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Cassia – Il XX Festival del Teatro Patologico si apre ricordando Ellen Stewart

Il suono di un campanello. Così Dario D’Ambrosi, fondatore e direttore del Teatro Patologico, ha voluto aprire la conferenza stampa di presentazione del XX Festival del Teatro Patologico; un’edizione in memoria di Ellen Stewart, grande artista del teatro internazionale del dopoguerra, scomparsa lo scorso 13 gennaio all’età di 91 anni. Proprio scuotendo un campanello, infatti, Ellen Stewart inaugurava gli spettacoli del suo Cafè La MaMa di New York, poi conosciuto come il MaMa E.T.C. (Experimental Theatre Club).

Un’artista, la fondatrice del Cafè La MaMa, molto cara a D’Ambrosi e di grande importanza per il suo Teatro Patologico. E proprio ad Ellen Stewart il Festival, che si svolgerà dal 4 al 27 marzo 2011, dedicherà la sua prima serata.

La MaMa E.T.C. The house is open

Alle 20.30 di venerdì 4 marzo sarà possibile assistere al documentario “La MaMa E.T.C. The house is open”, di Fabrizio Croce, Antonio Messia, Donatella Querci. Il documentario racconterà la storia di questa donna e del suo progetto volto a cambiare il teatro, a dare spazio alla creatività e alla sperimentazione degli artisti.
Un documentario nato nel corso dello speciale realizzato da Uilweb.tv a New York in occasione del Primo Festival “Puppet Series” che si è svolto al Teatro Café La MaMa lo scorso ottobre.

Dobbiamo ricordare che alcuni grandi nomi del mondo dello spettacolo hanno mosso i loro primi passi proprio nel teatro di Ellen Stewart, come Robert De Niro, Al Pacino, Harvey Keitel, Bob Wilson.

Tutti non ci sono

Ma il documentario non sarà il solo protagonista della serata. A seguire, infatti, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Tutti non ci sono”, scritto, diretto ed interpretato da Dario D’Ambrosi e presentato per la prima volta nel 1980 proprio al teatro Cafè La MaMa di New York.

Si tratta di uno spettacolo sulla legge 180, la legge Basaglia, che impose la chiusura dei manicomi. Uno spettacolo attraverso il quale D’Ambrosi mette in forte discussione tale legge, porta il pubblico a domandarsi cosa sia effettivamente la pazzia, al di là dei preconcetti, e a mostrare quanto in fondo sia sottile il confine che divide la pazzia dalla, cosiddetta, normalità.

E proprio questa serata inaugurale del Festival, con il grande omaggio ad Ellen Stewart, vuole ricordare l’obiettivo perseguito dal Teatro Patologico. Dare spazio a tutti gli artisti che hanno voglia di esprimersi.

Quello di via Cassia 472 è uno spazio fortemente voluto da D’Ambrosi ed inaugurato il 30 ottobre 2009. Uno spazio la cui atmosfera e la cui magia è stata respirata dalla fondatrice del Café La MaMa.
Era solo un’enorme stanza in disordine quando D’Ambrosi chiese ad Ellen Stewart, già debilitata, di venire a vedere quello spazio per capire se poteva diventare qualcosa di importante, un luogo magico, dove gli artisti avrebbero potuto trovare libertà di espressione.

Affrontando un viaggio lungo e difficile la regina di La MaMa entrò in questo spazio e, senza tentennamenti, incoraggiò D’Ambrosi ad aprire il suo Teatro Patologico. E se in un primo momento l’attore e regista pensò di chiamarlo Teatro delle Emozioni, fu proprio Ellen Stewart a spingerlo affinché quello spazio portasse l’unico nome giusto, il solo che gli avrebbe permesso di diventare una realtà importante, ossia Teatro Patologico.

E gli eventi in programma per questo XX Festival ben danno la misura di quello che questo teatro è diventato nel corso degli anni.

Goya La quinta del sordo

Sabato 5 alle ore 21.00 e domenica 6 alle ore 17.30, andrà in scena “Goya La quinta del sordo”, scritto da Gennaro Francione e diretto da Paolo Perelli. “Con l’arte il mondo ancora si può cambiare”. Queste sono le parole con le quali Perelli ha voluto aprire la sua presentazione dello spettacolo, che alla recitazione unisce la danza, il movimento, la musica.

Uno spettacolo molto particolare, che parla dei quadri del Goya senza mai farli vedere e il cui obiettivo è raccontare un uomo, il pittore spagnolo per l’appunto, artista “maledetto”, e la sua follia creativa. Una follia che lo ha condotto a vivere la sua vita fino in fondo. E lo spettacolo punta proprio a far vivere lo spazio fino in fondo.

La Cerimonia

Il programma di eventi prosegue con “La Cerimonia”, di Giuseppe Manfridi con Cinzia Carrea e Luca Lionello, per la regia di Claudio Boccaccini. Lo spettacolo andrà in scena da giovedì 10 a sabato 12 marzo alle ore 21.00 e domenica 13 marzo alle ore 17.30.

