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Via Cortina D’Ampezzo: nel mezzo del cammin di nostra vi(t)a…

Nel mezzo del cammin di Via Cortina, mi ritrovai per una selva…illuminata. Parafrasando il Sommo, si può avere la nuova situazione di una delle più famose strade di Roma nord: Via Cortina D’Ampezzo. Sono state infatti installate ai lati delle strisce per l’attraversamento pedonale, all’altezza del civico 251, delle luci incastonate nel terreno che illuminano il passaggio rendendolo visibile e soprattutto sicuro.

L’attraversamento pedonale interessato si trova a circa metà strada tra l’incrocio con via Cavalese e quello con via Courmayeur. Ad occuparsene è stato il “Consorzio Stradale Viale Cortina D’Ampezzo e Diramazioni” un ente locale autonomo che, dal 1947, si occupa della manutenzione stradale e della gestione dei servizi della zona interessata. Questa prima istallazione fa parte di una sperimentazione a cui il consorzio ha dato il via.

Si tratta di 8 luci bianche lampeggianti, che misurano 10,7 x 10,3 centimetri, chiamate “Impavimento” dotate di un pannello a caricamento continuo di energia solare (anche con tempo nuvoloso) che consente un autonomia di circa 20 ore in totale assenza di luce.

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Sulla scheda tecnica del prodotto illuminante si legge che “Il funzionamento di Inpavimento è basato sulla ricarica di condensatori di tipo long-life impiegati a scopi militari tramite cella fotovoltaica high-tech che alimentano LED di ultima generazione. Un sensore crepuscolare posto all’interno del dispositivo, provvede all’accensione automatica dei LED ad alta efficienza. Inpavimento è visibile anche in condizioni di nebbia, pioggia battente e fumi densi, in ambienti notturni e/o di scarsa visibilità.”

Le luci sono visibili fino a 600 metri in condizioni atmosferiche ottimali, sono antiscivolo, a filo strada ed hanno una durata di oltre 10 anni.

Il posto dell’istallazione è stato scelto dato il suo forte passaggio di pedoni ma l’intenzione del consorzio è quella di effettuare la stessa operazione sugli altri attraversamenti pedonali ad alto traffico presenti nel territorio.

Terminata la prima sperimentazione, tuttavia, si sono raggiunti i primi risultati: il numero delle luci non è sufficiente (8 pare siano poco visibili e si parla di raddoppiarle a breve) ma i cittadini hanno gradito molto l’iniziativa in termini di sicurezza, costo ed ecologia.

Claudio Colica

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

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3 COMMENTI

  1. ….la ritengo un’ottima iniziativa che dovrebbe diventare un “modello” da applicare a tutti gli attraversamenti pedonali a rischio del Municipio….
    Materiale per l’Assessore LL.PP. e la Commissione Viabilità del XX….

  2. ….Decio, approvo e chiedo: perchè il Municipio non applica il “modello Cortina” anche per altro?
    Nel Consorzio in questione, oltre gli attraversamneti pedonali illuminati, ci sono: strade bene asfaltate e pulite, marciapiedi integri, distributori per la raccolta di deiezioni canine sui pali di tutte le strade, cestini porta rifiuti a tutte le fermate autobus, recentemente hanno concluso i lavori di 2 parcheggi pertinenziali, sono frequentatissimi i (ben) 2..!! punti verde qualità, una delle linee shopping gratuite istituite per Natale passa proprio per Cortina d’Ampezzo (l’altra è al Fleming)e…dulcis in fundo… non esiste nessun impianto pubblicitario (perchè vietati dal regolamento interno) su tutta l’area consortile.
    Tutto questo ritengo sia un modello di riferimento per il Municipio cui cui guardare con interesse . Saluti e auguri a tutti!! Raffaella

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