Home ARTE E CULTURA Auditorium: tre occasioni per ascoltare la Quarta Sinfonia di Mahler

Auditorium: tre occasioni per ascoltare la Quarta Sinfonia di Mahler

Nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Gustav Mahler (1860 – 1911), l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Andris Nelsons, con il contributo del soprano Ekaterina Sadovnikova, eseguirà per tre volte la Quarta Sinfonia del grande compositore boemo. Gli appuntamenti sono fissati per sabato 11 dicembre alle ore 18, lunedì 13 alle 21 e martedì 14 alle 19.30. Nel programma anche l’ouverture de Le Rovine di Atene di Beethoven e la Sinfonia n.41 (Jupiter) di Mozart.

A distanza di centocinquanta e cento anni rispettivamente dalla nascita e dalla morte di Mahler, nel biennio 2010 – 2011 l’Accademia di Santa Cecilia sta ripercorrendo l’intero corpus sinfonico del compositore boemo avvalendosi della direzione di maestri prestigiosi come Antonio Pappano e Valery Gergiev.

Per la Quarta Sinfonia, detta “La Vita Celestiale”, alla direzione è stato chiamato il trentaduenne lèttone Andris Nelsons, giovane “bacchetta” in grande ascesa internazionale che si divide equamente tra il palco della sinfonica e quello della lirica (quest’anno ha inaugurato il festival wagneriano di Bayreuth dirigendo il Lohengrin).

La Quarta Sinfonia, composta da Mahler nel 1900, è pervasa da una grazia quasi mozartiana, anche se qua e là affiorano toni differenti, come il lirismo del tempo lento e l’irriverenza dello Scherzo.

Prendendo a prestito i versi contenuti nella raccolta di poesie per bambini “Il corno magico del fanciullo”, nel quarto movimento il soprano Ekaterina Sadovnikova canterà di un paradiso reinventato per divertire i bambini, dove i santi e i cherubini pascolano gli agnelli e le caprette, bevono vino, infornano il pane, coltivano l’orto e di venerdì cucinano il pesce, mentre Santa Cecilia e i suoi Musici intrattengono gli allegri Beati.

L’esecuzione della Quarta Sinfonia di Mahler sarà preceduta dall’ouverture de Le Rovine di Atene di Beethoven e dall’ultima sinfonia di Mozart, la n.41 (Jupiter).

Giovanni Berti

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