Si narra di una coppia di ex amanti che si rincontra. Nulla di strano fin qui, se non fosse che lentamente vengono svelati particolari e pezzi di un puzzle che portano al colpo di scena finale.

Sarà una versione inedita quella che andrà in scena al Teatro Patologico e di cui si legge: “Il gioco dei rinfacci intrecciati a rigurgiti di tenerezza si sviluppa in un dialogo stregato, diabolico, impietoso, osceno e misterioso, poiché questo faccia a faccia sottintende un enigma che solo da ultimo verrà disvelato; a quel punto lo spettatore si ritroverà improvvisamente chiamato a riconoscersi nella storia ascoltata con un ruolo che non avrebbe mai immaginato di rivestire e che non è possibile anticipare”.

Studio su Love Discount – Corto Circuito n° 5

Da giovedì 17 a sabato 19 marzo alle ore 21.00 e domenica 20 marzo alle ore 17.30 al Teatro Patologico di via Cassia 472 verrà presentato lo spettacolo “Studio su Love Discount – Corto Circuito n° 5”, scritto e diretto da Manuela Rossetti con Chiara D’Ostuni e Alessio Pala. Liberamente tratto dal romanzo di George Orwell “1984”, lo spettacolo racconta la storia di un uomo e una donna, due moderni schiavi sociali, che vivono in una società omologata alla quale presto capiscono di non appartenere.

Nasce un desiderio di fuga, di ribellione, che però si conclude con un fallimento. I due si trovano così costretti a fare ritorno alla loro vita normale, alla loro quotidianità che, presto, finisce per trasformare il loro amore in odio. Si tratta di uno spettacolo dove l’interazione digitale assume grande importanza; un videoproiettore crea gli spazi di luce all’interno dei quali si muovono i due personaggi.

Che piacere

Con lo spettacolo “Che piacere”, di e con Lidia Miceli e Massimo Vinti, che andrà in scena da giovedì 25 a sabato 26 marzo alle ore 21.00 e domenica 27 marzo alle ore 17.30, si racconta il mondo, grottesco, di due professoresse sessantenni di un liceo. Si tratta di due donne borghesi, due vere e proprie figure teatrali, la cui immobilità, formalità ed ipocrisia vengono raccontate in modo brillante.

Editing Edipo e Tanto amore per nulla

Domenica 13, 20 e 27 marzo, alle ore 21.00, Gianluca Taddei porterà in scena “Editing Edipo” e “Tanto amore per nulla”. Musicista prestato alla regia, Taddei presenta al pubblico degli spettacoli teatrali particolari, dove non c’è molto testo, ma molto lavoro sul corpo, sui suoni, sullo spazio.

Liberamente ispirato alla tragedia di Sofocle “L’Edipo Re”, lo spettacolo diretto da Taddei vede protagonisti tre attori non professionisti che vestono i panni di Edipo, Tiresia e Giocasta, lasciando all’improvvisazione il ruolo principale.

Lo spettacolo “Tanto amore per nulla”, invece, ripercorre alcuni tra i topoi letterari più famosi tra quelli legati all’Amore. Il tutto in chiave attuale e partendo da uno dei drammi più conosciuti del drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare, “Macbeth”. Gli spettatori assisteranno ad un ricevimento al quale prenderanno parte le coppie più famose della letteratura di ogni tempo.

I tre lunedì della poesia

Ad arricchire il Festival ci sono poi i tre lunedì della poesia. Lunedì 7 marzo, alle ore 21.45, verrà presentato “Nessuno”, scritto da Alessandro Corazzi con Giorgia Morandini; in scena un Ulisse moderno, un vagabondo che rifiuta la società e le sue regole.
Lunedì 14 marzo, alle ore 21.00, il Teatro Patologico ospiterà “L’animale in gabbia”, con Simone Mariani; si tratta di uno spettacolo che porta in scena la grande problematica del riscaldamento globale e del cambiamento climatico.
Lunedì 21 marzo, alle ore 21.00, in occasione della giornata mondiale della poesia, lo spettacolo “Reato di vita” con Carla Chiarelli renderà omaggio alla poetessa e scrittrice Alda Merini.

Un programma di spettacoli ma scontati

Un programma di eventi interessante quello del XX Festival del Teatro Patologico, il primo che si svolge nella sede stabile del teatro in via Cassia 472. Spettacoli mai scontati, contraddistinti da grande creatività, e che indagano molteplici realtà con occhio critico e attento.

Pagando un biglietto di ingresso di 10 euro, il pubblico potrà assistere a rappresentazioni che uniscono arte, senso civico e sociale

Sulla scia del successo che sta ottenendo la rassegna cinematografica dedicata ai bambini, “La magia del cinema” (leggi qui), venerdì 4 marzo il Teatro Patologico apre le porte ad un Festival che darà nuova linfa vitale al nostro territorio.

Stefania Giudice

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