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XX Municipio – si chiude in un amen la saga dei cassonetti gialli di Monsignore

La saga dei cassonetti gialli di Monsignor Giacalone e della “Chiesa Ortodossa Cristiana Cattolica” è veramente all’epilogo? Pare proprio di si. Nonostante il Presidente del XX Municipio, Gianni Giacomini, nella seduta di Consiglio dello scorso 22 novembre avesse dato una risposta inequivocabile ad una questione time di Daniele Torquati, capo gruppo PD, dicendo “ho invitato il Direttore del Municipio a revocare la concessione ed a disporre la rimozione dei cassonetti” oggi, lunedì 28, il tema è tornato in aula Consiglio.

E’ tornato in aula in virtù di un ordine del giorno presentato dal gruppo PD nel quale, oltre a ripercorrere le tappe salienti della vicenda portata alla luce da VignaClaraBlog.it, si chiede espressamente di “revocare la determinazione dirigenziale n.1053 del 29 luglio 2010 e di attivare tutte le procedure necessarie alla rimozione dei contenitori non autorizzati nl territorio del XX Municipio“.

Approvato in pochi secondi
Un ordine del giorno che non ha trovato né oppositori né necessità di essere discusso. Posto subito in votazione, nel tempo di un amen ha raccolto, tranne un astenuto, il consenso unanime di tutti i consiglieri e dello stesso Presidente Giacomini che, come noto, ha diritto al voto.

Al via dunque la rimozione dei cassonetti gialli di Monsignore ma, come già nel precedente articolo, ci sorge ancora spontanea la domanda: quando avverrà, chi la farà e soprattutto chi la pagherà?

Esulta l’opposizione
Nel frattempo Daniele Torquati, a nome del gruppo PD, così commenta il risultato della votazione: “Sembra avviarsi a conclusione la vicenda dei cassonetti gialli: la mozione del PD è stata oggi votata all’unanimità. Il PdL del XX Municipio ha così ammesso, nella sostanza, lo “scivolone” commesso concedendo l’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico per la raccolta di abiti usati, i quali a tutti gli effetti sono considerati dalla legislazione nazionale rifiuti urbani.
Rimane ancora da chiarire il motivo per il quale il Municipio abbia dato un’autorizzazione in un settore che non è di propria competenza: il provvedimento in questione, infatti, non soltanto riguarda i rifiuti urbani, ma – ex artt. 20 e 21 D.Lgs 22/97 – il suo rilascio è di competenza provinciale o comunale.
Ci auspichiamo – conclude Torquati – che sia dato seguito in tempi brevi a quanto richiesto nella nostra mozione, invitando il Presidente Giacomini, per il futuro, ad occuparsi di quelle vicende e di quei problemi la cui soluzione rientri davvero nelle competenze del Municipio”.

La cronistoria
Evitiamo di riepilogare la lunga storia dei fatti, suggeriamo invece, a chi volesse approfondire la notizia, di leggere i nostri precedenti articoli cliccando qui.

Claudio Cafasso

© riproduzione riservata – proprietà EdiWebRoma

 

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8 COMMENTI

  1. Cons.Torquati, mi permetta di dissentire. Nessuno scivolone da parte del Pdl del XX Municipio. L’autorizzazione dei cassonetti del Monsignore non’è stata di certo firmata (nè voluta) dal Capogruppo del partito.
    Semmai pessima figura a livello d’immagine di tutto il Municipio XX.
    Invito tutti pertanto a stare con gli occhi aperti, affinche’ per colpa di qualcuno non si arrechi danno a tutta la collettività che noi amministriamo!!!
    Cordiali saluti, Simone Ariola.

  2. speriamo che la rimozione avvenga prima di maggio(il prossimo cambio di stagione!) e che non ci si debba accollare anche le spese sia per l’incidente (dato che quel cassonetto li non ci doveva stare) e sia per la rimozione,trasporto e stoccaggio spesa che per cento cassonetti (tanti sono!) non è indifferente!saluti alla redazione

  3. Mi pare di capire che per colpa di un Giacomini qualunque si crea un altro ennesimo danno alla collettività!
    Presidente, visto che ‘scivola’ un pò troppo spesso, non potrebbe almeno farsi consigliare meglio?

  4. Caro Presidente Ariola, l’autorizzazione non è stata firmata dal Capogruppo del PDL, ma dal Presidente del Municipio PDL.
    Concordo con lei che con questa vicenda tutta l’amministrazione non ne fa una bella figura, ma per me siete tutti uguali e le vostre responsabilità sono le medesime.

    Cordiali Saluti

    Daniele Torquati
    Capogruppo PD XX Municipio
    danieletorquati@virgilio.it

  5. Attendiamo speransosi ma ancora incavolati ! L’epilogo finale della rimozione, al momento ancora resistono nell’asfalto gli abusivi contenitori, ma chi ha concesso tale misfatto ? semplice errore interpretativo di normative vigenti sul tema rifiuti urbani ? personalmente ho avuto guai a non finire solo per una dimenticanza da parte di un autista, per un documento di trasporto.
    Non penso dire altro. Saluti alla redazione.

  6. ….BEGHE TRA CONSIGLIERI… ma intento i cassonetti rimangono ancora dove erano… Ne segnalo uno in via del Podismo che è stato urtato e giace distrutto…. Nessulo l’ha rimosso (anche solo per sostituirlo…)
    Il Comandante dei Vigili si assuma le sue responsabilità SUBITO!!!!

  7. Credo che, alla luce dei fatti odierni, (Mondo di Mezzo) chiunque abbia scritto tali articoli e chi ha risposto, dovrebbe fare un passo indietro, chiedere scusa alla nostra Parrocchia e rivedere le proprie posizioni.
    L’Odevaine e il suo compare Fiscon (ex Direttore AMA) sono ad oggi carcerati, mentre la Parrocchia Santa Madre di Dio e San Giorgio ad oggi, sta distribuendo abiti usati, generi alimentari e solidarietà a chi ne ha bisogno.
    Non è più il tempo dell’ironia e della disinformazione, chiunque ha domande noi siamo a disposizione con il nostro ufficio stampa segreteria.monsignorbrugoni@gmail.com

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