Home ATTUALITÀ Via Grottarossa – Marciapiedi: una selva di pali, un percorso di guerra

Via Grottarossa – Marciapiedi: una selva di pali, un percorso di guerra

“Progettata intorno a te” era lo slogan di una nota pubblicità che sponsorizzava la sicurezza che in molte strade romane è una chimera. Ci troviamo a via di Grottarossa, che congiunge la Cassia alla Flaminia oltre a servire l’Ospedale Sant’Andrea. Un’arteria importante dove recentemente sono stati realizzati dei marciapiedi. L’Agenparl, Agenzia Parlamentare diretta da Luigi Camilloni,  con un servizio ed un video firmati da Silvia Santilli documenta che lungo gli stessi c’è di tutto e di più.

Nulla di nuovo sotto al sole per chi vi transita tutti i giorni, ma il fatto che una situazione del XX Municipio sia stata ritenuta degna di interesse da parte dell’Agenzia Parlamentare – che la definisce con un sorriso  “un lavoro a regola d’arte” – è veramente significativo.

Perchè sui marciapiedi in questione c’è veramente di tutto: “dai pali  telefonici a quelli dell’illuminazione pubblica, per non parlare dei tiranti che si incontrano sul tracciato pedonale, dove riducono ai minimi livelli il passaggio pedonale che ad un certo punto risulta addirittura incompiuto. Un vero e proprio percorso di guerra” scrive l’AgenParl nel pubblicare oggi il suo video.

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2 COMMENTI

  1. Il filmato evidenzia un approccio schizzofrenico nella realizzazione delle opere pubbliche romane.
    Da una parte, vengono realizzati marciapiedi come quelli del filmato e, dall’altra, il Comune di Roma stanzia fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche dai lati delle strade e dai marciapiedi (v. sito web del Comune), in diverse zone della città, dal centro alla periferia, concordati con i Municipi e messi a punto in base alle segnalazioni dei cittadini.

  2. noi cittadini ci chiediamo a chi hanno regalato i soldi, a quale scienziato. chi ha fatto e progettato questi lavori del video. ma la realta’ e’ che se i soldi vengono stanziati, i lavori si iniziano ma poi non controlla piu’ nessuno e nessuno se ne occupa piu’. l’indecenza rimane per sempre e via avanti cosi’ come sempre.noi siamo la periferia,terra di nessuno ,anzi no dei senza tetto. sono loro i veri padroni, visto che ora anche una tendopoli e’ in arrivo con tutti i servizi che noi cittadini e comune contribuiamo a pagare. e che fine faranno i parchi dei nostri bimbi, le nostre strade, la pulizia delle stesse, il decoro , l’incivilta’ che incombe, ma …………….. non ci sara’ mai una risposta.

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