma sicuramente si guarderanno bene dal causare troppi problemi nei comuni del Centro Sud dove si vota. Una strategia che viola le regole perchè non considera i diritti di questi disperati, a molti dei quali dovrebbe essere riconosciuto lo status di rifugiato, e ignora del tutto la solidarietà. In tutto questo che volete conti uno Giacomini? Non conta nemmeno una Polverini! Non conta nemmeno un Alemanno! Se ne ricordino in futuro gli elettori romani del PDL, che immaginavano di non votare Lega Padana, e magari mettano in guardia amici e parenti che si apprestano al voto in tante provincie e comuni d’Italia.

  5. Incapaci si , ma tutti quanti , compresi noi cittadini del XX Municipo ed abitanti di Grottarossa nel non saper accogliere dei nostri fratelli.
    Ma dietro tutte queste polemiche ed accuse di incapacità volevo dire un grazie al Vice Parroco di San. Filippo che questa mattina , prendendo spunto dal Vangelo è riuscito con le sue parole ad ammonito tutti noi fedeli e ricordandoci di essere più cristiani e nell’essere consapevole che essere cristiani non vuol dire essere battezzati , ma esserlo ogni giorno della nostra vita verso tutti coloro che ne hanno bisogno.
    Ancora GRAZIE a Don Antonio che nella sua giovinezza , sincerità e trasparenza è riuscito a portare una luce nella nostra Parrocchia.

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