Home ARTE E CULTURA Cassia – Colori e forme di Alessandro Nastasio al Museo Crocetti

Cassia – Colori e forme di Alessandro Nastasio al Museo Crocetti

Dall’8 al 17 gennaio in via Cassia 492 – Pittore milanese, Alessandro Nastasio è ormai uno dei nomi fatidici dell’arte italiana del Novecento e del primo decennio del nuovo secolo. Dopo aver studiato nella sua città e poi lavorato a Roma con Sarra e Purificato, passa all’insegnamento. Nel contempo inizia la grande serie di mostre delle sue opere sia in Italia che all’estero.

L’arte e la poetica del disegno di Nastasio creano mondi altri, dove lo spettatore si trova spiazzato ma emozionato, poiché è invitato ad accedere alla fantasia e all’irreale di un mondo perfetto cullato dalle curve e dalle onde di forme rassicuranti.

Sono i colori e le forme che attirano immediatamente, ma essi non sono fini a se stessi, quanto invece ‘portavoce’ dei contenuti. Nelle sue opere Nastasio rende evidente lo stretto rapporto che lo lega alla natura, raffigurata anche attraverso simboli primordiali.

I temi cari sono i miti, le leggende e le divinità, che egli collega perfettamente ai paesaggi in cui ambienta le storie, che racconta attraverso la pittura, avvalendosi di una stesura del colore che alterna tratti netti e materici, che fungono quasi da contenitori delle immagini, a campiture piú tenui che caratterizzano gli sfondi. Il concetto di un’arte lontana da dismisure di stile e da passionalità, fatta di equilibrio, serenità, razionalità al fine di raggiungere la bellezza ideale, contrasta ma contemporaneamente si fonde con un cromatismo violento dando la chiave di fruizione attraverso cui accedere all’arte di Alessandro Nastasio.Nella sua poetica artistica balza imponente, allo sguardo di chi investiga, il freddo dei colori paesaggistici opposto dunque al calore dei movimenti fluidi dei personaggi, che si trovano a compiere azioni in un luogo reale sebbene essi siano quasi idealizzati, fantastici e perfetti.

Nastasio si proclama “mediterraneo” e dice di essere guidato dal Vangelo di San Giovanni: ciò non soltanto nei temi religiosi, ché una certa sacralità la si coglie anche nel modo in cui rende la natura, con una ieraticità ricca di simboli.

Dice G. B. Shaw: “Si usa lo specchio per vedere il viso; si usa l’arte per vedere l’anima“.

Presentazione di Franco Maria Messina
Apparato Critico di Laura Baldi e Paola Manera
Allestimento di Caterina Crispolti – Organizzazione “The Wit”

Dall’8 al 17 Gennaio 2011 presso il Museo Crocetti in Via Cassia 492 – Roma
Lunedì, Giovedì, Venerdì: ore 11.00-13.00 e 15.00-19.00
Sabato e domenica Domenica 11.00-18.00
Martedí 11 e Mercoledí 12 chiuso
Ingresso libero

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