Home ARTE E CULTURA Teatro San Genesio: dal 22 marzo la commedia “Chiusi per Lutto”

Teatro San Genesio: dal 22 marzo la commedia “Chiusi per Lutto”

In scena dal 22 al 27 marzo al Teatro San Genesio di Via Podgora 1 (nelle vicinanze della sede RAI di viale Mazzini), “Chiusi per Lutto” è una commedia cinica, grottesca e surreale scritta, codiretta ed interpretata da Fabrizio Ripesi. Al centro della scena ci sono tre uomini, tre donne e…una lapide! Chi è morto? Perchè sono tutti colpevoli, nessuno escluso? Attraverso un emozionante ed esilarante viaggio, durante il quale la successione temporale degli eventi è volutamente stravolta, si arriverà a sciogliere gli interrogativi e a dipanare la matassa di questo “spettacolo ad incastro fatto per un pubblico non pigro a cui piace ridere riflettendo”.

Tre uomini (interpretati da Bernardo Casertano, Andrea Adinolfi e Fabrizio Ripesi) e tre donne (Barbara Russo, Sara Andreoli e Valeria De Angelis). Una congiura involontaria, un effetto domino, un gioco di causa ed effetto che eliminerà uno dei protagonisti. Tre storie di lutti – sentimentali. professionali e personali – e tre storie unite da un destino in comune. Tortuosi, folli e snervanti percorsi della mente e lo stravolgimento temporale per cui passato, presente e futuro sono mischiati e poi distribuiti come un mazzo di carte con l’intento di sconcertare gli spettatori fino alla conclusione della rappresentazione: una lapide campeggia sulla scena: ma chi è morto tra i sei protagonisti?

Torna, in una versione rinnovata dopo il successo riscosso a novembre dello scorso anno, la commedia “Chiusi per Lutto”, che include nel cast tecnico Tina Guacci, co-regista, e Federico Mancini, coautore del soggetto, oltre ad Anthony Rosa (scenografia e costumi), Valentina Mannu (costumi) e Mauro Buoninfante (audio e luci).

VignaClaraBlog.it ha incontrato Fabrizio Ripesi, autore, co-regista ed interprete

Fabrizio, come definiresti “Chiusi per Lutto” ? “Chiusi per Lutto” è uno spettacolo ad incastro, dove ogni gesto e ogni parola dei personaggi, nessuno escluso, conduce in una direzione, quella di procurare la morte di uno di loro. In fondo è così che va la vita, a volte basterebbe un secondo in meno o in più, un gesto diverso, una parola diversa, e magari certi destini, nel bene e nel male, non si verificherebbero.  

A quale tipo di pubblico potrebbe piacere questa rappresentazione? E’ fatto per un pubblico a cui non piace assistere passivamente ad uno spettacolo. Noi stimoliamo il pubblico, lo teniamo incollato alla poltrona, non diamo mai nulla per scontato: quello che appare bianco può alla fine essere nero, e in questo viaggio il pubblico si rende conto che i punti di riferimento cambiano continuamente, non diamo basi certe. E’ fatto per un pubblico a cui piace ridere riflettendo, a cui piace emozionarsi, a cui piace riconoscersi in qualcuno dei personaggi e sorridere dei propri difetti. E’ fatto per un pubblico non pigro.  

Vi servite del meccanismo di stravolgere la successione temporale degli eventi: a che scopo? Lo stravolgimento temporale, utilizzato spesso nel cinema in molti film ad episodi incrociati, lo abbiamo fatto nostro nelle tre commedie rappresentate negli ultimi tre anni. Ce ne serviamo per incuriosire il pubblico,  facendo sì che ogni momento sia l’inizio, il centro o la fine. Perchè ogni cosa è causa di un’altra, ogni evento è inizio di un altro. Sta al pubblico ricostruire, davanti alle scene che scorrono, l’esatta cronologia. Un pubblico partecipe è un pubblico che ti dà energia, ti dà la compicità necessaria per entrare in sintonia e per essere, in quell’ora e mezza di spettacolo, un piacevole compagno di viaggio.

Cosa troveremo di nuovo rispetto alla prima edizione della commedia? Rispetto alla prima edizione troveremo un attore nuovo ed uno slittamento di ruoli. Il personaggio di Michele, che ora andrò ad interpretare io, andrà e recuperare le caratteristiche che gli erano peculiari nella stesura originale del testo. Ci saranno un paio di scene inedite, in altre i dialoghi subiranno alcune modifiche, mantenendo ancora la brillantezza ed originalità che da sempre contraddistinguono le nostre commedie.

Lo spettacolo sarà in scena al Teatro San Genesio (via Podgora 1) dal 22 al 27 marzo tutte le sere alle ore 21. Per informazioni e prenotazioni 06 322 34 32.

Giovanni Berti

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