Home ATTUALITÀ Al Teatro Eliseo l’accoppiata Paolo Virzì e Silvio Orlando è vincente

Al Teatro Eliseo l’accoppiata Paolo Virzì e Silvio Orlando è vincente

In scena fino al 15 maggio al Teatro Eliseo di via Nazionale, “Se non ci sono altre domande” è il primo lavoro scritto e diretto da Paolo Virzì per il teatro. Protagonista irresistibile di questo reality show surreale e grottesco, di questo incontro con il pubblico e la stampa nel corso del quale viene declinata la biografia di una persona ordinaria, è uno strepitoso Silvio Orlando, affiancato sul palco da un nutrito e prestigioso cast di attori.

Tutta la vita, non davanti, ma alle proprie spalle e sotto i riflettori. Una forzata seduta di analisi che porta alla luce le aspettative e le delusioni, gli amori e le meschinità, i tradimenti e i segreti di una persona qualunque, di un uomo senza qualità che ha un poco di Gregor Samsa e un pizzico di GiandomenicoFracchia.

Al posto del lettino di Freud ci sono i microfoni e le telecamere, per un incontro pubblico che vede al centro della scena Michele Cozzolino (interpretato da Silvio Orlando), sposato, padre di due figli (Edoardo Natoli e Francesco Brandi) e funzionario di secondo livello in una grande azienda.

I conduttori dell’incontro (i bravissimi Roberto Citran e Chiara Sani), i giornalisti presenti in platea (Paola Balzarro, Alessandra Stordy e Fortunato Cerlino), gli opinionisti della galleria (l’esilarante “signor Astioso” Sergio Albelli e la spassosissima “guest star” Antonio Petrocelli) sembrano sapere tutto della vita di Cozzolino e lo interpellano, lo incalzano, lo biasimano, qualche volta si complimentano.

Cozzolino inizialmente si oppone, fa resistenza, è reticente: la sua vita è spiattellata senza complimenti e data in pasto a “spettatori indiscreti e ingordi delle altrui debolezze”. Cozzolino è costretto a fare in pubblico il suo bilancio esistenziale, ad affrontare i suoi fantasmi, a far riaffiorare ricordi scomodi e dolorosi.
Dopo il meraviglioso “Ferie d’Agosto”, il film uscito nel 1996 che consigliamo vivamente per l’acutezza e l’ironia con le quali si tratteggia il ritratto di due tipiche famiglie italiane tra loro in contrapposizione, Paolo Virzì e Silvio Orlando tornano a lavorare insieme in questo spettacolo, davvero ben assemblato e assai riuscito, che rappresenta l’esordio teatrale del regista livornese.

Un esordio vincente, dunque, dovuto ad un brillante lavoro di scrittura e alla qualità elevata delle interpretazioni (tra le attrici segnaliamo anche Lorenza Indovina, Marina Rocco e Chiara Caselli), un’operazione assai riuscita per la quale, attraverso la formula del reality show, l’esistenza di un uomo comune viene sezionata, esaminata, passata al setaccio, giudicata, divenendo oggetto di una “scheda di valutazione finale”.

Se, vedendo lo spettacolo, ci venisse voglia di emettere frettolose quanto impietose sentenze circa gli errori, i limiti e le bassezze di questa persona ordinaria, ricordiamoci che Cozzolino è un personaggio paradigmatico che ci induce, conseguentemente, ad interrogarci sulla qualità della nostra esistenza, sulla validità delle scelte che abbiamo compiuto, sull’autenticità dei nostri rapporti interpersonali.

Lo spettacolo, che dura circa due ore e trenta minuti (più intervallo) non andrà in tourneè ma nei giorni 12 e 13 aprile oltre cento cinema italiani saranno collegati in diretta via satellite con il teatro Eliseo.

Giovanni Berti

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