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Castelchiodato, il presepe ed il bosco di Gattaceca: nuovo itinerario di VignaClaraBlog.it

Castelchiodato è una frazione di Mentana a 30 chilometri a Nord di Roma; situato alle pendici dei Monti Lucretili è a pochi chilometri dall’abitato di Monterotondo e facilmente raggiungibile con la Via Nomentana o la Via Salaria. A cura della pro-loco viene allestito, ogni anno, uno dei più bei presepi di tutta la provincia di Roma. Castelchiodato è un piccolo borgo della Sabina di neppure duemila abitanti ma con una lunga e movimentata storia che dall’arcaico agglomerato urbano di Ameriola arriva sino ai nostri giorni; di queste vicende fatte di invasioni barbariche e di saraceni rimangono alcuni brandelli delle mura difensive e del Castello Savelli.

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Grazie alla passione e dedizione di alcuni “castellani” che per mesi dedicano ore e ore del loro tempo libero alla progettazione e costruzione, a partire dall’8 di Dicembre, viene allestito un grande e scenografico presepe meccanico. Vignaclarablog.it lo ha visitato alcune ore prima dell’inaugurazione e benedizione da parte del Vescovo della Diocesi di Poggio Mirteto.

Quest’anno il presepe ha trovato posto in un ampio locale alle porte del paese, nei pressi del piccolo cimitero: chi ha partecipato alla sua realizzazione ci tiene a mettere in evidenza il tempo e la fatica che questa opera ha richiesto perché ogni anno si sceglie una diversa ambientazione e si impiegano nuovi materiali.
Quello che abbiamo potuto vedere in anteprima è un curatissimo presepe fatto di luci, suoni, acqua e movimento.

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Si entra in un grande salone appena rischiarato e ci si ritrova davanti ad un cielo stellato attraversato da una veloce Cometa; una voce annuncia la nascita del Signore e le stelle lasciano il posto al sole che sorge e che illumina la casupola dove, in una mangiatoia, giace il bambinello.
Tutto intorno è un frenetico agitarsi: un fabbro ferra il suo cavallo mentre alcuni pastori tosano le pecore e cardano la lana; altri giocano alle carte e una donna rimestola nel suo ampio calderone.
Passano alcuni minuti e dolci musiche annunciano la notte e una fitta nevicata scende sulle casupole del piccolo borgo che fa da sfondo….

Il presepe di Castelchiodato rimarrà aperto dall’8 di dicembre fino al 31 gennaio 2011 e sarà possibile visitarlo, nei giorni festivi e la domenica, dalle 9,30 alle 12 e dalle 16 alle 20: l’ingresso ovviamente è gratuito.

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Lasciando il borgo e dirigendo verso Monterotondo per alcuni chilometri si costeggia un grande bosco che rappresenta uno degli ultimi frammenti forestali alle porte di Roma: stiamo parlando della Riserva Naturale Macchia di Gattaceca.

La riserva, costituita nel 1997, si estende per circa mille ettari e comprende numerose aziende agricole che producono il pregiato olio della Sabina: l’area boscosa per molti anni è rimasta abbandonata e preda del degrado fino a quando non è stata posta sotto tutela. Al suo interno dal 2007 sono iniziati i lavori per colmare due ampie cave e riportare, in circa dieci anni, la superficie come era all’origine: per farlo viene impiegata terra non contaminata proveniente dai lavori edili di sbancamento. Una volta colmate le cavità avverrà il ripristino della vegetazione con almeno 2700 alberi appartenenti a specie locali.

Il bosco di Gattaceca riveste una notevole importanza non solo per le numerose specie arboree presenti (cerro, carpino, ornello, corniolo, biancospino) ma anche per la presenza di numerose grotte, inghiottitoi e “sventatori” dovuti alla sua natura carsica.

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Il più importante è il Pozzo del Merro, dolina di crollo, che con i suoi ottanta metri di cavità e i suoi trecento metri di lago sotterraneo, rappresenta uno dei più profondi inghiottitoi d’Europa (nel 2000 con un sorta di robot meccanico è stato possibile raggiungere la quota di -392).
L’impressionante cavità può essere osservata in tutta tranquillità e sicurezza dall’alto del cratere anche se una vecchia scala metallica porta fino alla superficie delle sue acque scure.

Ma il Bosco di Gattaceca è soprattutto luogo di passeggiate da effettuare lungo i suoi numerosi percorsi naturalistici come quello che ha inizio nei pressi del bivio che porta a Mentana.
Dopo essere tornati fanciulli con l’immagine di un presepe cosa c’è di più bello che una lunga passeggiata tra gli alberi?

Francesco Gargaglia

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