Home ARTE E CULTURA Auditorium – Caravaggio alla sbarra: genio e sregolatezza, colpevole o innocente?

Auditorium – Caravaggio alla sbarra: genio e sregolatezza, colpevole o innocente?

Per il ciclo “Processi alla Storia”, la rassegna animata da professionisti del diritto che porta alla sbarra personaggi celebri della storia, la Sala Sinopoli dell’ Auditorium Parco della Musica ospiterà lunedì 7 febbraio, con inizio alle ore 21, il “Processo a Caravaggio”. Genio e sregolatezza, pittore dalla fama planetaria e d’indole ribelle, omicida, amante delle donne e, forse, anche degli uomini: Michelangelo Merisi è colpevole o innocente? Lo diranno gli spettatori.

Giunta alla sua seconda stagione, la rassegna curata da Stefano Dambruoso e Massimo Martinelli che, attraverso duelli dialettici tra l’avvocato difensore e il pubblico ministero, costituisce un’occasione originale per far rivivere avvenimenti storici fornendone una chiave di lettura inedita, porterà sul banco degli imputati Michelangelo Merisi (1571 – 1619) universalmente noto come Caravaggio.

Caravaggio è l’uomo che sceglie la via più facile per il successo, che frequenta i salotti buoni della città e che ha rapporti professionali con committenti potenti, come la Chiesa e la nobiltà. Caravaggio è un “protetto”, un omicida che grazie alle sue amicizie influenti sfugge alle proprie responsabilità, ma anche e soprattutto un pittore geniale, capace di uno straordinario realismo e di dosare in modo mirabile luci ed ombre.

A presiedere la corte ci sarà Augusta Iannini, il magistrato capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, mentre lo stilista Guillermo Mariotto vestirà i panni dell’imputato. Stefano Dambruoso, magistrato capo dell’Ufficio Affari Internazionali del Ministero della Giustizia, sarà il pubblico ministero, mentre Paola Balducci, avvocato penalista e docente di procedura penale all’Università di Lecce, l’avvocato difensore.
Il pubblico in sala, ascoltate le argomentazioni delle parti, deciderà il verdetto di assoluzione o di colpevolezza.

Giovanni Berti

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