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Coordinamento Comitati di Roma Nord: a Cesano e Olgiata altri tre casi di tumore

“Altri tre casi di malattie tumorali emolinfatiche intorno agli impianti radiofonici della Santa Sede.” E’ il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord a  darne notizia con un comunicato nel quale spiega di essere recentemente venuto a conoscenza di altri tre casi di leucemia, due all’Olgiata ed uno a Cesano.

I primi due riguardano una donna anziana ed un adolescente che vivono all’Olgiata. L’adolescente frequenta una scuola della Storta. Mentre a Cesano una giovane donna, colpita dalla leucemia, è morta due mesi fa.. E “il tutto avviene nel silenzio delle istituzioni, locali e centrali, e dei grandi mezzi d’informazione”.

“I primi due casi – spiega il comunicato – così come molti altri evidenziati nel corso di 11 anni dal Coordinamento dei Comitati di Roma Nord, di cui tanti denunciati alla Procura della Repubblica mediante la consegna delle certificazioni sanitarie, non sono inclusi nell’indagine epidemiologica del Tribunale di Roma condotta nell’ambito del procedimento giudiziario per omicidio plurimo colposo e per lesioni plurime colpose, a causa della mancanza di un Registro Generali dei Tumori del territorio di cui il Coordinamento ha continuamente richiesto l’instaurazione. Anche il terzo caso non ne fa parte perché avvenuto dopo il periodo di osservazione considerato dall’indagine epidemiologica.”

“Questa indagine – prosegue il comunicato – ha potuto esaminare, nello studio di mortalità, i decessi per tutte le età avvenuti negli anni dal 1997 al 2003 per leucemie, linfomi e mielomi, evidenziando, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio di morte per leucemia di 4,9 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km, che sale fino a 6,6 volte fra 6 e 12 km. La stessa indagine, nello studio di incidenza delle leucemie, dei linfomi e dei mielomi nei bambini da 0 a 14 anni avvenuti negli anni dal 1989 al 2005, ha evidenziato, fino a 12 chilometri dalla Radio Vaticana, un fattore di rischio da 4,1 a 4,7 volte superiore al valore atteso oltre i 12 km. di distanza, che sale da 6,2 a 6,9 volte se si escludono i bambini del primo anno di vita.”

“Un Registro Generale dei Tumori del territorio avrebbe potuto registrare tutti i casi di tali patologie, includendo così anche tutti i casi relativi agli individui in vita di età superiore ai 14 anni esclusi dall’indagine del Tribunale di Roma.”.

“Il presidente del XX Municipio Gianni Giacomini – incalzano i Comitati – il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti,la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, il ministro della Salute Ferruccio Fazio, dovrebbero spiegare ai Cittadini perché non abbiano ancora speso nenache una parola a seguito di quanto è stato accertato dall’Epidemiologia a Roma Nord e perché non abbiano ancora preso nessun provvedimento affinché la Radio Vaticana venga messa in condizione di non nuocere mai più alla Comunità.”

“Tutto questo accade nel silenzio totale dei grandi mezzi di informazione” è l’amara conclusione alla quale giunge il Coordinamento dei Comitati di Roma Nord. “Molti giornalisti di tante testate giornalistiche nazionali continuano a cancellare, senza aprirla, la nostra posta elettronica contenente i nostri comunicati stampa sulla vicenda. Il Coordinamento – conclude il comunicato – ha recentemente denunciato questo comportamento all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e alla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG).”

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