Home ARTE E CULTURA Auditorium: Corrado Augias, un pianoforte e “l’enigma Mozart”

Auditorium: Corrado Augias, un pianoforte e “l’enigma Mozart”

Breve intervista a Corrado Augias. La Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà mercoledì 30 e giovedì 31 marzo, con inizio alle ore 21, “Raccontare Mozart“, un percorso di parole e musica nella personalità sconcertante e nel sublime repertorio del geniale compositore e pianista austriaco. Corrado Augias, autore dello spettacolo e voce narrante delle due serate, tenterà di svelare “l’enigma Mozart”, per dirla con le parole che lo stesso giornalista e scrittore ha usato in una breve intervista concessa a VignaClaraBlog.it, mentre le composizioni musicali saranno eseguite da Giuseppe Modugno.

Wolfgang Amadeus Mozart nacque a Salisburgo nel 1756: dotato di un talento più unico che raro, manifestatosi assai precocemente, a quattro anni era in grado di eseguire brevi pezzi al clavicembalo, prima di compierne sei già teneva i suoi primi concerti, ad undici cominciava la sua regolare attività di compositore. Ancor prima di divenire adolescente era già considerato come uno dei maggiori musicisti del suo tempo.

Nonostante la sua grande notorietà e un’attività frenetica che lo portò a girovagare presso tutte le corti d’Europa, Mozart non ottenne in vita quei riconoscimenti e quel successo che avrebbe meritato, soprattutto a Vienna, dove morì nel 1791 a soli trentacinque anni. Mozart ha scritto pagine indimenticabili di musica classica di ogni genere e la sua musica è considerata “la musica classica” per eccellenza.

Dopo il successo di  “Raccontare Chopin”, del quale vi abbiamo parlato lo scorso anno (leggi  qui), torna l’affiatata coppia composta dal popolare giornalista Corrado Augias e dal pianista Giuseppe Modugno che, guidati dalla regia e dalle immagini di Felice Cappa, condurranno gli spettatori in un affascinante viaggio nella vita e nelle composizioni del genio di Salisburgo.

VignaClaraBlog.it a colloquio con Corrado Augias

Dottor Augias… musica sinfonica, sacra, da camera, operistica: Mozart è la musica classica…Mozart E’ LA MUSICA, non c’è dubbio! E’ fatto di musica! Ci sono altri musicisti immensi, ma quello che caratterizza Mozart rispetto a tutti gli altri è che quello che ha fatto lui non lo ha fatto mai nessuno: nell’arco della sua breve vita ha scritto ogni tipo di cosa per ogni tipo di strumento: Mozart è totalmente musica!  

Quanto è importante il “periodo italiano” di Mozart? L’opera lirica l’ha presa dall’Italia, ma i suoi soggiorni italiani sono stati rapidi, veloci e brevi. Quindi si può affermare che l’opera l’ha presa indiscutibilmente dall’Italia, ma non c’era bisogno per questo di venire nel nostro paese, dato che essa veniva rappresentata in ogni teatro europeo.  

Perchè il grande pubblico dovrebbe amare Mozart? Nella fruizione della musica, come nel godimento di un romanzo o di un’opera d’arte, ci sono vari livelli di appagamento: il grande pubblico apprezza Mozart perchè le sue composizioni sono facili all’orecchio, si ricordano facilmente. Gli appassionati conoscitori della musica lo amano per i suoi ardimenti: Mozart, pur lavorando nella forma data, pur rispettando i canoni classici della musica del Settecento, la innova e la rivoluziona continuamente.

Qual è il senso di questo spettacolo? Raccontare l’enigma Mozart, ossia raccontare non la sua morte, che è stata raccontata mirabilmente nel film “Amadeus” di Milos Forman, e della quale si sa già tutto, ma raccontare la sua vita, ossia cercare di capire come si può mettere insieme e conciliare una personalità di eterno fanciullo – oscena, irriverente, sboccata, che faceva continui riferimenti agli escrementi (NDR: in una lettera alla cugina, senza che provasse astio o rancore per la sua congiunta) – con la sua componente sublime, immensa e suprema di genialità.

Giovanni Berti

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